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Ascoli Piceno verso l’inclusività: la sfida della Fondazione Officina dei Sensi

Autore: Nana Horibe
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Pubblichiamo gli articoli di studenti e studentesse nell’ambito delle prove al modulo sull’Economia sociale del Master Sociocom  in Comunicazione dell’Università di Roma Tor Vergata: qui l’articolo di Nana Horibe

Nel comune di Ascoli Piceno, una città dove si intrecciano storie antiche, culture ed enogastronomia, lo sviluppo di progettazioni sulla accessibilità culturale non si ferma. Una delle quali è stata la realizzazione del percorso inclusivo del Museo Archeologico di Ascoli Piceno. Dietro questa realizzazione c’è una continua sfida da parte Fondazione Officina dei Sensi Ets. La fondazione ricopre un importante ruolo nell’economia sociale sul territorio in cui risiede, attraverso la costruzione di un nuovo modello di welfare.

Nel 2023 è stata realizzata l’accessibilità culturale del Museo Archeologico di Ascoli Piceno attraverso il lancio del nuovo sito ufficiale e dell’app collegata allo scopo di mettere a disposizione le informazioni di base utili e il sistema interattivo per rendere la visita più fruibile e attraente per tutti, senza distinzioni psicofisiche, sensoriali e culturali.

Questa realizzazione del progetto è stata eseguita dalla Cooperativa Habilis Lavoro (cooperativa sociale tipo B) che risiede all’interno della Fondazione Officina dei Sensi Ets. Questa fondazione, innanzitutto, è un centro per promuovere un cambiamento sociale che deve trasformare l’economia sociale e sanitaria, i modelli di business, i processi produttivi, la qualità e quantità dell’occupazione e gli schemi tradizionali dei rapporti di lavoro delle persone con disabilità. Nella fondazione, ci sono due tipi di cooperative: la Cooperativa Habilis offre ai bambini con disabilità visiva dei servizi gratuiti di riabilitazione, invece la Cooperativa Habilis Lavoro si occupa della parte di progettazione e realizzazione di percorsi inclusivi.

Fino ad oggi, Habilis Lavoro ha terminato numerosi lavori mirati al riconoscimento dell’esperienza culturale come diritto/dovere di tutti e allo sviluppo di apprendimento legato alla conquista di autonomia, competenze e relazioni. Fra questi, i seguenti lavori si sono svolti in un’ottica di riqualificazione delle persone con disabilità basata sul valore: produzione di targhe a rilievo con caratteri braille e nero ingrandito, con e senza immagini realizzate con stampa UV, di mappe tattili di siti archeologici e per l’orientamento e la mobilità, di audiolibri e audioguide, nonché video con possibilità di integrare la LIS (Lingua dei segni italiana), ecc.; inoltre, ha stipulato dei contratti con settori sia pubblici sia privati, per progetti riguardo accessibilità e fruibilità dei patrimoni culturali ad Ascoli Piceno. Infine, la cooperativa è composta da vari professionisti con esperienze nel campo di accessibilità e volontari, tra cui persone con disabilità.

I vari progetti e gli scambi economici conseguiti hanno portato a una diffusione sostenibile e inclusiva delle attività della fondazione e a una più facile accessibilità all’arte sul territorio di Ascoli Piceno, non solo potenziando l’aspetto dell’inclusione nel mondo lavorativo ma anche accelerando la promozione dell’accessibilità inclusiva e fruibile in esperienze culturali sul territorio.