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INCENTIVI A GIOVANI E DONNE: 23MILA NUOVI CONTRATTI. ISTAT: PIL ANCORA GIU'

Incentivi per lavoro a giovani e donne: quasi 23mila conversioni a tempo indeterminato. Coldiretti comunica più occupazione nel settore agricolo ma l'Istat annuncia ancora dati negativi sulla recessione: Pil ed export vanno giù nel primo trimestre del 2013. Il ministro Giovanni: "bisogna cambiare la Costituzione, serve una sequenza di interventi". 

 

 

Nel giorno dell’ennesimo suicidio per colpa della crisi economica, il ministero del Lavoro fornisce i dati sugli incentivi per l’assunzione dei giovani. Sono 24.581 i contratti di lavoro attivati grazie ai 232 milioni di euro stanziati dal Fondo straordinario previsto dalla legge 92/2012 a favore di giovani under 29 e delle donne. Coerentemente con lo spirito della norma, che intendeva incentivare il superamento della precarieta' dei rapporti di lavoro per queste categorie di persone, oltre 23mila casi riguardano conversioni di contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Lo comunica una nota del ministero del Lavoro.

Il decreto di costituzione del Fondo prevedeva un incentivo pari a 12 mila euro per le aziende che avessero "stabilizzato" entro il 31 marzo 2013 rapporti di lavoro a termine (collaborazione coordinata, a progetto, ecc.), incentivi da 3 a 6 mila euro per l'avvio nuove assunzioni a tempo determinato della durata minima di 12 mesi, mentre per i rapporti di lavoro part time a tempo indeterminato l'importo dell'incentivo previsto e' proporzionale all'orario di lavoro (per un part time al 50% l'incentivo e' stato pari a 6.000 euro, per uno al 70% di 8.400 euro). Complessivamente sono state presentate 44.054 domande di incentivi, per un totale di 409,2 milioni di euro. Verificati i requisiti, le richieste sono state accolte in base all'ordine di presentazione. Nei limiti dello stanziamento, ne sono state accettate 24.581, per un totale di 232,1 milioni di euro.

Per quanto riguarda la tipologia dei rapporti di lavoro attivati, quasi il 50% e' costituito da trasformazioni e stabilizzazioni con contratti a tempo indeterminato full time, per complessivi 146,3 milioni di euro, mentre circa il 40% e' rappresentato da conversioni in contratti a tempo indeterminato part time, per un importo complessivo di 75,2 milioni (corrispondente in media a 7.684 euro a istanza). Limitato e' stato, invece, l'uso dell'incentivo per la stipula di nuovi contratti a tempo determinato. Gli importi impegnati verranno erogati dall'Inps in unica soluzione dopo 6 mesi dalla trasformazione dei contratti o dall'assunzione dei lavoratori (circolare n. 122 del 17.10.2012) avviati nel periodo compreso tra il 17 ottobre 2012 (data di pubblicazione del decreto) e il 31 marzo 2013. 

Intanto l'Istat comunica i dati sulla recessione: il Pil giù anche nel primo trimestre 2013, con un tasso annuo da -2,4%. Anche l'export e la produzione industriale mostrano un calo nei primi tre mesi dell'anno. 

Più addetti nell’agricoltura

"L'agricoltura nel primo trimestre 2013 e' il solo settore che fa segnare un aumento del valore aggiunto sia in termini congiunturali (+4,7%) che tendenziali (+0,1%), che e' stato peraltro accompagnato nello stesso periodo da un aumento delle assunzioni dello 0,7%, in netta controtendenza con l'andamento recessivo del Pil e degli occupati dell'industria e dei servizi". Lo dice un'analisi della Coldiretti sulla base dei conti dell'Istat che evidenziano, per l'Italia, "un calo tendenziale del Pil del 2,4 provocato dalle flessioni nell'industria (-4,1%) e nei servizi (-1,4%) relativi al primo trimestre 2013".

Solo l'agricoltura "mette a segno un incremento, ma le aziende agricole sono anche le uniche a far registrare un incremento dello 0,7% nel numero di lavoratori dipendenti occupati nel primo trimestre dell'anno", sottolinea la Coldiretti.

Il ministro Giovannini

All’incontro di AssoLombarda in corso a Milano il ministro del Lavoro Enrico Giovannini così ha risposto alle critiche verso il governo: “Qualcuno dice: stanno perdendo tempo. Oppure che i saggi non servono mentre il Parlamento non puo’ fare nulla fino a ottobre. Questo governo non viene da una maggioranza vincente e veniamo da un elezione che aveva fermato il lavoro dei ministeri. Stiamo cercando di recuperare il tempo su provvedimenti  importanti. Ma bisogna cambiare la Costituzione. Serve un quadro coerente”.

Redazione

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