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CASE FAMIGLIA, SETTIMA NOTTE DI PRESIDIO. LEGACOOPSOCIALI: COMUNE SBLOCCHI RISORSE

Vertenza comunità minori, gli operatori sociali continuano la protesta. Anche nella giornata domenicale il presidio ha visto il sostegno del circo sociale del Tappeto di Iqbal e della Nuova cucina organizzata. Intanto Legacoop e Legacoopsociali Campania avvertono: "bisogna ripristinare la legalità sbloccando i fondi al più presto". 

 

 

La domenica con il solleone non ha fermato la protesta degli operatori sociali delle comunità per minori. A Napoli, davanti la sede del Comune, coop sociali ed enti hanno resistito alle alte temperature e non mollano il presidio. A dare sostegno alla protesta ieri mattina è giungo anche il circo sociale de Il tappeto di Iqbal mentre a pranzo la Nuova cucina organizzata ha fornito le mozzarelle delle Terre di Don Peppe Diana, caseificio di un'azienda confiscata ai Casalesi. Intanto si attende il tavolo di domani dopo le commissioni consiliari congiunte dello scorso venerdì e la nota dell'Alleanza delle cooperative sociali che chiamerà in causa anche governo e ministero del Lavoro. Resta ancora il rebus dei soldi e la distanza tra la proposta di 4,6 milioni e la richiesta di 15 fatta dagli operatori sociali. 

A questo si aggiunge la posizione di Legacoop e Legacoopsociali Campania che chiede al sindaco di "ripristinare subito la legalità e sbloccare le risorse". "Legacoop Campania e Legacoopsociali - è scritto in un comunicato - nell’esprimere sostegno e solidarietà agli operatori sociali che stanno conducendo questa giusta battaglia di civiltà e dignità, chiedono al Sindaco De Magistris, alla Giunta comunale e a tutta l’Amministrazione di fare tutto il necessario per risolvere questa annosa questione. Non possono bastare gli ennesimi e confusi annunci di prossimi pagamenti di appena due bimestri alle comunità e lo sblocco dei cosiddetti finanziati. Il Terzo Settore ha bisogno di sostegno concreto di certezze e sicurezze, così come ne ha bisogno l’intera comunità napoletana. Serve un atto di responsabilità e di coraggio da parte dell’Amministrazione comunale".

E ancora continua la nota: "Oltretutto, tutto il settore sociale è in sofferenza a causa dei ritardi di pagamento pur continuando a dare servizi alle persone in difficoltà, ai minori abbandonati e vittime di violenze, ai ragazzi con i quali si cerca di costruire un futuro virtuoso e positivo, alle persone con handicap, agli anziani, agli immigrati. Servizi che il Comune non paga da anni. E non pare intenzionato a pagare anche adesso che ha ricevuto fondi dal Governo proprio per ridurre il debito nei confronti dei fornitori di beni e servizi. Tutto ciò è inaccettabile, va al più presto ripristinata la legalità attraverso lo sblocco immediato delle risorse a favore del Terzo Settore, dando priorità allo snellimento burocratico che non permette nello specifico alle comunità per minori e alle case famiglia di incassare le loro legittime spettanze". 

Infine arriva l'annuncio di nuove iniziative: "Nei prossimi giorni Legacoop Campania e Legacoopsociali insieme alle altre organizzazioni della cooperazione sociale organizzerà iniziative su questo tema affiancandosi, non solo moralmente, alle tante operatrici ed operatori sociali che stanno vivendo una drammatica situazione lavorativa e personale".

Redazione

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