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GLI USA DI OBAMA PREMIANO IL PROF ITALIANO ANTI INCENERITORE

Goldman Environmental Prize 2013: Rossano Ercolini (a sinistra nella foto), vincitore per l’Europa, dopo la premiazione a San Francisco incontra lo staff del Presidente Barack Obama a Washington. “Ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti”

  

 

 

La Goldman Environmental Foundation di San Francisco (USA) ha annunciato ieri i nomi dei sei vincitori del premio ambientale Goldman del 2013. Il riconoscimento è andato a sei coraggiose figure internazionali che s'impegnano quotidianamente in difesa dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità.

Per l'Europa, il prestigioso riconoscimento è stato assegnato quest'anno, per la prima volta in 15 anni nella storia del premio, a un italiano: Rossano Ercolini, di Capannori (Lu), in Toscana. Rossano, un insegnante di scuola elementare, ha avviato una campagna di sensibilizzazione pubblica sui pericoli degli inceneritori e dato impulso in Italia al movimento nazionale Rifiuti Zero.

La Fondazione Goldman ha voluto premiare Rossano Ercolini, poiché “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo Comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese”, come si legge nella motivazione del premio.

Dopo la cerimonia di ieri alla San Francisco Opera House, Rossano Ercolini ha incontrato Mauro Battocchi, console italiano generale di San Francisco, a cui ha illustrato le tappe della strategia Rifiuti Zero in Italia a partire dal lavoro del Centro di ricerca Rifiuti Zero di Capannori (Lu). Ercolini ha anche descritto la Legge d'iniziativa popolare italiana sui Rifiuti zero depositata lo scorso 27 marzo in Corte di Cassazione e per la quale è iniziata la raccolta firme, con l’obiettivo di riportare al centro della discussione politica le proposte virtuose nella gestione dei rifiuti. 

Incontro con il presidente Obama

Rossano Ercolini - vincitore per l’Europa - e gli altri vincitori del premio, si apprestano a incontrare alle ore 15.00 locali (le 21.00 italiane) il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, alla Casa Bianca. Un incontro importante, che potrà dare voce alle istanze dell’ambientalismo internazionale rappresentate dai premiati, dall’Italia alla Colombia, dal Sud Africa all’Iraq, dall’Indonesia agli Stati Uniti.

La seconda cerimonia di premiazione si svolgerà alle ore 18.00 locali (mezzanotte in Italia) presso il Ronald Reagan Building and International Trade Center, dopo l’incontro dei vincitori con Barack Obama e con altre importanti istituzioni statunitensi: l’US Environmental Protection Agency (EPA), la World Bank e ilCongresso. Ampio spazio sarà dedicato, inoltre, all’incontro con i rappresentanti di alcuni movimenti ambientalisti, tra cui Gaia (http://www.gaia-movement-usa.org/).

Il Premio

Il “Premio Ambientale Goldman” è stato istituito nel 1989 dai compianti leader civici e filantropi Richard e Rhoda Goldman. I vincitori del premio vengono selezionati da una giuria internazionale a seguito di nomine riservate inoltrate attraverso una rete mondiale di organizzazioni ambientali e singoli individui. Il premio in denaro, 150mila dollari, rappresenta la più grande somma corrisposta per l’attivismo ambientale di base. Per ulteriori informazioni sul Premio e i vincitori passati, visitare il sito web www.goldmanprize.org.

I vincitori del Goldman Environmental Prize 2013 sono:

JONAT HAN DEAL, Sud Africa

Senza alcuna esperienza nell’organizzazione delle comunità a livello di base, Jonathan Led è riuscito a condurre una campagna di successo contro l’idrofratturazione in Sud Africa, per proteggere Karoo, una regione semidesertica riconosciuta per la sua agricoltura, bellezza e fauna selvatica.

AZZAM ALWASH, Iraq

Dopo aver rinunciato ad una comoda vita familiare in California, Azzam Alwash è ritornato in Iraq, un paese dilaniato dalla guerra, per guidare gli sforzi delle comunità locali di recupero dei territori paludosi, che erano stati trasformati in trombe di polvere durante il regime di Saddam Hussein.

ROSSANO ERCOLINI, Italia

Rossano Ercolini, un insegnante di scuola elementare, ha dato l’avvio ad una campagna di sensibilizzazione pubblica sui pericoli degli inceneritori in un piccolo paese della Toscana; tale iniziativa si è trasformata in un movimento nazionale Rifiuto Zero.

ALETA BAUN, Indonesia

Attraverso l’organizzazione di centinaia di abitanti di villaggi locali per l’occupazione pacifica delle sedi di estrazione del marmo tramite “proteste ad intreccio”, Aleta Baun è riuscita ad arrestare la distruzione di terreni forestali sul Monte Mutis nell’isola di Timor.

KIMBE RLY WASSERMAN, USA

Kimberly Wasserman ha guidato i residenti locali in una riuscita campagna mirata a chiudere due dei più importanti impianti a carbone del paese, e sta ora trasformando le vecchie sedi industriali di Chicago in parchi e spazi multiuso.

NOHRA PADILLA, Colombia

Ignorando i potenti opponenti politici ed una diffusa cultura di violenza, Nohra Padilla ha organizzato i raccoglitori di rifiuti colombiani, con l’intento di rendere il riciclaggio una componente legittima della gestione dei rifiuti.

Immagini e video della premiazione su: http://www.goldmanprize.org/pressroom/2013

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