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CASA DI NILLA: UN'ECCELLENZA DEL SUD CONTRO L'INFANZIA NEGATA

In Calabria il Centro specialistico gestito dalla coop sociale Kyosei è unico nel suo genere nel Mezzogiorno

 

Calabria, profondo Sud. Capita che invece di parlare di mafie e 'ndrangheta si possa parlare di eccellenza: sociale, culturale e scientifica. E una di questa è La Casa di Nilla, Centro specialistico della Regione Calabria per la cura e la tutela di bambini ed adolescenti in situazioni di abuso sessuale e maltrattamento.

Unico nel suo genere nell'Italia meridionale, "intende garantire un approccio multidisciplinare, articolato sul piano clinico, sociale, educativo e giuridico, alla gestione del complesso fenomeno dell'abuso e del maltrattamento all'infanzia ed all'adolescenza. Pertanto opera in sinergia con la rete dei diversi servizi ed agenzie territoriali a vario titolo deputati alla tutela del benessere e dei diritti di bambini e ragazzi". Così spiegano gli operatori del Centro.

I servizi

La Casa di Nilla offre diversi servizi: accoglienza residenziale, trattamento psico-socio-educativo per minori e famiglie, consulenza (di sportello e telefonica), interventi specialistici psico-diagnostici e psicoterapici, audizioni ed incontri protetti. La struttura garantisce, infatti, un approccio multidisciplinare articolato sul piano clinico, sociale, educativo e giuridico, alla gestione del complesso fenomeno dell'abuso e del maltrattamento all'infanzia.

 

"Il Centro è autorizzato ad accogliere, in regime residenziale, fino a nove bambini-adolescenti che siano stati allontanati dal proprio nucleo familiare dall'Autorità Giudiziaria o dai Servizi Sociali in seguito a situazioni di grave maltrattamento o abuso sessuale. La presa in carico ha una forte valenza terapeutica e riparativa ed è sempre finalizzata al rientro dei bambini-adolescenti in contesti familiari nel più breve tempo possibile. Beneficiari del servizio possono essere i bambini e gli adolescenti di entrambi i sessi, provenienti da tutto il territorio nazionale. I suddetti limiti di età sono da intendersi in termini sufficientemente flessibili e non aprioristicamente rigidi, laddove si valuti, caso per caso, l’opportunità o meno di un inserimento dopo un’attenta valutazione clinica".

 

Riconoscimenti: istituzioni e comunità scientifica

Sono già tanti i riconoscimenti giunti in questi primi anni di attività: Alto Patronato del Presidente della Repubblica; Patrocinio del Senato della Repubblica; Patrocinio del Ministero della Solidarietà Sociale; Patrocinio del Ministero della Salute.

Agli attestati istituzionali si aggiungono quelli scientifici. Le sei più prestigiose Società scientifiche italiane (Società Italiana di Criminologia, Società Italiana di Medicina legale, Società Italiana di Neuropsichiatria infantile, Società Italiana di Neuropsicologia, Società Italiana di Psichiatria, Società di Psicologia giuridica) hanno presentato, in anteprima nazionale, le "Linee guida per l'ascolto del minore testimone" nel corso del nostro IV Seminario di Studi che si è tenuto a Lamezia Terme il 3 dicembre 2010, "a dimostrazione che i nostri Seminari di Studi hanno ormai valicato i confini regionali e sono riconosciuti dall’intera comunità scientifica nazionale".

Responsabilità sociale

"Noi pensiamo che per le imprese sociali la rendicontazione sociale sia un’attività imprescindibile - scrivono i responsabili del Centro - e non accessoria, che interessa la dimensione etico-valoriale, la governance dell’impresa ed i rapporti con la comunità. La sola rendicontazione economica non permette di valutare in modo adeguato gli obiettivi ed i risultati che le imprese sociali hanno raggiunto. In altre parole di verificare se quanto dichiarato dall’impresa sociale sia stato poi posto in essere: se dalle parole si è passati ai fatti”.

In questa ottica sono state pensate le conferenze stampa che si svolgono il 20 novembre di ogni anno per la presentazione del Rapporto annuale di Casa di Nilla, "nella convinzione che l’efficacia del nostro intervento risieda nella sua condivisione con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e, perché no, con tutti i soggetti della società civile".

Nemesi e Neda: il vino che fa bene ai bambini

 

"Avevamo un sogno, l'abbiamo realizzato". Così gli operatori spiegano la produzione del vino che ha portato La Casa di Nilla a rappresentare la Calabria al Vinitaly 2013.  "Un messaggio di speranza rivolto - sottolineano i responsabili del Centro - a quelle bambine e bambini, ragazze e ragazzi arrivati a Casa di Nilla  per riparare la frattura di fiducia creatasi  tra il loro mondo e quello degli adulti,  che ne aveva calpestato i diritti e violato l‘infanzia.  Per i più piccoli è il frutto del gioco che insegna il 'voler bene'.  Per i più grandi, un‘opportunità di lavoro e l‘avvio all‘autonomia.  Per tutti, il ritorno del sorriso degli occhi e del sole nell‘anima".

 

 

Le campagne sociali

Il Centro è molto attivo anche sulla comunicazione. In questi anni ha prodotto diverse campagne per i diritti dell'infanzia, producendo cartelloni pubblicitari per lanciare messaggi verso l'opinione pubblica. Innanzitutto quelle contro l'abuso sessuale di bambini e adolescenti, ma anche campagne per l'affido familiare e contro la condizione di povertà in cui versa l'infanzia nel nostro Paese.  Oltre al sito web www.lacasadinilla.it, il Centro è presente con una propria pagina anche su Facebook. Infanzia e Sud, tra povertà e abusi c'è un pezzo del Paese che prova a costruire alternative e percorsi di civiltà: storie di eccellenze dal Mezzogiorno d'Italia.

 

 

G.M.

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