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RUBATO TRATTORE AL TERRENO CONFISCATO, COOP SOCIALE RESISTENZE: NOI NON MOLLIAMO

Ennesimo attacco intimidatorio al Fondo Rustico Amato Lamberti, terreno confiscato ai clan di Chiaiano a Napoli: danni per 50mila euro. Ciro Corona, presidente coop sociale (R)Esistenza: mercoledí e giovedì la vendemmia con i cittadini come risposta immediata, ma serve tavolo con le istituzioni altrimenti chiudiamo. Sostegno di Libera, del gruppo Gesco e della squadra AfroNapoli United

 

 

 

Un altro attacco al terreno confiscato di Chiaiano a Napoli. Rubati trattore e attrezzature agricole per 50mila euro domenica 13 ottobre. Il Fondo rustico Amato Lamberti è stato tolto alla famiglia Simeoli del potente clan Nuvoletta e la scorsa estate ha ospitato la Festa nazionale dell'Agricoltura sociale.

Ecco lo sfogo di Ciro Corona, presidente della coop sociale (R)Esistenza che gestisca il Fondo: . "Oggi la camorra trionfa sulla società civile, sulla buffonata dell'anticamorra, su chi davvero crede di vivere in un sistema supportato da una rete antimafia impegnata nella quotidianità in una serrata lotta alle mafie. La rivincita è arrivata anche su Chiaiano ed in modo devastante. Da mesi denunciamo l'isolamento del Fondo Rustico "A. Lamberti", ma oggi armati di fiamma ossidrica, camion e tranquillità "ignoti" hanno portato via insieme al simbolo di quel bene confiscato (un trattore confiscato dal valore di 40 mila euro) gli attrezzi agricoli che con investimenti di autofinanziamento avevamo comprato. Un danno di circa 50 mila euro. Un'annata di raccolta bruciata. Il Bene confiscato A. Lamberti - il primo bene agricolo confiscato di Napoli - da solo non può più andare avanti, non ha più ragione di (r)esistere. Se prefettura, magistratura, forze dell'ordine e mondo dell'antimafia non cominciano a fare la propria parte non ci sarà più il senso, la forza, la volontà, la voglia di esporsi in una battaglia persa in partenza. Stasera quando anche l'ultimo curioso è andato via insieme all'inutile presenza della volante accorsa, ci siam ritrovati da soli in quei 14 ettari della vergogna".

Eppure i giovani della coop sociale (R)Esistenza non vogliono mollare e Corona aggiunge: "la rete, Chiaiano, Scampia ci chiedeonodi non mollare e noi non molliamo: se con noi scendono in campo Regione, Magistratura e Prefettura questa guerra é vinta. Mercoledí e giovedì la vendemmia con i cittadini come risposta immediata. Non ci fanno paura ma senza tavolo di confronto lunedì consegneremo le chiavi!.Lo "Stato" faccia la sua parte, mezza Italia e l'imprenditoria sana sono con Chiaiano"

Le reazioni

Libera interviene in merito all'episodio intimidatorio e annuncia la sua presenza al Fondo per domani: "Davanti all'ennesimo atto intimidatorio nei confronti del fondo agricolo " Amato Lamberti" confiscato alla camorra gestito della associazione Resistenza Anticamorra. non si può più restare fermi a guardare. La solidarietà e l'indignazione non basta: non si può essere indifferenti. Ci vuole uno scatto da parte di tutti e prendere coscienza che è una corresponsabilità. Davanti a questi episodi tutti siamo chiamati a condividere concretamente l'impegno di chi si mette in gioco contro la criminalità organizzata. Mercoledì saremo vicino a quei ragazzi nella vendemmia perchè nessun furto, nessuna intimidazione potrà fermare la scelta, l'impegno ed il percorso di legalità
iniziato dai giovani dell'Associazione Resistenza Anticamorra".

Anche il gruppo di imprese sociali Gesco esprime la sua solidarietà all’associazione (R)esistenza anticamorra e alla cooperativa Resistenze: "Quello che è accaduto al Fondo Lamberti – afferma Sergio D’Angelo di Gesco– è un fatto gravissimo, e non riguarda solo la cooperativa che lo gestisce: la camorra ha voluto imporre le proprie leggi con la tracotanza e la violenza di sempre, a tutta la città. È perciò la città intera che deve dare una risposta, a partire dalle istituzioni, che speriamo non facciano mancare il loro attivo e concreto sostegno. Noi dal canto nostro saremo accanto alla cooperativa".

Solidarietà anche dal presidente di AfroNapoli United, Antonio Gargiulo, che ha portato la squadra in ritiro proprio sui campi del Fondo Lamberti: "è un peccato – dice Gargiulo– che esperienze positive come quella dell’associazione e della cooperativa Resistenze, debbano essere oggetto di attacchi tanto pesanti da parte della criminalità, da rendere quantomeno complicata una loro ripresa. Speriamo che trovino la forza di riprendere le loro attività, con il sostegno di tutti".

Chiunque voglia contribuire al riacquisto del trattore e delle attrezzature può farlo con una donazione: cc bancario: 00000127360 (presso Banca Etica), codice IBAN: IT58 B050 1803 4000 0000 0127 360 intestato a: Resistenza - associazione di lotta alla illegalità e alla cultura camorristica, causale: "Quota riacquisto attrezzature agricole"

G.M.

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