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SINDACO DI LAMEZIA: CITTADINANZA ONORARIA AI BIMBI STRANIERI NATI E RESIDENTI IN CITTÀ

La proposta simbolica del sindaco di Lamezia Terme culminerà in una cerimonia pubblica: in questo modo gli amministratori della città calabrese intendono rispondere all'appello di Giorgio Napolitano. "Ormai superato un diritto di cittadinanza fondato sull'istituto dello ‘IusSanguinis’ anziché sullo Ius Soli".

 

 

 

“Conferire la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati nel territorio italiano e residenti a Lamezia Terme come atto simbolico e auspicata premessa di effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana”. Questa la finalità della delibera licenziata dall’amministrazione comunale di Lamezia Terme, guidata dal sindaco Gianni Speranza. Per dare valenza immediata e concreta a quanto deliberato, nei prossimi giorni il comune lametino organizzerà una cerimonia pubblica per consegnare ai bambini e ai giovani nati nella città di Lamezia un attestato di riconoscimento simbolico di cittadino italiano. Gli amministratori della terza città della Calabria fanno notare che, con questa azione simbolica e tangibile, si vuole idealmente  raccogliere l'appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Dopo l'adesione alla campagna di raccolte firme “L'Italia sono anch'io” promossa da  associazioni, istituzioni politiche, sociali, culturali e religiose per chiedere la riforma della legge 91/1992 in direzione di una semplificazione e di una facilitazione nell'attribuzione della cittadinanza ai figli dei migranti e ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta, con questa ulteriore iniziativa il comune di Lamezia consegnerà ai bambini, insieme all'attestato di cittadini onorari, una copia della Costituzione Italiana.  Inoltre l’amministrazione locale sosterrà iniziative volte a incentivare  la  politica dell'accoglienza per favorire l’integrazione degli immigrati che vivono sul territorio; la copia dell'ordine del giorno verrà inviata al presidente Giorgio Napolitano e al ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi.

I cittadini stranieri regolarmente residenti, vale a dire registrati all'anagrafe del comune di Lamezia Terme ad oggi ammontano a 411 e si tratta di persone che vivono nello stesso contesto lavorativo, sociale e scolastico dei cittadini italiani. L'amministrazione lametina ricorda che  l’articolo 3 della Costituzione italiana stabilisce che tutti i cittadini hanno “pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Ancora viene rimarcato che “lo stesso presidente della Repubblica considera un diritto elementare l'acquisizione della cittadinanza fin dalla nascita degli stessi, nati e cresciuti in Italia, al fine di alimentare quell'energia vitale di cui oggi l'Italia ha estremo bisogno, giudicando ormai superato un diritto di cittadinanza fondato sull'istituto dello ‘IusSanguinis’ anziché sullo ‘Ius Soli”. 

Redazione

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