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Il Metodo Gentlecare entra nella nuova normativa del Piemonte per i Nuclei di Declino Cognitivo

Autore: Cooperativa sociale Itaca
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Il Metodo Gentlecare entra nella nuova normativa del Piemonte per i Nuclei di Declino Cognitivo, lo ha stabilito la giunta della Regione Piemonte il 4 marzo di quest’anno approvando con apposita deliberazione la revisione del percorso dedicato a soggetti affetti da decadimento cognitivo, modificando parzialmente la DGR 45-4228 del 30 luglio 2012.

Secondo l’OMS la demenza è la 25^ causa di disabilità nel mondo, la 7^ causa di morte negli ultimi vent’anni e rappresenta una condizione che coinvolgerà un numero sempre maggiore di persone e famiglie. Le varie forme di demenza, tra cui l’Alzheimer, non colpiscono solo gli anziani che ne sono affetti, ma incidono in maniera considerevole sull’ambiente di vita della persona, costringendo i familiari a cambiamenti e adattamenti importanti nella presa in carico quotidiana, tanto che la demenza si va ormai identificando come la nuova emergenza.

Secondo i dati forniti dall’OMS nel 2021, le persone con demenza nel mondo nel 2019 erano 55,2 milioni, numeri che sono previsti in crescita a 78 milioni nel 2030 e a 139 milioni nel 2050. In Italia si stima a oggi la presenza di 1,2 milioni di persone con una forma di demenza, mentre in Piemonte la Regione stima prudentemente la presenza di 88.900 malati over 65.

La revisione del percorso succitato ha portato la Regione Piemonte ad approvare il superamento dell’organizzazione dei Nuclei Alzheimer Temporanei (NAT) attraverso l’istituzione di Nuclei per il Declino Cognitivo Temporaneo (NDCT) in loro sostituzione, con potenziamento del personale medico e durata del ricovero definita e con retta a totale carico del Servizio sanitario regionale. Inoltre, la giunta regionale ha deliberato l’istituzione di Nuclei per il Declino Cognitivo (NDC) con personale assistenziale organizzato sul livello di intensità alta e con retta ripartita al 50% tra SSR e utente/ente gestore dei Servizi sociali. La durata della permanenza nelle strutture, stabilisce la delibera regionale, sarà commisurata all’andamento dei bisogni assistenziali espressi dagli ospiti, “in quanto l’assistenza segue i principi del Metodo Gentlecare”.

Un riconoscimento importante per il gruppo Ottima Senior, titolare esclusivo in Europa del marchio Gentlecare, metodo che si fonda sull’approccio protesico e multi professionale nei servizi alla Terza età e sull’assunto che gli anziani fragili, i grandi anziani e le persone affette da demenza modifichino il loro modo e le loro capacità di interazione con l’ambiente circostante. È perciò fondamentale fornire loro protesi per aiutarli a sfruttare le abilità residue di movimento e indipendenza per una migliore qualità della vita, protesi che sono costituite da persone, spazi o programmi, i tre assunti chiave del Metodo Gentlecare.

“Da oltre 10 anni vi sono in Italia strutture assistenziali che hanno impostato l’assistenza seguendo le indicazioni del Gentlecare – afferma l’architetto Enzio Angiolini, fondatore di Ottima Senior assieme a Elena Bortolomiol e alla Cooperativa sociale Itaca -. In Piemonte ricordiamo i servizi nelle città di Biella, Torino, Alessandria, Albugnano, Tortona, dove il Gentlecare solitamente è stato applicato in tutti i nuclei. Il declino cognitivo è una delle emergenze di questi complessi anni, affrontarlo con personale formato Gentlecare ha reso possibile migliorare la qualità di vita di tutti, le persone affette da demenza, i loro familiari ed i professionisti impegnati nell’assistenza”.