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PERUGIA, IL SALUTO AI RAGAZZI DEL SERVIZIO CIVILE TRA I TIMORI PER IL TAGLIO DEI FONDI

Si sono conclusi il 3 giugno tredici progetti di Servizio Civile Nazionale che hanno impegnato 70 ragazze e ragazzi impiegati in vari settori della cooperazione e Legacoop Umbria li ha voluti ringraziare. I timori per le dichiarazioni rese recentemente dal Ministro Josefa Idem, che riduce ulteriormente di circa 5000 unità la copertura finanziaria dei progetti, non sono confortanti e il numero di volontari da selezionare: riduzione del 25%.

 

 

Si sono conclusi il 3 giugno tredici progetti di Servizio Civile Nazionale che hanno impegnato 70 ragazze e ragazzi impiegati in vari settori della cooperazione e Legacoop Umbria li ha voluti ringraziare come ogni anno organizzando loro, una giornata per la consegna degli attestati di fine servizio.

Nella sala Sant'anna del Comune di Perugia si sono ritrovati vari rappresentanti del mondo cooperativo e istituzionale, per questo incontro che è stato inspirato da una famosa canzona di Lucio Battisti – “Emozioni”, perchè questa parola racchiude semplicemente quello che un anno di servizio civile ha potuto rappresentare per i ragazzi. Emozioni forti e sincere, emozioni vere positive ma talvolta anche tristi e di scoraggiamento. Non può essere stato un anno senza emozioni.

Perchè l'intento del servizio civile è proprio quello di risvegliare in ogni ragazzo la consapevolezza nel mettersi a disposizione degli altri, nel senso del rispetto, nell’accettazione del diverso, nell’educazione al prossimo, nel senso civico che ognuno di noi dovrebbe avere, e quindi del provare emozioni forti, di sentirsi parte integrante di un gruppo, della nostra comunità e della loro patria. Questa iniziativa è tutta dei ragazzi, che hanno deciso di impegnare un anno della loro vita proprio a difesa della patria, rispondendo in pieno ai principi costituzionali di solidarietà sociale, cittadinanza attiva, attenzione ai diritti sociali, come ricordato anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Festa della Repubblica, che ha reso omaggio ai volontari del servizio civile quali servitori dello Stato al pari delle Forze Armate.

“Ho visto passare in questi anni centinaia di giovani -spiega Andrea Radicchi responsabile del servizio civile di Legacoop- e ho potuto constatare come questa esperienza possa cambiare, possa trasformare, possa farli maturare, farli crescere”. Purtroppo pero' le dichiarazioni rese recentemente dal Ministro Josefa Idem, che riduce ulteriormente di circa 5000 unità la copertura finanziaria dei progetti, non sono confortanti e il numero di volontari da selezionare nel prossimo bando passerà dai circa 20.000 del 2012 ai 15.000 con una drastica riduzione  del 25%.

“Oggi è stato detto che il servizio civile è, purtroppo, una delle poche politiche attive per i giovani e, per tale ragione, non possiamo lasciarla allo sbando o nell’incertezza economica che serpeggia nel comparto delle politiche sociali”: lo ha affermato la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, intervenendo all’incontro; “Il Governo – ha detto Casciari – si è impegnato per assicurare al Fondo del Servizio Civile Nazionale adeguate risorse visto che dal 2010, quando a disposizione c’erano 220 milioni di euro, ad oggi, i tagli sono stati drastici - nel 2011 130 milioni e 68 milioni per il 2012 - e quindi ci troviamo nella situazione di non sapere, nonostante la trasmissione delle graduatorie regionali, di quante risorse possiamo disporre e quindi del numero di volontari che potranno avviare la loro esperienza”. In questi anni ci sono state costanti riduzioni praticate indebolendo il sistema del servizio civile che sta diventando un’esperienza circoscritta accessibile sempre a meno ragazzi, soprattutto in questo momento difficile per il nostro Paese.

“Ha senso quindi tenere in piedi un sistema costituito da organismi nazionali, regionali, enti territoriali per un numero così esiguo di volontari? -continua Andrea Radicchi responsabile del servizio civile di Legacoop- le parole “giovani” e “futuro” imperversano costantemente in  tutti i dibattiti politici ma senza trovare effettiva applicazione, non sarebbe più giusto destinare risorse certe e costanti negli anni al servizio civile nazionale al fine di assicurare un contingente minimo stabilito per legge?”. Comunque dopo un percorso durato dodici mesi, è doveroso capire cosa di buono c'è stato e cosa si deve ancora migliorare, e questo momento di confronto fra tutti i soggetti che hanno preso parte a vario titolo all’esperienza, sicuramente farà ricavare ai soggetti interessati in prima persona utili indicazioni per i progetti futuri.

Redazione Umbria

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