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OMS: L'INQUINAMENTO UCCIDE, OLTRE 200MILA NEL 2010

Lo smog è un facilitatore dell'insorgenza di patologie tumorali alle vie respiratorie. Ozono, biossido di azoto e polveri sottili. Lo denuncia lo Iarc, il Centro dell'Oms per la ricerca sul cancro. Solo nel 2010, "uccise" 223 mila persone. Il dato arriva in un momento di forti mobilitazioni per la salute in tutto il Paese: dalla Lombiardia alla Campania, passando per Lazio e Puglia, cittadini e associazioni in campo per il diritto alla salute (nella foto a sinistra le madri di "Passeggino rosso").

 

 

 

Lo smog è un facilitatore dell'insorgenza di patologie tumorali alle vie respiratorie. Ozono, biossido di azoto e polveri sottili - denuncia lo Iarc, il Centro dell'Oms per la ricerca sul cancro - sono pericolosi come il fumo e l'amianto. Sulla nocivita' delle sostanze prodotte da industria, traffico e impianti di riscaldamento non ci sono dubbi. Ora però' lo Iarc punta il dito sul cocktail composto dai singoli inquinanti calcolando che, solo nel 2010, lo smog ha ucciso 223 mila persone. "L'aria che respiriamo e' inquinata da diverse sostanze cancerogene- ha detto Kurt Straif dello Iarc- Ora sappiamo che l'inquinamento dell'aria oltre a provocare una serie di danni per la salute e' anche un potente cancerogeno". Le citta' italiane, da questo punto di vista, sono messe malissimo. Padova e altre 22 citta' italiane, in base ai dati dell'ultimo rapporto dell'Agenzia europea dell'Ambiente sulla qualita' dell'aria in Europa, compaiono infatti tra i 25 centri urbani del vecchio continente dove tira l'aria peggiore.

Cittadini già attivi

Nel nostro Paese da tempo ci sono grandi mobilitazioni sul fronte salute-ambiente. In questi mesi dalla Campania alla Lombardia, passando per il Lazio e fino in Puglia, comitati di cittadini si battono contro i tassi di mortalità per tumore dovuti all'inquinamento. Nelle librerie è in vendita un'inchiesta pubblicata da Round Robin, Il paese dei veleni, che fa un quadro dell'intera Penisola. Sono giovani, mamme e donne i principali protagonisti di questa battaglia e in campo ci sono anche le associazioni e il mondo no profit. Uno dei prossimi importanti appuntamenti è previsto a Napoli per il 16 novembre: la coalizione Stop Biocidio manifesterà per le strade del centro per chiedere bonifiche e interventi concreti contro lo scempio ambientale della Terra dei fuochi e di tutte le aree inquinate da sversamenti di rifiuti tossici e industriali.

G.M.

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