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DIRITTI: NASCE LA PIATTAFORMA NAZIONALE ANTI-TRATTA

Una carta d'intenti contro sfruttamento e traffico di esseri umani: Legacoopsociali, Arci, Asgi e tante altre adesioni

 

 

Una carta d'intenti contro la tratta di esseri umani. Decine di adesioni alla Piattaforma nazionale Anti-tratta, tra cui Legacoopsociali, Arci, Asgi, Comunità di San Benedetto al Porto, le associazioni Princesa, Priscilla, le cooperative La Locomotiva e Dedalus. Una iniziativa che "riconosce come propria finalità la tutela delle persone vittime di tratta e di grave sfruttamento e il contrasto di ogni forma di traffico di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale, lavorativo, per accattonaggio, per il coinvolgimento coatto in attività illegali".

Nella Carta d'intenti sono stati compilati dieci punti. Al centro delll'azione ci sono "le persone migranti coinvolte nei circuiti di tratta e di grave sfruttamento, tutelate e accolte nella loro complessità di diritti e necessità, riconoscendole come soggetti attivi, partecipanti in modo diretto e consapevole ai loro processi di emancipazione e autonomia". Da qui partono tutti gli altri punti. "Le azioni di contrasto al traffico di esseri umani e alla tutela delle persone in esso coinvolte come forma concreta e positiva di lotta alla criminalità e alle organizzazioni criminali" e quelle "al traffico di esseri umani parte integrante di politiche di governo dei flussi migratori centrate sull’inclusione e il riconoscimento dei diritti delle persone migranti ed in tale ottica auspica il definitivo superamento di impostazioni e politiche sbilanciate su impianti meramente securitari o repressivi siano essi svolti a livello locale che nazionale".

Le proposte

Negli intenti di chi ha aderito ci sono "l'indagine e ricerca sul fenomeno della tratta nelle sue diverse forme e tipologie, sia come laboratorio per la condivisione di competenze, metodologie e pratiche tra i diversi soggetti, pubblici e del privato sociale, che lavorano nel sistema anti tratta a livello locale e nazionale" e "un’idea di integrazione tra pubblico e privato sociale che da una parte rifiuta qualsiasi ipotesi di delega e disimpegno da parte dello stato e degli enti locali e d’altra parte propone il mantenimento di una forte funzione pubblica dei servizi e delle attività, centrata sul principio dell’universalità dei diritti e della pari dignità tra enti pubblici e soggetti del terzo settore".

Infine la Piattaforma si organizza "attraverso in forma assembleare, individuando forme di partecipazione e di rappresentanza democratiche, flessibili e circolari e non partecipa direttamente alla gestione di risorse economiche".

G.M.

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