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BARI: ECCO IL PATTO SOCIALE DI GENERE

I risultati del progetto in favore del benessere, della salute e della conciliazione di donne e uomini del capoluogo pugliese. Flora Colamussi: “è esempio di buona pratica sociale e di cittadinanza di genere. Mostra l’importanza dell’equità dello scambio e confronto pubblico/privato, si sviluppa sul  tema  della cittadinanza di genere e conciliazione vita lavoro”

 

 

           

I lavori per l’istituzione della Consulta cittadina permanente delle donne per il Ben-Essere e la Salute del città di Bari sono stati avviati. E’ stato siglato il Contratto Integrativo pugliese delle Cooperative Sociali, in favore della conciliazione vita-lavoro delle donne e degli uomini e sono state, altresì, pubblicate la ricerca sui bisogni di genere, realizzata su un campione di 530 donne baresi, e la raccolta di storie di vita di donne con bambini in reparti pediatrici. Sono questi i risultati raggiunti dal Patto Sociale di Genere della Città di Bari promosso da Legacoop Puglia, capofila in ATS con Confcooperative Puglia, AIECS e C.I.R.P.A.S., in collaborazione con l’Assessorato al Welfare del comune di Bari, e presentati oggi nel corso di un evento conclusivo nella Sala Consiliare del Palazzo di Città a Bari.

Obiettivo della Consulta è quello di istituire formalmente un organismo permanente partecipativo, di consultazione, informazione e promozione di attività e programmi a tutela della salute e del benessere della città. Nello specifico, è rappresentativo di libere forme associative, organizzazioni di volontariato, categorie professionali ed economiche, organizzazioni sindacali, Enti e Istituzioni territoriali. Il regolamento della Consulta entrerà a far parte dello Statuto del Comune di Bari. Il Contratto Integrativo pugliese per le Cooperative Sociali, invece, è stato siglato lo scorso 29 luglio 2013, con durata triennale (al 1° Gennaio 2013 fino al 31 Dicembre 2015). Vengono, difatti, istituiti strumenti finalizzati alla conciliazione vita-lavoro delle donne e degli uomini con flessibilità degli orari di lavoro in entrata e uscita;  banca delle ore; part-time reversibile; lavoro non in sede; istituzione della/del Garante Pari Opportunità di Genere.

“Il Patto Sociale di Generedi Bari – ha esordito la presidente Pari Opportunità e Politiche di Genere Legacoop Puglia, Flora Colamussi -  è esempio di buona pratica sociale e di cittadinanza di genere. Mostra l’importanza dell’equità dello scambio e confronto pubblico/privato, si sviluppa sul  tema  della cittadinanza di genere e conciliazione vita lavoro, introduce strumenti concreti attraverso cui la conciliazione da ‘problema delle donne’, diventa responsabilità collettiva”. Sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore al Welfare della Regione Puglia, Elena Gentile, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, la presidente Commissione consiliare PO del Comune di Bari, Maria Santacroce, il presidente della Commissione Consiliare Servizi Sociali, Carlo Paolini, il direttore sanitario Asl/Bari, Silvana Melli, e la consigliera di Parità della Regione Puglia, Serenella Molendini.

IL Patto sociale di genere di Bari

Ecco gli obiettivi del Patto: “Contribuire a favorire la nascita e lo sviluppo di uno strumento permanente, capace di determinare orientamenti ed accordi tra Comune di Bari, Organizzazioni Sindacali e imprenditoriali, Azienda Sanitaria Locale e Consultori per azioni a sostegno della maternità e della paternità e del benessere in genere delle donne nonché sperimentare formule di organizzazione dell’orario di lavoro che favoriscano la conciliazione tra vita professionale e vita privata e promuovano un’equa distribuzione del lavoro di cura tra i sessi”.

In concreto saranno portate avanti le seguenti azioni: istituzione della Consulta per la salute ed il benessere delle donne finalizzato alla costituzione di un soggetto riconosciuto istituzionalmente che possa accogliere prospettive e opportunità della normativa vigente in materia di pari opportunità di genere, esserne garante, e nel contempo essere interlocutore privilegiato nell’attuazione  del Patto territoriale dei Tempi e degli Spazi, nell’attuazione del Piano Sociale di Zona e nella definizione di politiche della salute delle cittadine e dei cittadini; istituzione del Tavolo tripartito, composto da OO.SS., Organizzazioni datoriali e P.A., sulla conciliazione dei tempi, la flessibilità dell’orario di lavoro e la stabilità lavorativa finalizzato a realizzare innovative sperimentazioni che consentano l’inserimento nella contrattazione decentrata degli strumenti di conciliazione; realizzazione di seminari sulle tematiche della salute e del benessere delle donne rivolti agli operatori di settore che operano in strutture sociali e socio-sanitarie con una finalità di formazione ed informazione che a ricaduta raggiunge i cittadini del Comune; realizzazione di una ricerca dei nuovi bisogni di servizi della Città; realizzazione di una ricerca orientata a verificare le attività a sostegno alle famiglie che hanno figli ospedalizzati e madri in situazioni di fragilità al fine di razionalizzare i servizi di supporto e sostegno attualmente presenti.

Partner e rete progettuale

Legacoop Puglia, associazione di rappresentanza, tutela, assistenza e revisione del movimento cooperativo, Confcooperative Puglia, associazione di rappresentanza, tutela, assistenza e revisione del movimento cooperativo, Associazione Italiana per l'Educazione Contraccettiva Sessuale (AIECS Bari), pratica interventi sulla realtà sociale territoriale promuovendo ogni azione tesa a tutelare la salute psicologica dell'individuo, della coppia e della Famiglia,  CIRPAS, Centro Interuniversitario Ricerca “Popolazione, Ambiente, Salute”, sorto all’interno dell'Università degli Studi di Bari rappresenta un'interfaccia privilegiata tra Università e territorio sulle problematiche legate al contesto sociale, ai fenomeni che incidono sulla evoluzione della popolazione ed allo studio delle soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini

La rete progettuale vede in campo il Comune di Bari – Assessorato al Welfare, l'Azienda Sanitaria Locale, il Centro Documentazione e Cultura delle Donne di Bari, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Camera del lavoro Metropolitana e Provinciale di Bari (CGIL Bari), l'Unione Italiana dei Lavoratori- Unione Regionale di Puglia e Bari (UIL di Puglia e Bari), la CISL Bari Unione Sindacale Territoriale, la Commissione consiliare speciale per le pari opportunità del Comune di Bari, la Commissione Pari Opportunità Legacoop Puglia

Redazione Puglia

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