logo nelpaese

INFANZIA, IL CASO ROMA

Il ricorso al Tar di Legacoopsociali per il bando sugli asili nido apre una breccia sulle politiche per l'infanzia nella Capitale e in tutto il Paese

 

Si possono mettere a rischio i diritti dei bambini, delle famiglie e del lavoro di centinaia in un sol botto? Sì, secondo le cooperative sociali di Roma. Il bando sugli asili nido con le tariffe a 480 euro per bambino al mese ha aperto una breccia sulle (mancate) politiche per l'infanzia nella Capitale in piena campagna elettorale per eleggere il sindaco al ballottaggio del 9-10 giugno. A condurre la battaglia è Legacoopsociali Lazio, insieme a tutta l'associazione nazionale. Ora la vicenda vede allaragarsi il fronte con i sindacati, le associazioni e anche quelle coop sociali che hanno scelto di rinunciare alla gara dopo aver gestito due degli 8 nidi messi a bando. Ed è soprattutto sul tema dell'infanzia che si è acceso un dibattito forte in città. Laura Franceschini del Centro Nascita Montessori, durante la conferenza stampa del 5 giugno tenutasi nella sede di Legacoop, si è lanciata in un appello al mondo dell'informazione: "Fate un'inchiesta su come vengono gestiti i nidi, sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla qualità del servizio".

La vicenda

Già nel 2011 Legacoopsociali Lazio aveva denunciato il bando con le tariffe a 500 euro. Allora restò una voce quasi isolata con 40 imprese che avevano partecipato al bando. Adesso solo in 9 si sono presentate per la gestione degli 8 asili con le defezioni di due organizzazioni. A spiegare cosa sta avvenendo è Pino Bongiorno, presidente di Legacoopsociali Lazio: ". Le imprese si trovano di fronte a un bivio drammatico: o ci rimettono ancora partecipando o rinunciando e affrontare un problema occupazionale. In città sui 20mila bambini aventi diritto più della metà non hanno accesso ai servizi, tenendo ben lontani gli obiettivi di Lisbona e fotografando una situazione drammatica. Questa non è una battaglia di bandiera per Legacoop ma riguarda tutti perché continuano metodi che possono portare la città allo sfascio. Qualunque sia la sentenza del Tar continueremo la battaglia con l’Osservatorio della cooperazione su come si gestiscono i servizi e con l’Autorità di vigilanza sugli appalti. Deve partire una grande politica per l’infanzia in difesa dei diritti dei bambini e la crisi non puo’ essere una giustificazione”. A rischio, dunque, sono proprio i diritti dei bambini romani. Ed è su questo che Stefano Venditti, presidente di Legacoop Lazio, punta il dito mettendo al centro la questione infanzia come bene comune: Questa è la parabola del pessimo governo della città in questi anni. Siamo stufi di aver ragione dall’Autorità di vigilanza mentre assistiamo a una sottocultura delle politiche per l’infanzia. La crisi non puo’ essere un’alibi
e il tema è una nuova politica per i servizi. Questa vicenda ci dice che occorre mettere al centro i beni comuni come lo sono questi servizi e che vede la cooperazione essere un punto di qualità”.

Lo scenario

Eppure Roma chiama Italia. Il caso della Capitale è un paradigma che si puo' estendere su tutto il territorio nazionale. Ad esserne sicura è Paola Menetti, presidente nazionale di Legacoopsociali: “Siamo di fronte a una proposta di sussidiarietà stracciona che a noi non interessa perché ci vedo strumento di chi vuole far costare meno i servizi senza poi pagarne la responsabilità politica. Le conseguenze di queste politiche ricadono sulle famiglie che hanno più difficoltà economiche e il loro diritto cessa di essere universale. Se c’è un problema di risorse noi siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo, ci si confronta. Continuare a fare le stesse cose con costi dimezzati vuol dire che qualcuno pagherà un prezzo: i bambini, le famiglie e le persone che lavorano”. Crisi e tagli, costo dei servizi e diritto a un welfare universale: dalla vicenda di Roma emergono questioni su cui Enti locali e governo devono essere investiti. Occorre aprire un confronto a più voci tra istituzioni e operatori del terzo settore, prima che si renda ancora più grave la condizione dell'infanzia nel nostro Paese.

G.M.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

@nelpaeseit

 

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop