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Così il Giro d’Italia ha incontrato le coop sociali con Anci nella tappa di Bacoli

Autore: Redazione
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Anche a Bacoli, sede di partenza della tappa del Giro-E di domenica 12 maggio, si è tenuto uno dei workshop ANCI realizzati nell’ambito del più ampio programma di supporto e finanziamento a favore dei Comuni italiani, a valere sul Fondo Nazionale Politiche Giovanili: una serie di workshop nelle tappe di partenza del Giro-E per migliorare il grado di ingaggio della popolazione giovanile nelle politiche pubbliche locali e nella valorizzazione delle risorse del territorio, perché diventino un’opportunità di integrazione sociale ed economica per i giovani.

A Bacoli, l’area hospitality del Green Fun Village ha ospitato una sessione di lavori molto ricca, organizzata in collaborazione con Legacoop Campania, sui temi dell’Amministrazione condivisa e del Modello Cooperativo come volano di sviluppo locale sostenibile, con focus sull’innovazione “per e con” i giovani.

Al centro della giornata, infatti, il modello cooperativo come risposta ai fabbisogni di servizi delle comunità locali e per l’introduzione in territori “fragili” di paradigmi imprenditoriali sostenibili dal punto di vista sociale ed economico.

Presente con il racconto della propria attività, un’eccellenza come il Consorzio Sale della Terra, una Rete di Economia civile a vocazione nazionale, legata fortemente alle pratiche di inclusione sociale e lavorativa di soggetti con fragilità. Si tratta di un Consorzio di cooperative sociali aderente a Legacoop, che ha contribuito negli ultimi anni allo sviluppo della rete dei “Piccoli Comuni Welcome”, sottoscrittori di un “Manifesto” con cui le Comunità ingaggiate si impegnano a diventare Comuni “ad esclusione zero”, guidate dall’idea di fondo portata avanti dal Consorzio attraverso le sue attività: oggi ci sono molti fondi a disposizione per finanziare lo sviluppo territoriale, ma è importante saperli intercettare proponendo progetti di qualità, orientandoli con una visione strategica di territorio. Le Cooperative di comunità che sono nate nei Comuni della Rete dei “Piccoli Comuni Welcome” hanno un orizzonte ben preciso, ovvero operano attraverso l’integrazione di persone autoctone insieme a migranti che hanno scelto di insediarsi sul territorio al termine del percorso già SPRAR, adesso SAI (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, poi Sistema Accoglienza Integrazione).

Al Workshop di Bacoli, il Consorzio Sale della Terra ha partecipato con il suo Direttore Francesco Giangregorio e con le sue Cooperative di comunità, attraverso le quali nei territori dei Comuni del “Welcome” è stato possibile dar vita a un vero e proprio sistema di “welfare trasversale di comunità”. Da qui è nata anche la collaborazione con ANCI: i “Piccoli Comuni del Welcome” da 7 oggi sono diventati 72. Se si pensa che il 70% dei Comuni italiani ha meno di 5.000 abitanti, attraverso l’allargamento di questa rete a un numero sempre maggiore di piccoli comuni, unitamente al SAI e alle misure di lotta alla povertà messe in campo negli ultimi anni, sarà possibile arrivare ad avere Comuni “a esclusione zero”, attraverso progetti “su misura” per l’inclusione sociale e l’integrazione lavorativa delle persone fragili a rischio di esclusione. Il Presidente del Consorzio, Angelo Moretti, con il Direttore Giangregorio raccontano: “Il sale, in cucina, ha una grande qualità: è utile, nella giusta misura, altrimenti le pietanze risultano troppo saporite oppure insipide. Da qui il nome di Sale della Terra, perché il Consorzio (ente del Terzo Settore) si mette a disposizione del Comune solo fino a quando si arriva alla nascita di una “comunità” coesa e ad un’economia che funziona che continua in autonomia il proprio percorso. Per fare questo, abbiamo attivato sui territori misure di “welfare generativo” con la costituzione di Cooperative di comunità, che “generano” sviluppo attraverso progetti sociali. Oggi contiamo 400 lavoratori in Comuni delle Regioni del Mezzogiorno e del Centro, con alcune esperienze anche in Lombardia e in Piemonte. Con il Codice del Terzo settore, adottato nel 2017 e rafforzato nella sua portata con una sentenza della Corte Costituzionale nel 2020, è stato finalmente riconosciuto alle Cooperative sociali (e ad altri enti no profit) il ruolo di player che collaborano con il Comune per generare benessere e crescita sostenibile nelle comunità e non solo semplici ‘affidatari di servizi’. Abbiamo capito così che esiste un modo nuovo di impostare “il welfare generativo”, attraverso misure e strumenti che responsabilizzano i fruitori dei servizi, dai disabili alle persone in carcere, dagli adolescenti in difficoltà ai migranti economici. In sostanza, dove c’è sinergia, “amministrazione condivisa” fra pubblico e privato, in piena attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale tracciato dalla nostra Costituzione, si generano grandi opportunità di sviluppo, soprattutto per le giovani generazioni. Per questo ci fa molto piacere partecipare a questa iniziativa di ANCI, perché il Giro d’Italia è anche il Giro delle tante comunità locali esistenti in Italia e che in parte noi rappresentiamo”.

