Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Martedì, 16 Ottobre 2018

SALUTE, LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA: INADEMPIENTI CALABRIA E CAMPANIA In primo piano

Scritto da  Redazione Lug 31, 2018

È 160 il punteggio necessario per considerare una Regione "adempiente" nell'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè di quei servizi e prestazioni che devono essere garantiti in modo uniforme, sull'intero territorio nazionale, ed elencati proprio per evitare che il federalismo sanitario porti a diritti per i cittadini diversi a seconda della Regione. Da questo punto di vista, Calabria e Campania sono le regioni che per il 2016 il ministero della Salute valuta provvisoriamente inadempienti rispetto alla capacità di garantire ai cittadini i Lea. Nel 2015 le regioni inadempienti erano 5.

La Calabria nel 2016 ha raggiunto un punteggio di 144, perdendo 3 punti rispetto all'anno precedente. La Campania invece, pur attestandosi su un punteggio ancora più basso pari a 124, è la regione che in assoluto ha guadagnato più punti: +18. Sicilia, Molise e Puglia che nel 2015 erano considerate Regioni 'inadempienti’ nel 2016 sono tutte 'adempienti’ con punteggi pari rispettivamente a 163, 164, 169.

È quanto emerge dai dati provvisori del monitoraggio Lea 2016 del ministero della Salute,contenuti nel Rapporto di Coordinamento di Finanza Pubblica 2018 della Corte dei Conti. I dati definitivi saranno pubblicati dal ministero della Salute. "Se da una parte la riduzione da cinque a due delle regioni considerate inadempienti rappresenta una buona notizia per i cittadini, dall'altra ci preoccupa il dato della Campania e ancora di più quello in calo della Calabria. Dai Piani di rientro dal debito sanitario è necessario passare sempre di più a Piani di rientro nei diritti dei cittadini in tutte le regioni. Non più solo equilibrio di bilancio ma soprattutto servizi accessibili, sicuri e di qualità in tutto il Paese", ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

È il Veneto la regione con il punteggio Lea più elevato pari a 209. Tra la prima e l'ultima regione ci sono 85 punti di scarto. "La forbice che ancora c’è tra le regioni, anche tra quelle adempienti, è inaccettabile e conferma ancora una volta le profonde disuguaglianze che sono presenti nel nostro Servizio Sanitario Pubblico e soprattutto la necessità ed urgenza di una forte strategia unitaria per il loro contrasto. Per questo è indispensabile rafforzare molto e subito il ruolo del ministero della Salute nell'attività di coordinamento, verifica sostanziale e intervento nei confronti delle regioni quando i Lea non sono garantiti", ha continuato Aceti.

Quasi la totalità delle regioni adempienti ha visto migliorare il proprio punteggio. Quelle con incremento maggiore sono Puglia +14 punti, Sicilia +10, Umbria +10, Molise +8, Veneto +7, Abruzzo +7. La Toscana -4 punti rispetto al 2015. Non sono disponibili dati di Valle D'Aosta, Trento, Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. 

"Bene la proposta del ministro della Salute- ha aggiunto il coordinatore di Cittadinanzattiva- di rivedere i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale tra le Regioni ma non è sufficiente. Chiediamo che si rafforzi il sistema di monitoraggio dei Lea, a partire dalla sua capacità di fornire dati più attuali, evitando un 'ritardo' di 2 anni".

"Non è pensabile continuare a considerare adempienti Regioni che hanno tempi per l'arrivo del mezzo di soccorso sul posto superiori a 18 minuti, o con un servizio di elisoccorso attivo solo di giorno. Chiediamo- ha detto ancora Aceti - di introdurre nel Comitato nazionale Lea, che è l'organo preposto a valutare le Regioni, anche i rappresentati delle organizzazioni civiche. Il nuovo Sistema nazionale di garanzia dei Lea non è ancora sufficiente, deve essere rafforzato capitalizzando di più e meglio i dati del Piano Nazionale Esiti, misurando meglio ciò che accade sulle liste di attesa e l'attuazione del prossimo Piano nazionale, verificare lo stato di applicazione del Piano nazionale della cronicità, nonché monitorare il livello di accesso alla vera innovazione, solo per fare alcuni esempi". E ancora: "Chiediamo infine che i nuovi Lea diventino effettivamente accessibili attraverso lo sblocco del Decreto tariffe e anche attraverso un rilancio del finanziamento del Servizio Sanitario Pubblico a partire dalla prossima Legge di Bilancio" ha quindi concluso Aceti.

Sulle disuguaglianze Cittadinanzattiva ha lanciato da qualche mese la campagna 'La salute è uguale per tutti’ - www.diffondilasalute.it - volta proprio a promuovere una riforma costituzionale che sia di soluzione alle enormi disparità territoriali, sia di accesso che di offerta

 

L'ultima modifica Martedì, 31 Luglio 2018 12:46
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Ottobre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31