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"GUARIGIONE POSSIBILE": A MODENA LA III SETTIMANA SALUTE MENTALE

Dal 18 al 25 ottobre si svolgerà la terza edizione della Settimana della Salute mentale. Dibattiti, teatro, musica, cinema e tanto altro con tanti ospiti: da Sergio Zavoli a Gianluca Nicoletti, da Giovanni Tizian a Peppe Pagano. Ecco cosa dice Fabrizio Starace, direttore Dipartimento Salute Mentale di Modena.

 

 

 

 

La Terza edizione della Settimana della Salute Mentale di Modena si svolgerà dal 18 al 25 ottobre. Sarà una sette giorni di dibattiti, teatro, cinema, musica e tanto altro con ospiti di grande rilievo: da Sergio Zavoli a Gianluca Nicoletti, da Giovanni Tizian a Peppe Pagano (presidente coop sociale Agropoli della Nuova Cucina Organizzata)."La terza edizione - scrive Fabrizio Starace, direttore Dsm Modena - affronta uno dei più seri pregiudizi sulla malattia mentale: la presunzione di inguaribilità. Ereditata da una visione tardo ottocentesca dei disturbi psichiatrici, essa è causa di pessimismo e frustrazione nei professionisti, di scoramento e disperazione nei pazienti e nei familiari, di soluzioni assistenzialistiche e neo-asilari nei policy makers".

Parlare di guarigione dalla malattia mentale non è più un tabù. Continua così Starace "La guarigione – intesa come la possibilità di elaborare e trasformare l’esperienza spesso devastante di una patologia psichiatrica, in modo compatibile con l’esercizio di un ruolo sociale, relazionale, affettivo – è possibile anche nei casi più gravi. La letteratura scientifica e le tante testimonianze in prima persona sono concordi nell’affermarlo".

La guarigione è dunque una speranza e non solo una forma di ottimismo. "Essa va coltivata nella comunità, negli operatori - aggiunge Starace - va alimentata negli utenti e nei loro familiari. Attraverso, ad esempio, l’aumentata visibilità, accessibilità e credibilità di servizi “recovery oriented” deputati ad accogliere, prendersi cura ed accompagnare i pazienti verso il recupero. E ancora, attraverso la realizzazione sistematica di interventi precoci, servizi sanitari e sociali integrati, spazi accoglienti, tempi di lavoro che consentano relazioni d’aiuto, operatori motivati ed in numero sufficiente. Sono questi i fattori che la ricerca ha individuato da anni quali elementi essenziali per migliorare le attività per la salute mentale; sono queste le condizioni che fanno la differenza tra cronicità e guarigione possibile. Occorre altresì che le politiche per la salute mentale non si limitino a indicare le “aree di bisogno prioritarie” ma, nel ribadire i principi fondanti del nostro sistema di welfare, la limitazione delle diseguaglianze sociali, coerentemente finanzino l’impianto dei servizi territoriali, sempre più esposti a tentativi di mercificazione e delega. Bisogna, infine, dare voce e potere negoziale alle persone interessate, coinvolgendole direttamente nelle decisioni cliniche e nell’organizzazione della rete assistenziale".

Starace si dice soddisfato della risposta ricevuta anche all'edizione 2013. "I risultati ci incoraggiano - conclude - si puo' fare". Per leggere il programma completo e tutte le informazioni necessarie vai su questo link.

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