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ISTAT, AUMENTA DISOCCUPAZIONE: 12,7%

Aumentano i disoccupati (+12%).  Lo rileva l'Istat. A novembre 2013 il tasso di occupazione, pari al 55,4%, secondo l'istituto diminuisce rispetto a ottobre (+0,2%) e al 2012 (+2%). Intanto i giovani senza lavoro sono il 41,6% pari a 659mila unità. Indagine Coldiretti: “Il 70% degli italiani ha paura  di perdere il lavoro”

 

 

 

 

"A novembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 292 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55 mila) e del 2% su base annua (-448 mila)". Lo rileva l'Istat. Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, secondo l'istituto diminuisce "di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima". Invece il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 254 mila, "aumenta dell'1,8% rispetto al mese precedente (+57 mila) e del 12,1% su base annua (+351 mila). La crescita tendenziale della disoccupazione e' piu' forte per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%). Il tasso di disoccupazione e' pari al 12,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,4 punti nei dodici mesi". Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni "diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-24 mila unita') mentre resta sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattivita' si attesta al 36,4%, stabile in termini congiunturali e in aumento di 0,1 punti percentuali su base annua".

 

Giovani disoccupati in aumento

 

A novembre "i disoccupati tra i 15-24enni sono 659 mila". È quanto rileva l'Istat. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni, continua, "sulla popolazione in questa fascia di età e' pari all'11%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 0,4 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e' pari al 41,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4 punti nel confronto tendenziale".

 

Coldiretti: ''Il 70% degli italiani ha paura di perdere il lavoro''

 

"Ben sette italiani su dieci (70 per cento) si sentono minacciati dal pericolo di perdere il lavoro che rappresenta la principale preoccupazione dei cittadini nel 2014". E' quanto emerge da una indagine Coldiretti-Ixe' in occasione della presentazione dei dati Istat su occupati e disoccupati a novembre 2013. Per quanto riguarda la situazione generale, "la percentuale di quanti sono pessimisti per il futuro e pensano che la situazione peggiorera' sono il 35 per cento mentre al contrario- sottolinea la Coldiretti- sono il 51 per cento coloro che ritengono che non ci saranno cambiamenti mentre sono solo il 14 per cento quelli convinti che ci sara' un miglioramento. Oltre la meta' degli italiani (53 per cento) teme per il futuro di non riuscire ad avere un reddito sufficiente per mantenere la propria famiglia. Se il 42 per cento degli italiani vive infatti senza affanni, il 45 per cento riesce a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi, mentre il 10 per cento non hanno oggi reddito a sufficienza neanche per l'indispensabile a vivere".

Conclude la Coldiretti: "Per uscire dalla crisi e sostenere la ripresa la maggioranza degli italiani (54 per cento) considera la produzione di cibo il vero motore dell'economia e il 18 per cento punta sulla moda. Il cibo e la moda - conclude la Coldiretti - sono anche considerati trainanti anche per l'immagine dell'Italia e del Made in Italy all'estero rispettivamente dal 45 e dal 38 per cento degli italiani".

 

 

 

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