logo nelpaese

LA DIFESA DEL MARE E L'ALTERNATIVA AL CARCERE

Insenatura della Gaiola a PosillipoInsieme per un’alternativa al carcere, in difesa del mare. Dall’incontro delle rispettive esperienze maturate dal CSI Gaiola onlus e dal SerT Centro Palomar ASL NA1, nasce il progetto “Gaio Lavoriamo insieme”, d’intesa con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei (Ente Gestore dell’AMP di Gaiola) e con il Patrocinio del Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali.

 

Il Parco Sommerso di Gaiola, istituito nel 2002, è un’Area Marina Protetta di inestimabile valore archeologico ed ambientale e negli ultimi anni ha consolidato sempre più il suo ruolo di laboratorio per la conoscenza e valorizzazione delle risorse naturalistiche e storico-archeologiche dell’ambiente marino della Città di Napoli. Questo grazie ad una costante attività di recupero, tutela, ricerca e divulgazione scientifica degli elementi di pregio di questa costa in cui è impegnato, dal 2005, il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus d’intesa con l’Ente gestore; il SerT punto di riferimento per il trattamento degli eroinomani, ha trovato nel Centro Diurno Palomar dell’ASL NA1 una forte sinergia per affrontare la problematica della gravosa commistione tra tossicodipendenza e delinquenza, sviluppando un modulo specifico per tossicodipendenti che fruiscono dei benefici della legge 309/90. Dal 2009 dunque si è portato avanti un percorso di presa in carico per
tossicodipendenti detenuti in misura alternativa, nell’ottica della riduzione del danno psicofisico esistenziale approntando 113 interventi di misure alternative alla detenzione.

Oggi queste due importanti realtà, facendo proprie azioni di concertazione e rete sociale, interagiscono in un considerevole progetto che vuole essere una valida alternativa per gli utenti del centro Palomar alla detenzione diurna, attraverso azioni pratiche di utilità sociale e ambientale
all’interno del Parco Sommerso della Gaiola e sotto la guida di esperti del settore. “I destinatari dell’azione saranno stimolati a coltivare una nuova sensibilità per la salvaguardia di spazi e luoghi del patrimonio storico-ambientale napoletano mediante un approccio ecologico-sociale che,
dalla cura attiva di uno spazio pubblico, possa sviluppare un senso di responsabilità nei confronti della collettività - spiega Maurizio Simeone, presidente del C.S.I. Gaiola Onlus”.

“Affinchè i detenuti affidati al SerT possano sentirsi parte integrante del processo di salvaguardia e valorizzazione del proprio territorio, il progetto si propone di sviluppare un’azione strategica tra più soggetti coinvolti per migliorare la condizione di coesione e inclusione sociale - conclude Marinella Scala, responsabile del SerT Palomar. Troppo spesso, infatti, si verifica un fenomeno di emarginazione e di controllo verso la popolazione di tossicodipendenti/detenuti amplificando il contrasto ed il conflitto sociale”.

Attraverso questa concertazione partecipata si vuole dare alle persone coinvolte, la possibilità di vivere una diversa esperienza di cittadinanza, passando dal vissuto di vittime passive a protagonisti attivi, sviluppando senso di appartenenza e riducendo quella frattura con la società che si instaura a causa della detenzione.

La riqualificazione dell’Area Marina Protetta oggi oltre, dunque, a rappresentare un enorme patrimonio ambientale e culturale della città di Napoli, è un’importante risorsa sociale a disposizione degli enti territoriali in considerazione dell’alto valore educativo e rieducativo che
è chiamata a svolgere nel contesto metropolitano in cui è inserita.

Redazione

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop