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BAN KI-MOON: GOVERNI SOSTENGANO LA COOPERAZIONE

 

 

Domani 6 luglio Giornata internazionale delle cooperative: ecco la riflessione della International cooperatives Alliance, del segretario generale Onu Ban Ki Moon e dell'Oil. 

Ban Ki-Moon

Noi viviamo in tempi di incertezza globale. Crisi multiple e disastri naturali stanno mettendo alla prova anche le economie e le comunità più robuste. La Giornata internazionale delle cooperative è un’opportunità annuale per mettere in luce come le cooperative possono contribuire a costruire la capacità di recupero in tutte le regioni del mondo e in tutti i settori economici.

Nel corso delle crisi globali finanziarie ed economiche ancora in corso, le cooperative che operano nel settore finanziario hanno dimostrato la loro forza  e capacità di resistere, a beneficio dei soci, dipendenti e clienti. Esse hanno mantenuto  alti rating di credito, aumentato gli assets ed il fatturato, come pure hanno ampliato la loro base sociale e la loro clientela.

Dopo disastri come terremoti, tsunami ed inondazioni, le cooperative hanno dimostrato la loro capacità di mobilitare solidarietà per la ricostruzione. Le cooperative agricole migliorano la produttività degli agricoltori facilitando l’accesso ai mercati, al credito, ai servizi assicurativi ed alla tecnologia. Le cooperative sociali possono offrire un importante rete di sicurezza alla luce di un welfare pubblico declinante o minimo. Esse mostrano un considerevole potenziale per l’empowerment dei giovani e nell’alleviare la crescente crisi occupazionale  dei giovani di dimensioni globali.

In occasione di questa giornata internazionale delle cooperative, Io mi rivolgo ai Governi perchè incoraggino politiche che sostengano e rafforzino le cooperative affinché esse possano contribuire pienamente ad uno  sviluppo inclusivo e sostenibile.

International cooperative Alliance 

La Giornata Internazionale delle Cooperative, che si celebra quest'anno il 6 luglio 2013, ha come tema "L'impresa cooperativa rimane forte in tempi di crisi". Il tema è più che mai adatto se si considera come le altre forme di impresa si misurano di fronte alle attuali lotte economiche globali. I modelli di imprese di capitali  attualmente soffrono una crisi di sostenibilità in termini economici, sociali ed ambientali, mentre il modello cooperativo ha dimostrato la sua capacità di resistenza  in tempi di crisi. La crisi finanziaria è stata un esempio chiaro del rischio di porre l’accento sul profitto a breve termine rispetto alla redditività a lungo termine. Le crisi globali attuali derivano da un modello di business che pone la remunerazione finanziaria al di sopra delle necessità delle persone, un modello che tende a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite.

E’ evidente che una pluralità di modelli societari contribuisce a creare un settore finanziario più stabile nel suo complesso. Ponendo al centro i bisogni delle persone, le cooperative rispondono alla crisi di sostenibilità odierna e offrono una forma distinta di "valore condiviso". Il modello cooperativo, inoltre, non è vittima del fascino che affligge il capitalismo da più di venti anni in cui il risultato finanziario è l'indicatore centrale di una buona impresa. Una cooperativa, molto semplicemente, rappresenta il perseguimento di un obiettivo collettivo di sostenibilità poiché essa cerca di "ottimizzare" i risultati per una pluralità di soggetti piuttosto che massimizzare i benefici solo per alcuni.

Questo significa anche che, in tempi di difficoltà, la forza lavoro nella sua totalità è considerata vitale per il benessere della cooperativa e non solo una parte di essa rappresentata dai  dirigenti. Un altro ambito che ha colpito l'opinione pubblica mondiale riguarda le prassi operative che hanno portato alla chiusura di molte grandi banche; banche che sono sempre state considerate istituzioni venerabili, sicure per gli investimenti e per i depositi ma che troppo spesso hanno dimostrato di essere deboli e mal gestite. Le cooperative finanziarie si sono distinte per le loro performance ben diverse.

Le cooperative di credito e risparmio e le banche cooperative sono cresciute; hanno mantenuto il flusso di credito erogato soprattutto alle piccole e medie imprese, sono rimaste stabili in tutte le regioni del mondo, mentre indirettamente hanno creato occupazione. La combinazione specifica della proprietà detenuta dai soci, il controllo democratico e la ripartizione degli utili, sono al centro della loro capacità di resistenza che garantisce una serie di vantaggi sui concorrenti. Poiché le cooperative che operano nel settore finanziario rappresentano una parte sorprendentemente importante del mercato bancario globale, è importante capirne meglio il modello. Un recente rapporto pubblicato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e scritto dal Professor Johnston  Birchall, esamina le cooperative finanziarie dalle loro origini in Germania negli anni 1850, fino al movimento globale che oggi esse rappresentano.

In un'intervista all'OIL, Birchall spiega, come prima della crisi, gli economisti affermavano che le cooperative finanziarie erano destinate ad essere meno efficienti  rispetto alle banche degli azionisti privati perché non remuneravano i loro managers con quote azionarie. Tuttavia, la crisi finanziaria ha dimostrato come le cooperative finanziarie corrano meno rischi rispetto alle altre tipologie di banche in particolare perché i loro dirigenti non ricevono una quota degli utili. "La stabilità e l'avversione al rischio fanno parte del DNA delle cooperative finanziarie. Come imprese, generano e devono generare utili, altrimenti non sarebbero tali, ma questi utili sono accantonati a riserve che assicurano alle cooperative la forza finanziaria, mettendole al riparo dai problemi legati a requisiti di capitalizzazione imposti dalle autorità di regolamentazione”.

