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REGIONE MARCHE E FORUM TERZO SETTORE: SIGLATO PROTOCOLLO D'INTESA

Questa mattina, nella sede regionale, gli assessori Mezzolani, Viventi e Luchetti con i rappresentanti del Forum del terzo settore Marche.  Entrambe le parti si sono impegnate a realizzare azioni mirate a combattere la diffusione della pratica degli appalti al massimo ribasso e a scoraggiare un uso improprio delle organizzazioni del Terzo Settore ed in particolare del volontariato, foriero di possibili violazioni della normativa vigente.

 

 

 

Concertazione e partecipazione sono le parole chiave del protocollo di intesa tra la Regione e il Forum del Terzo settore, documento siglato questa mattina dagli assessori alla Sanità, Almerino Mezzolani, alle Politiche Sociali, Luigi Viventi e alla Formazione e Lavoro, Marco Luchetti,  con Diego Mancinelli, Enrico Marcolini e Maurizio Tomassini, portavoce del Forum del terzo settore Marche che comprende al suo interno il mondo della cooperazione sociale (con oltre 400 imprese iscritte all’elenco regionale), del volontariato (che nella nostra regione è costituito da oltre 1.500 organizzazioni) e dell’associazionismo di promozione sociale (circa 150 associazioni di livello regionale e locale).

Il protocollo, che definisce gli impegni reciproci nella costruzione di un nuovo sistema di welfare, “vuole dare stabilità al confronto – specificano gli assessori presenti alla firma - nella consapevolezza di integrare le rispettive competenze ed esperienze per far fronte alle profonde trasformazioni del sistema del welfare. Il terzo settore rappresenta infatti un contributo importante per sviluppare un sistema sociale basato sul principio di solidarietà, eticità, democraticità e trasparenza. Per questo abbiamo ritenuto necessario impegnare le parti nella elaborazione del testo in cui rappresentare le relative volontà e gli impegni da assumere”.

Così come indicato nel Piano Socio Sanitario Regionale 2012-2014, la Regione Marche intende attivare tutte le azioni necessarie a favorire ampia partecipazione democratica alle decisioni delle istituzioni con l’ingresso delle formazioni sociali nell’esercizio delle politiche pubbliche, così come sancisce l’art. 118 della Costituzione.

Il Forum regionale del Terzo Settore rappresenta l’interlocutore privilegiato e rappresentativo delle organizzazioni del Terzo Settore marchigiano nelle materie di interesse.

“La sigla odierna – concordano i presenti - rappresenta quindi un momento importante che dà vita a relazioni stabili che hanno come finalità generale quella di concorrere al  miglioramento della qualità della vita dei cittadini marchigiani”.

Il protocollo prevede che sarà la Regione ad organizzare momenti di confronto e consultazione tra le strutture regionali di riferimento e il Forum Regionale del Terzo settore così da recepire le proposte e le istanze nella programmazione o nella realizzazione degli interventi stessi attraverso l’adozione degli strumenti più efficaci. Dovrà poi favorire l’accesso delle rappresentanze delle organizzazioni del Terzo settore ai servizi informativi e di documentazione.

Il Forum regionale del Terzo settore delle Marche si impegna, da parte sua a sviluppare tra le organizzazioni la consapevolezza della necessità di un’azione incisiva e trasformativa nelle comunità territoriali di riferimento. Dovrà inoltre favorire strategie comuni di partecipazione e intervento evitando i rischi di frammentazione anche attraverso l’implementazione di percorsi di rappresentanza Entrambe le parti si sono impegnate a realizzare azioni mirate a combattere la diffusione della pratica degli appalti al massimo ribasso e a scoraggiare un uso improprio delle organizzazioni del Terzo Settore ed in particolare del volontariato, foriero di possibili violazioni della normativa vigente.

Redazione Marche

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