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REGIONE: NUOVA LEGGE PER AGRICOLTURA SOCIALE

La Legge definisce l’agricoltura sociale come l’insieme delle pratiche condotte secondo criteri di responsabilità etica e sostenibilità ambientale dagli imprenditori agricoli e dalle cooperative sociali, oltre che delle fattorie sociali. Imprenditori che diventano così veri e propri attori protagonisti nello sviluppo del welfare territoriale e dell’inclusione sociale, e pertanto coinvolti nella programmazione dei piani di zona dei servizi sociali e sociosanitari.

 

 

Nuovi orizzonti aperti dalla nuova legge regionale sull’agricoltura sociale (n° 14 del 2013, pubblicata nel bollettino ufficiale lo scorso 28 giugno), con la quale la Regione Veneto ha introdotto alcune disposizioni tese ad ampliare e consolidare le opportunità nel settore: incentivare l’occupazione in particolare di soggetti svantaggiati, riabilitare persone con disabilità, realizzare attività educative di supporto alle famiglie.

Se ne parlerà in un seminario dedicato al tema martedì  30 luglio, alle ore 10.00, presso la sede di Legacoop Veneto a Marghera (Venezia), assieme a Loris Cervato e Davide Mantovanelli - responsabili, rispettivamente, del settore Sociale e Agricolo di Legacoop Veneto -, e ad alcune cooperative agricole. La Legge definisce l’agricoltura sociale come l’insieme delle pratiche condotte secondo criteri di responsabilità etica e sostenibilità ambientale dagli imprenditori agricoli e dalle cooperative sociali, oltre che delle fattorie sociali. Imprenditori che diventano così veri e propri attori protagonisti nello sviluppo del welfare territoriale e dell’inclusione sociale, e pertanto coinvolti nella programmazione dei piani di zona dei servizi sociali e sociosanitari.

La disciplina normativa prevede inoltre alcune interessanti misure di sostegno a favore delle fattorie sociali e ne definisce l’utilizzo del logo di identificazione. Positivo Mantovanelli: «La legge coglie l’aspetto importante del possibile ruolo dell’agricoltura a sostegno delle fasce deboli e disagiate. Per esprimere un giudizio più completo ci riserviamo però di vedere il regolamento, verosimilmente nella primavera del prossimo anno quando sarà approvato il Psr 2014-2020. Auspichiamo che i buoni intenti del provvedimento non si arenino contro un’elefantiasi burocratica che potrebbe scoraggiare le cooperative interessate».

«È indubbiamente una legge importante che può aprire nuovi sbocchi occupazionali e interessanti prospettive di sviluppo per la cooperazione sociale e in generale per il settore agricolo» commenta Cervato, esprimendo apprezzamento anche per «Lo sforzo compiuto dal legislatore veneto nella direzione di approfondire le possibili relazioni tra il settore sociale e quello agricolo: dall’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, agli agrinido immersi nella natura». E sottolinea: «Rimane da capire l’applicabilità sul territorio delle ampie possibilità offerte dalla legge, per esempio nell’ottenere l’utilizzo del logo e i relativi benefici previsti per le fattorie sociali; ma confidiamo nell’impegno di tutti nella direzione di scongiurare ogni rischio di veder “svilito” l’impegno sociale».

Redazione Veneto (Francesca Carbone - Ufficio stampa Legacoop Vento)

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