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ROMA, ANZIANI: RISCHIO CHIUSURA AL "NO TRUFFE"

Alla data del prossimo 31 dicembre scade la convenzione del servizio “No Truffe – Sistema Integrato sul Territorio Romano per la Sicurezza degli Anziani a rischio di truffe e reati” gestito da una coop sociale e dal Comune di Roma non giunge nessuna indicazione sul suo futuro. Negli ultimi tre anni di progettazione si sono avuti oltre 36.000 contatti con Anziani del territorio cittadino – sono state effettuate oltre 500 complete prese in carico e sono state svolte oltre 5.000 consulenze e sostegni. La denuncia di Legacoopsociali

 

 

 

 

Alla data del prossimo 31 dicembre scade la convenzione del servizio “No Truffe – Sistema Integrato sul Territorio Romano per la Sicurezza degli Anziani a rischio di truffe e reati”, gestito da una coop sociale e dal Comune di Roma non giunge nessuna indicazione sul suo futuro. Il progetto ha effettuato sino ad oggi assistenza legale e psicologica gratuita per gli anziani cittadini di Roma dal 2010 e vanta nel suo organico collaboratori che si occupano di tali problematiche da oltre 10 anni.

"In tanti anni - scrive in un comunicato Legacoopsociali Lazio - i consulenti hanno aiutato coloro che hanno bisogno nelle più diverse tematiche legate a violenze e reati ai danni di soggetti deboli. Negli ultimi tre anni di progettazione si sono avuti oltre 36.000 contatti con Anziani del territorio cittadino – sono state effettuate oltre 500 complete prese in carico e sono state svolte oltre 5.000 consulenze e sostegni. Per gli utenti sono state effettuate attività di rilevante importanza: mediazione stragiudiziale – assistenza processuale in sede civile e penale - ricezione quietanze di pagamento per chiusure richieste risarcitorie – assistenza in procedure di sfratto – assistenza in mediazioni familiari piuttosto delicate – assistenza in mediazioni istituzionali - telefonie di sostegno sociale e amicale".

Secondo Legacoopsociali Lazio " i risultati ottenuti dal progetto sono frutto della sinergia ormai collaudata con i Servizi Sociali di tutti i territori della città, con gli altri servizi del Dipartimento, con le Cooperative di Assistenza Domiciliare, con la Comunità di S. Egidio, con il Servizio Pronto Nonno oggi Polo Cittadino, e con il Terzo Settore". Il servizio No Truffe, impegnato nella assistenza legale gratuita a favore di anziani, è stato sino ad oggi stabilmente collocato nella rete dei servizi istituzionali e del privato sociale, principale referente per le consulenze legali, mediative e di supporto sociale a favore di Anziani Vittime di Violenza e Reati o anche solo dei cittadini richiedenti attività di consulenza in materia civilistica e penale.

"Ad oggi non è stata decisa nessuna linea di condotta - continua la nota - su come rispondere ai numerosi  Utenti che chiamano in questi giorni e continueranno a chiamare fino alla data di scadenza di convenzione sul numero telefonico 06 4466137 - sino ad oggi affisso sul materiale informativo reperibile presso ogni Municipio di Roma Capitale e da intendersi reale patrimonio di percezione del sentire dei Cittadini per i quantum di contatti sopra indicati".

Il servizio ha maturato una competenza quasi unica a livello nazionale e ha prodotto assistenza di carattere legale e di sostegno psicologico e sociale di eccellenza che però rischia di essere interrotta bruscamente. Gli Anziani cittadini che si sono sino ad oggi rivolti al servizio, sono stati assistiti nelle problematiche legali più disparate, trovando nel progetto un sostegno psicologico, sociale e umano, nonché un punto di riferimento. Il Progetto è stato di esempio per altre città italiane. Sono state portate avanti campagne di comunicazione e prevenzione con il coinvolgimento dei diversi mezzi di comunicazione, attività che hanno confermato l’utilità sociale del servizio e che sono ancora in atto su diverse reti nazionali ed internazionali. Il Servizio è stato cooperante con due diverse progettazioni di carattere europeo ottenendo dalla Commissione Europea il Patrocinio.

A mezzo di un Camper / Presidio Ufficio Mobile di interesse del Progetto sono state raggiunte tutte le zone del territorio romano, significando la prossimità delle istituzioni in ogni luogo anche più periferico. Legacoopsociali Lazio chiede al Comune di Roma che "si dia una risposta che consenta di mantenere in piedi i servizi necessari ai cittadini e dia certezze alle imprese che li gestiscono".

Redazione Lazio

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