"Nelle altre parti del mondo le cooperative di credito, non hanno subito gli effetti della crisi del 2008, né le crisi del settore bancario. Esse hanno continuato a crescere lentamente, regolarmente, senza drammi". Un altro vantaggio delle cooperative in tempi di crisi che non deve essere trascurato è la loro dimensione sociale. Mentre assistiamo ad una situazione di grande difficoltà economica ed i governi sono sotto pressione per ridurre i costi delle prestazioni sociali, le cooperative forniscono spesso una preziosa ancora di salvataggio. In breve, le cooperative contribuiscono al capitale sociale con metodi che le società per azioni non adottano.

Le cooperative possono anche svolgere un ruolo fondamentale nell’erogare servizi, come l’assistenza sanitaria, che altrimenti sarebbero forniti da assicurazioni private o dallo Stato o destinati a scomparire a causa dei tagli al bilancio pubblico. Naturalmente non bisogna trascurare i vantaggi che offrono le cooperative di consumo: la capacità di fornire ad un prezzo migliore prodotti alimentari e altri beni essenziali ai consumatori quando gli stipendi si riducono o si perde il lavoro.

Questa Giornata Internazionale delle Cooperative, il 6 luglio 2013, ci offre l'opportunità di riflettere su tutto ciò che le cooperative fanno sia in tempi prosperi sia in tempi difficili e ribadire il nostro impegno per garantire che questo modello di impresa, basato su valori, continui ad attirare più attenzione e sostegno globale. E’ un modello che ha funzionato e continua a funzionare.

Organizzazione internazionale del lavoro: Guy Ryder

 

L’Organizzazione Internazioanle del Lavoro è lieta di unirsi alla comunità internazionale nel celebrare questa Giornata Internazionale delle Cooperative. Il tema “ le cooperative restano forti in tempi di crisi” è un’affermazione positiva ed incoraggiante in un tempo in cui la fiducia nelle imprese ed il loro rispetto per i valori umani basilari ed i principi etici sono stati spesso messi a dura prova. Nel quadro ed aggravata dalla crisi economica e finanziaria, si colloca la crisi del mondo del lavoro che spazia dalla disoccupazione, specialmente giovanile, all’ingiustizia ed all’ineguaglianza nel mercato del lavoro e alla vasta mancanza di tutele sociali, insieme alla crisi alimentare ed energetica,all’impatto dei cambiamenti climatici e ai disastri naturali, tutti rischi che generano la mancanza di speranza, di aiuto ed un pervasivo senso di ingiustizia.

 

La celebrazione della Giornata Internazionale delle Cooperative è un richiamo che accogliamo come benvenuto, poiché ci ricorda  che la solidarietà genera forza e la capacità di costruire e che  modelli organizzativi e d’impresa efficaci possono invece essere trovati nei valori di giustizia e solidarietà

 

In tutti i continenti, le imprese cooperative sono nate da situazioni di crisi, rispondendo direttamente ai bisogni dei loro soci e sono state capaci di raggiungere le popolazioni più povere. Oggi, quando i loro ideali sono tradotti in azioni , esse continuano a mostrare la loro efficacia.

 

Un recente studio dell’OIL “Resilience in a downturn: The power of Financial Cooperatives” (La Resilienza in una fase di crisi: Il potere delle cooperative finanziarie) ha dimostrato che le cooperative finanziarie hanno avuto performances di gran lunga migliori rispetto alle banche tradizionali di proprietà degli investitori, durante e dopo la crisi globale finanziaria del 2007 e 2008 ed hanno evidenziato loro stabilità a lungo termine. E’ importante sottolineare che esse hanno mantenuto aperto il flusso di credito alle PMI- la principale fonte di creazione di posti di lavoro.

 

Le cooperative di lavoro stanno crescendo in risposta alle nuove realtà economiche ed il tasso di sopravvivenza di tali cooperative in molti Paesi appare uguale o superiore a quello delle imprese convenzionali. Le cooperative hanno anche superato il test del tempo nell’ offrire una vasta gamma di servizi sociali ai loro soci, mentre le cooperative di consumo  hanno aiutato a fronteggiare il costo della vita. Alla base della sostenibilità delle cooperative vi sono valori e principi che impregnano la strategia imprenditoriale, vi è la prossimità tra cooperative e loro soci, le prassi che promuovono un orientamento al servizio piuttosto che l’arricchimento personale dei managers, la governance democratica e l’approccio a lungo termine, centrato sulla sicurezza dei soci. Questi stessi fattori spiegano la relativa longevità delle cooperative rispetto alle imprese tradizionali.

 

La Raccomandazione dell’OIL  sulla “Promozione delle Cooperative”, adottata nel 2002 e fondata su questi principi, è importante oggi non solo nell’affrontare le crisi immediate ma anche nel modellare il futuro mondo del lavoro ed i modelli d’impresa che efficacemente combinano efficienza economica e responsabilità sociale ed ambientale.

 

Poiché l’attenzione globale è focalizzata sulle sfide dello sviluppo sostenibile, le cooperative possono e debbono giocare un ruolo  chiave come imprese creative ed espandersi in nuove aree innovative dal riciclo all’energia rinnovabile; offrire alla gente know-how, inputs, finanza e mercati ad un prezzo giusto, con un basso impatto ambientale e apportare un contributo prezioso ad una transizione giusta verso un percorso di sviluppo sostenibile a basse emissioni di carbonio.

 

A causa dei loro valori fondanti, le imprese cooperative sono ben posizionate per essere leader nel fare del lavoro dignitoso una parte di questa  giusta transizione.

 

Nella ricerca di imprese sostenibili e di sviluppo sostenibile, il modello cooperativo offre una strada testata. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro auspica di unire le forze con la famiglia ONU e con l’Alleanza Cooperativa Internazionale in questo viaggio della cooperazione.

Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

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