Aggiunge Francesco Giangregorio, Direttore generale del Consorzio Sale della Terra: “La costituzione di cooperative di comunità nei piccoli Comuni è tra le nostre principali attività: sono costituite da autoctoni e da migranti, capitati ‘per caso’ ma che, trovando una comunità accogliente, hanno scelto di proseguire il loro percorso di vita lontano da grandi città che forse, inizialmente, li avevano attratti e spinti a lasciare la propria terra. Sicuramente non immaginavano di stabilirsi proprio in un borgo o in un piccolo centro, invece lì si sono sentiti accolti e hanno scelto di restare. Tutto questo coniuga il concetto della migrazione con quello della ‘restanza’. Penso a Petruro Irpino o Castelpoto, paesini di 200 o 1.000 abitanti, ma non solo. A Sassinoro, in provincia di Benevento, c’è una Cooperativa che ha riaperto il bar centrale del paese; un’altra ha preso in gestione la villa comunale abbandonata a Pietrelcina, il paese natale di Padre Pio, che oggi è stata rigenerata attraverso un bando finanziato dala fondo mutualistico di Legacoop, Coopfond ed è stata trasformata in un eco-parco che accoglie i turisti. Oggi, in particolare, la riforma del Terzo Settore consente un vero la incontro tra pubblico e privato, con possibilità di co-progettare e co-programmare un futuro nuovo per questi paesi”.

Il quadro è stato completato dal racconto dell’esperienza cooperativa dalla viva voce dei numerosi Cooperatori presenti.

Giulio Riccio, Presidente della Coop sociale LESS e componente della Direzione nazionale dell Coop Sociali di Legacoop, sottolineando come l’attività di LESS sia accomunata al Consorzio Sale della Terra dal fatto di fornire un sistema integrato di servizi di accoglienza e inclusione sociale per migranti economici, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale nel territorio di Napoli e provincia: “Ci occupiamo di accoglienza e inclusione di soggetti svantaggiati, nativi e migranti, e lavoriamo alla costruzione e alla coesione sociale soprattutto in Regione Campania, lavorando sull’innovazione e sui percorsi di inserimento sociale e lavorativo”.

Antonio Pascale, Direttore della Cooperativa sociale Terra Felix, un acceleratore di attività e di progetti culturali e sociali a vocazione ambientale racconta: “La Cooperativa Terra Felix si occupa di rigenerazione sociale e del territorio. Gestiamo beni confiscati alle mafie e facciamo progetti di inclusione lavorativa e sociale di soggetti svantaggiati. Lavoriamo nel territorio tra Napoli e Caserta, che una volta (e ancora oggi in parte) era indicato come ‘Terra dei Fuochi’.  Siamo nati come spin-off di Legambiente e ci impegniamo nella salvaguardia dell’ambiente e nella rigenerazione dei territori contaminati. Lavoriamo anche nell’ambito dell’educazione ambientale e dell’agricoltura sociale, collaborando con gli enti pubblici del territorio. Nell’ambito della rigenerazione, gestiamo 12 ettari di terreni confiscati tra Casal di Principe e Santa Maria La Fossa e abbiamo in gestione due beni, sempre in provincia di Caserta: il Casale di Teverolaccio a Soccivo e l’ex Municipio di Atella (Orta di Atella), in cui facciamo progetti sociali di inclusione lavorativa”.

