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"ATTACCHI INFONDATI AL GRUPPO GESCO": LEGACOOPSOCIALI INTERVIENE SU VERTENZA CASE FAMIGLIA

Si accende la tensione nel capoluogo campano per la vertenza sui ritardi dei pagamenti. Ieri attacco a mezzo stampa contro il gruppo Gesco e immediata è giunta la replica di Legacoopsociali nazionale: "Attacchi denigratori e infondati, Gesco patrimonio del terzo settore in Campania: serve iniziativa condivisa per sblocco dell'emergenza welfare a Napoli". Intanto il presidio davanti al Comune continua ed è stato chiesto anche l'intervento del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

 

 

 

A Napoli sale la tensione sulla vertenza delle case famiglie. Il presidio degli operatori sociali sotto Palazzo San Giacomo continua e si è ancora distanti tra le posizioni sulla cifra delle risorse necessarie. Eppure non manca la polemica contro Gesco, il più grande gruppo di cooperative sociali della Campania. Sulle pagine di un quotidiano locale arriva l'attacco nei confronti del Consorzio e dell'ex presidente Sergio D'Angelo (ex assessore comunale alle politiche sociali). "Da oggi – afferma D’Angelo – non tollererò più illazioni sul mio operato e ogni qual volta riceverò accuse diffamatorie mi rivolgerò alle autorità competenti. In particolare alle ultime notizie che mi attribuiscono di aver procurato un vantaggio alle imprese del terzo settore quando ricoprivo l’incarico di assessore comunale alle Politiche sociali,preciso che la competenza gestionale è del dirigente del servizio, del quale ho conosciuto la correttezza e mi sento di escludere ogni responsabilità. Questo, anche per l’indisponibilità fino a gennaio 2013 della documentazione contabile delle case famiglia, sequestrata a seguito di un’indagine avviata su mia stessa segnalazione. Mi dispiace – conclude Sergio D’Angelo – che notizie di questo genere distolgano l’attenzione dai problemi concreti e reali delle case famiglia, con le quali sono pienamente solidale e alle quali devolverò eventuali risarcimenti derivanti da questa iniziativa legale".

Sulla vicenda interviene anche Legacoopsociali nazionale che respinge le accuse e gli attacchi contro il gruppo Gesco: “Sono attacchi sconcertanti e preoccupanti – dichiara Paola Menetti, presidente nazionale Legacoopsociali (a sinistra nella foto con il presidente nazionale di Legacoop e Alleanza cooperative Giuliano Poletti) - che colpiscono un’esperienza che è patrimonio sostanziale della cooperazione sociale e del terzo settore in Campania. Gesco ha svolto e svolge un ruolo costante e qualificato per la difesa e per lo sviluppo del welfare e dell’economia sociale a Napoli e nella regione, ponendosi, tra l’altro, in prima linea nelle iniziative contro i ritardi nei pagamenti ai soggetti del Terzo settore". Legacoopsociali è preoccupata per la chiusura di tante comunità e il lavoro perso o a rischio per centinaia di operatori sociali. E proprio sulla vertenza in atto Menetti aggiunge: "confermando a questi soggetti la propria solidarietà, ribadisce che è necessaria una iniziativa condivisa e forte delle organizzazioni sociali ad ogni livello perché la situazione di Napoli conosca finalmente uno sbocco concreto e positivo".

La protesta

Il presidio permanente è giunto alla undicesima notte. Continuano ad arrivare adesioni dal mondo sociale: Cnca, Gridas e Nuova cucina organizzata. Gli operatori sociali hanno chiesto anche l'intervento del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

Redazione

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