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A FOLKEST "CAPITANO TUTTE A NOI"

La musica si fa portatrice di diritti rivolti alle persone con sofferenza mentale grazie a Folkest, Cooperativa sociale Itaca e Comune di Pordenone. Domenica 21 luglio alle 21.15 in piazza XX Settembre l’international folk festival farà tappa nella città sul Noncello con il concerto di musica folk-rock dei “Blunt” che arrivano dal Belgio (ingresso libero, in caso di maltempo Deposito Giordani). Prima di loro ad aprire la serata “Capitano tutte a noi” (Pordenone) per ricordare Franco Basaglia e la rivoluzione che portò nel 1978 alla chiusura dei manicomi.

 

La musica si fa portatrice di diritti rivolti alle persone con sofferenza mentale grazie a Folkest, Cooperativa sociale Itaca e Comune di Pordenone. Domenica 21 luglio alle 21.15 in piazza XX Settembre l’international folk festival farà tappa nella città sul Noncello con il concerto di musica folk-rock dei “Blunt” che arrivano dal Belgio (ingresso libero, in caso di maltempo Deposito Giordani). Prima di loro ad aprire la serata “Capitano tutte a noi” (Pordenone) per ricordare Franco Basaglia e la rivoluzione che portò nel 1978 alla chiusura dei manicomi.

All’interno di un evento completamente gratuito e dedicato alla città, che si svolgerà sul palcoscenico naturale di piazza XX Settembre, i Blunt, la più famosa band belga di folk-rock, debutteranno in Italia grazie a Itaca e Folkest, dopo un’attività decennale che li ha condotti a suonare in tutta Europa, e presenteranno a Pordenone umori celtici e influenze mitteleuropee, un gruppo trascinante che si annuncia come una delle sorprese di Folkest 2013.

Ma la vera sorpresa di quest’anno è costituita dalla presenza del gruppo “Capitano tutte a noi”, che debutterà in città e che con due brani introdurrà poi la magica atmosfera dei Blunt.

 

“Capitano tutte a noi” nascono nel febbraio 2013 all'interno di un percorso educativo (iniziato a dicembre 2012) rivolto a due persone adulte seguite dal Dipartimento di salute mentale di Pordenone. “Avendo intuito le potenzialità e una forte passione per la musica nei miei compagni di viaggio - spiega l’educatore Tiziano Grendene della Cooperativa Itaca -, ho proposto loro di iniziare a suonare in trio. Abbiamo scelto al momento di fare musica italiana, in particolare di cantautori, ma più avanti ci cimenteremo anche con brani di nostra produzione”.

Il nome della band, che suona rigorosamente in acustico, va letto con tutte le sfumature positive del caso: “per le cose belle che la vita può offrire e che a volte non riusciamo a vedere. Pensiamo sia un bel segno di questi tempi pensar positivo, i telegiornali sono un bollettino di guerra praticamente ogni giorno”.

“Capitano tutte a noi” mira ora ad implementare il gruppo e a breve arriveranno altri componenti. “Il nostro progetto vuole essere un morbido ariete per sfaldare il muro del pregiudizio verso chi si trova in situazioni di sofferenza mentale - prosegue l’operatore di Itaca che segue il progetto -, e in tal senso il gruppo mira a integrare al suo interno anche persone che problemi di salute mentale non ne hanno.

Il gruppo è costituito da Beniamino (chitarra e voce), Paolo (basso) e Tiziano. “Sia Beniamino che Paolo suonano da vari anni, ma avevano bisogno di una guida che li aiutasse a realizzare e a mettere in concreto questa loro passione. Tutti e tre siamo ben affiatati e ci piace sperimentare nuove soluzioni sonore e ritmiche, nonché suonare brani che altri generalmente non suonano, riscoprire canzoni magari dimenticate”.

Un progetto che ha dentro di sé una mission ben precisa volta all’integrazione sociale, in piena sintonia con Franco Basaglia e la Legge 180 che nel 1978 abolì i manicomi. Per Folkest, “Capitano tutte a noi” proporranno due brani, Fiume Sand Creek di Fabrizio De Andrè e Musica Ribelle di Eugenio Finardi. E tanto per non farsi mancare nulla il prossimo 20 settembre i tre apriranno il concerto di Goran Kuzminac a Motta di Livenza.

Redazione Friuli Venezia Giulia

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