Monica De Franco, giovanissima Cooperatrice under 30, componente dell’Esecutivo nazionale di Generazioni (che rappresenta i Cooperatori under 40 di Legacoop) e Presidente di Copernica, Coop sociale nata nel 2023 che si occupa di progettazione sociale: “Siamo un team di giovani e meno giovani progettisti sociali, con l’obiettivo di creare nuove reti sui territori e supportare gli Enti locali per “disegnare” progetti ad alto impatto sociale con strumenti innovativi che possano favorire il coinvolgimento dei giovani e l’empowerment delle comunità territoriali. Bisogna fare molta attenzione all’identikit e i dati dell’universo giovanile che ci restituisce un quadro valoriale differente rispetto a quello delle generazioni precedenti: più attenti alla qualità della vita e al benessere sociale e della persona, il lavoro è un mezzo per raggiungere questo obiettivi. Per questo motivo, l’ingaggio della popolazione giovanile locale nelle politiche pubbliche e nella realizzazione delle strategie di sviluppo attraverso progettualità innovative è efficace e funziona a determinate condizioni ”.

Infine, Angelo Di Marzo, Presidente della Cooperativa di comunità FuEco, acronimo di Futuro e Ecologia, nata a fine 2021, che ha “riacceso” il fermento in una comunità che andava inesorabilmente spopolandosi, partendo dalla riscoperta e valorizzazione (anche economica a fini turistici) di sentieri e percorsi nei boschi e sulle colline: “Siamo nati da un gruppo di giovani autoctoni di Santa Paolina, un piccolo comune di 1.300 abitanti nella provincia di Avellino, insieme a giovani che hanno deciso di restare sul territorio dopo l’uscita dal progetto SAI. Questo ha fatto sì che nascesse la nostra Cooperativa di comunità, che dopo un paio di anni di assestamento, ha ricevuto dal Comune l’affidamento del servizio di spazzamento e gestione del verde pubblico, riuscendo ad assumere il primo dipendente. Voglio fare un appello ai giovani: restate nel vostro territorio, provateci, abbiate coraggio, il  mondo della cooperazione può offrire gli strumenti giusti e la Cooperativa è una risposta anche per chi non ne ha nessuna esperienza!”.

L’incursione nel mondo dello “Sport come infrastruttura sociale” è arrivata a conclusione dei lavori con Maria Grazia Vitale, Vice Presidente dell’ASD Fisciano Baseball & Softball, nata nel quartiere di Nocelleto a Fisciano: “Essere qui è per noi un motivo di grande orgoglio e sono felice di rappresentare una realtà nata quasi per caso con lo scopo di aggregare i giovani e poi è andato in crescendo, tanto da realizzare oggi attività prevalentemente legate al femminile, il softball, con le ragazze impegnate in serie B. Felice di rappresentare una realtà che, nel tempo, ha contribuito a realizzare progetti di tipo sociale sul nostro territorio, dando la possibilità di praticare questo sport anche a rifugiati politici che scappavano dalle guerre, come in particolare una famiglia afghana, che per noi è stata motivo di grande orgoglio, di grande crescita e di arricchimento; una famiglia che ora è negli Stati Uniti e che ci manca moltissimo”.

Anche da Bacoli, domenica 12 maggio, è partita una tappa del Giro-E che si è poi conclusa a Napoli, con la presenza in zona d’arrivo del Segretario Generale ANCI Veronica Nicotra, della Vice Segretario Generale Antonella Galdi e la Responsabile Marketing Istituzionale e Relazioni Esterne di ANCI, Patrizia Minnelli.

Alla tappa del Giro-E ha partecipato anche un team ANCI, capitanato dall’ex sciatore Giorgio Rocca e composto da Amministratori locali e Ambassador del territorio, che ha così potuto vivere l’esperienza di tagliare il traguardo del Giro d’Italia.