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"LA FATICA DI CRESCERE": A TERNI L'ESPERIENZA DI ORSA MAGGIORE

Adolescenza e salute mentale: la comunità Orsa Maggiore presenta i dati confortanti della sua esperienza dopo il convegno molto partecipato dello scorso 19 aprile con oltre 600 persone. Sandro Corsi, presidente Actl: "Uno spazio pensato e voluto anche per le famiglie e i genitori presenti in gran numero. Il nostro proposito era offrire un contributo, scientifico e intellettuale, per l’erogazione di servizi sempre migliori e aderenti ai bisogni degli adolescenti".

 

 

Adolescenza e salute mentale: di fronte ad una platea di seicento persone, tra genitori e professionisti del settore che hanno riempito tre sale di Palazzo Gazzoli, si è svolto il primo convegno internazionale “la fatica di crescere”, organizzato dalla Cooperativa sociale Actl.

Alla presenza del Sindaco, Leopoldo Di Girolamo, del Vescovo Mons. Vecchi, del Presidente della Provincia, Feliciano Polli, del Direttore Usl2 Umbria, Sandro Fratini, si sono alternati per tutta la giornata del 19 aprile relatori di fama mondiale, quali Vittorino Andreoli e John Diamond, e interventi impegnati a testimoniare e valorizzazione i servizi presenti nel territorio, come la comunità per minori l’Orsa Maggiore.

 “Crediamo sia stato un momento di confronto necessario - afferma Sandro Corsi, presidente Actl - Uno spazio pensato e voluto anche per le famiglie e i genitori presenti in gran numero. Il nostro proposito era offrire un contributo, scientifico e intellettuale, per l’erogazione di servizi sempre migliori e aderenti ai bisogni degli adolescenti.”

In simile contesto, Terni ha saputo offrire una “concreta testimonianza dei servizi offerti nel territorio, attraverso una ricerca effettuata sulla comunità per minori di Terni, l’Orsa Maggiore” - ha spiegato il professor Giovanni Mazzotta, direttore di Neuropsichiatria Infantile e dell’Età Evolutiva della Usl 2 Umbria.

La comunità è nata nel 1997 e può ospitare 5 o in alcuni casi 6 ragazzi e ragazze di età compresa tra dieci e diciotto anni. “Per i ragazzi che entrano in Comunità - parlano Valentina Cervelli e Marta Leonori, le due dottoresse curatrici  in collaborazione con l’Actl della ricerca  - viene proposto un progetto terapeutico individualizzato che si augura possa pervenire ad un significativo miglioramento del funzionamento psicosociale. I dati in questo senso sono confortanti: si pensi che il 75% degli ospiti è poi riuscito a portare a termine gli studi e raggiungere buone autonomie personali. Altro elemento che avvalora il lavoro svolto – proseguono Cervelli e Leonori - è la progressiva diminuzione della durata media della permanenza in comunità, passata nel tempo dai 2 anni e mezzo ad un solo anno. Un dato questo impreziosito dalla constatazione che dopo il trattamento terapeutico-educativo il 60% dei casi non ha poi necessitato di alcun altro trattamento specialistico. Il dato preoccupante è offerto purtroppo dal sensibile e costante aumento delle sindromi psichiatriche diagnosticate in entrata”. “La vera scommessa rimane la prevenzione. In tal senso - ha sottolineato l’apprezzato psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli – è essenziale saper osservare e interpretare i segni che possono manifestarsi nei ragazzi, prima che questi divengano sintomi e richiedano interventi neuropsichiatrici.”

Commozione, infine, per il ricordo di Lorella Rossi, cui il Convegno è stato dedicato. “Una cara amica, una pedagogista e logoterapista esemplare - raccontano Loredana Scriccia, Adalgisa Dante e Sabrina Diamanti, dirigenti Actl – Questa giornata è dedicata lei, che ha sempre seguito tali tematiche con passione e dedizione”. 

Redazione Umbra - Ufficio stampa coop sociale Actl

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