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NAPOLI: "CHE FOLLIA", TORNA IL "FUOCARAZZO" AL CENTRO STORICO

“Fuocarazzo” al centro storico tra tradizione e innovazione. Un falò organizzato dagli operatori del negozio “Che Follia!” come esperienza educativa. La cooperativa sociale Era, del gruppo Gesco, con il centro diurno “Canone Inverso” e “Che Follia!”, quest’anno organizza un piccolo esperimento, frutto di un percorso educativo rivolto ai ragazzi

 

 

 

Il 17 gennaio ricorre la festa di Sant’Antonio Abate: la tradizione vuole che in questo giorno vengano accesi dei “fuocarazzi” (o falò, o ceppi che dir si voglia) in memoria del Santo conosciuto anche come Sant’Antonio del fuoco, protettore dal pericolo di incendi; il fuoco serve anche come rito propiziatorio per avere una buona stagione primaverile. I fuocarazzi erano molto frequenti nelle piazzette di Napoli come nelle contrade rurali. Ora, invece, non è più così. Questo rito è spesso degenerato in incendi pericolosi, fino a rappresentare in alcuni casi un reale allarme per l’ordine pubblico.  

La cooperativa sociale Era, del gruppo Gesco, con il centro diurno “Canone Inverso” e il negozio di via Tribunali “Che Follia!”, quest’anno organizza un piccolo esperimento, frutto di un percorso educativo rivolto ai ragazzi. “Siamo partiti dall’osservazione di cosa accadde il 17 gennaio 2012 in piazza San Gaetano – spiega l’operatore sociale Rino La Rocca, promotore dell’iniziativa – dove ancora resta in piedi il Tempio della Scorziata, uno dei 22 siti del Patrimonio Unesco del Centro Storico di Napoli. In quella occasione, i ragazzi del quartiere avevano fatto il gioco della raccolta di legna, stipandola dentro l’atrio del Tempio, antichissimo edificio del ‘500 che, in perenne attesa del restauro, oggi si intravede solo alle spalle di una folta schiera di cassonetti stracolmi di rifiuti. La voce di popolo attribuisce la colpa dell’incendio sviluppatosi all’interno in parte ad un gruppo di giovani facinorosi, in parte a qualche adulto interessato a cancellare tutte le tracce degli scempi e dei furti avvenuti negli anni”.

Qui nasce la collaborazione con il Centro sociale Zero81 dei Banchi Nuovi. “I ragazzi che frequentano il centro hanno avuto modo di assistere presso la sede del negozio Che Follia! alla proiezione di un filmato girato alcuni anni fa a Pianura – continua l’operatore – Nel video si vedevano dei ragazzini che interpretavano in forma ecologica la costruzione del fuocarazzo. In seconda battuta, abbiamo proiettato le immagini di una telecamera di sicurezza che mostrava una gang nell’atto di distruggere e portar via in piena notte un albero. Tutto questo a scopo istruttivo, per far capire la differenza tra il gioco felice e il sopruso”.

Ecco allora la sfida “educativa”: raccogliere una bella quantità di pigne cadute e costruire congegni odorosi di resina per ottenere sfiammate visibili e non pericolose. L’appuntamento è per venerdì 17 gennaio 2014 all’imbrunire, in Largo Banchi Nuovi; il tutto sarà accompagnato anche da musiche e suoni, mangiate e bevute intorno al cippo e dentro la sede del centro Zero81, che festeggia anche il suo compleanno. Tutti pronti per il fuocarazzo?

Redazione Campania

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