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NAPOLI, FURTO AL TERRENO CONFISCATO "AMATO LAMBERTI"

Quaranta alberi di ciliegio sono stati trafugati nella notte tra venerdì e sabato nel frutteto confiscato "Amato Lamberti" (nella foto a sinistra) e gestito dalla coop sociale (R)Esistenza Anticamorra. Ciro Corona: "“Per quel giorno è prevista la visita delle scolaresche che verranno a scegliersi il proprio spazio da coltivare". La condanna della Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, mentre si attendono ancora reazioni ferme dal mondo politico e istituzionale. 

 

 

Il Fondo rustico "Amato Lamberti", confiscato al potentissimo clan Nuvoletta nella zona nord di Napoli, ha subito il primo atto intimidatorio. Nella notte tra venerdì e sabato quaranta alberi di ciliegio sono stati rubati dal frutteto. Il responsabile dell'associazione (R)esistenza Anticamorra, da cui è nata la cooperativa sociale che gestisce il terreno confiscato, ha rilasciato la sua testimonianza al Mattino e ai microfoni di fanpage.it

“Per quel giorno è prevista la visita delle scolaresche che verranno a scegliersi il proprio spazio da coltivare - spiega Ciro Corona di (R)esistenza anticamorra - Un luogo di tutti in cui far crescere l’idea di comunità e dare possibilità di occupazione in una periferia dove spesso il lavoro è offerto solo dalla camorra”. La sfida è quella di far nascere sull’unico bene agricolo confiscato del Comune di Napoli un progetto lavorativo per soggetti svantaggiati sotto la guida di agricoltori che insegneranno loro a raccogliere pesche e fare il vino. Ma non solo: dal 15 giugno arriveranno ragazzi qui da tutta Italia per i campi estivi. “Un furto anomalo - commenta Ciro - visto che il danno economico è irrilevante. I ladri, armati di pala e piccone, hanno agito di sicuro dopo le 22, orario in cui siamo soliti lasciare il terreno, arrivando con un furgoncino per trasportare il carico, ma intrufolandosi a piedi nella campagna, di fianco il vigneto. Purtroppo l’unica sicurezza per noi era data dal passaggio di auto delle forze dell’ordine che fino a poco tempo fa era regolare”

Le reazioni

“Esprimiamo solidarietà a Ciro Corona e a Resistenza Anticamorra per il raid compiuto ai danni del fondo confiscato alla camorra a Chiaiano". Così la Fondazione Polis della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati in merito alla notizia del furto, riportata sul Mattino di oggi, di quaranta alberelli di ciliegio sul frutteto intitolato ad Amato Lamberti, sottratto al clan Nuvoletta e affidato all'associazione Resistenza Anticamorra. "Siamo estremamente preoccupati, spesso associazioni e cooperative impegnate nel delicato compito di ridare nuova vita ai patrimoni confiscati alla camorra lavorano in situazioni di estrema difficoltà. Atti del genere si sono verificati nei mesi scorsi anche sui terreni del Casertano, a testimonianza e conferma che il riuso dei beni confiscati dà tremendamente fastidio ma nello stesso tempo occorre intensificare la sicurezza nei territori maggiormente colpiti dal crimine". 

Nessuna parola ferma, invece, è giunta dal mondo politico e istituzionale. Le uniche voci sono state quelle di un giovane consigliere municipale del quartiere di Chiaiano, Ivo Poggiani. Eppure dopo queste azioni intimidatorie servirebbe la presenza forte e decisa dei partiti e di chi amministra città e regione. 

G.M.

 

 

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