logo nelpaese

CASA DI NILLA: RIVEDERE DSM 5 PER BAMBINI E MINORI

La struttura protetta di Catanzaro scende in campo contro la bibbia della psichiatria mondiale. Alle numerose critiche già ricevute, ecco quella sul capitolo dedicato ai bambini: "La valutazione diagnostica e prognostica del disagio mentale di bambini e ragazzi va effettuata tenendo conto anche delle risorse individuali e famigliari capaci di concorrere alla risoluzione del disagio stesso". 

 

 

Il Dsm 5, la Bibbia della psichiatria mondiale, continua a far discutere. Dopo i dubbi sollevati da chi aveva redatto le edizioni precedenti ecco quelli relativi ai minori. La Casa di Nilla aderisce e rilancia a una petizione: "Come noto, il DSM-V ha suscitato alcune perplessità circa l'affidabilità, la validità e finanche la sicurezza di alcuni nuovi criteri diagnostici. Un documento, con una certa puntualità, evidenzia le criticità del nuovo Manuale. Ad esso è seguita una petizione per la revisione delle questioni più controverse, le cui specifiche sono reperibili accedendo a questo link". 

Per meglio comprendere la rilevanza delle critiche al DSM-V, "vale la pena di ricordare che finanche Anche Robert Spitzer ed Allen Francer, che avevano diretto le task force rispettivamente del DSM-III e del DSM-IV, hanno lamentato un grave difetto di trasparenza e di confronto nella redazione del nuovo manuale", tale da comprometterne la credibilità.

"A noi de La Casa di Nilla interessano particolarmente i criteri diagnostici attinenti alla salute mentale dei bambini e dei ragazzi che, come noto, sono oggetto di specifiche classificazioni nel DSM. Il principio che ci preme condividere, discutere e promuovere, al fine sia di evitare improprie medicalizzazioni del disagio psichico in età evolutiva, sia di favorire la valorizzazione delle qualità di resilienza individuali e familiari, è che: La valutazione diagnostica e prognostica del disagio mentale di bambini e ragazzi va effettuata tenendo conto anche delle risorse individuali e famigliari capaci di concorrere alla risoluzione del disagio stesso. Tali risorse devono essere ritenute parte integrante del processo di diagnosi e di cura anche al fine di specificare la severità del disagio e dunque, le qualità dell'intervento trattamentale".

Redazione

@nelpaeseit

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop