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MARCHE, ANPAS: STOP AD AMBULANZE FINO AL 23

blocco delle ambulanzeMarche, blocco delle ambulanze. Anpas: sospeso lo stop dei servizi d'urgenza fino a sabato, ma la trattativa continua.  In seguito alle eccezioni sollevate dalle pubbliche assistenze Anpas sul riconoscimento delle spese effettivamente sostenute dalle associazioni di volontariato per i trasporti sanitari, l’Assessore Mezzolani ha convocato i rappresentanti di Anpas Marche al fine di chiudere la trattativa sospesa due giorni fa.

 

 

“Osserviamo con rammarico che la sospensione dei servizi di trasporto ha portato uno scompenso nella routine quotidiana che ruota intorno alle prestazioni sanitarie, pur avendo cercato le associazioni di limitare al massimo i disagi per i cittadini, il cui sollievo è lo scopo finale dell’opera delle stesse”, dice Massimo Mezzabotta, il presidente di Anpas Marche.

In seguito alle eccezioni sollevate dalle pubbliche assistenze Anpas sul riconoscimento delle spese effettivamente sostenute dalle associazioni di volontariato per i trasporti sanitari, l’Assessore Mezzolani ha convocato i rappresentanti di Anpas Marche al fine di chiudere la trattativa sospesa due giorni fa. Contestualmente Anpas Marche ha preso atto anche dell’invito della Commissione di Garanzia della legge sullo sciopero e delle Prefetture, che hanno chiesto alle associazioni di valutare la possibilità di procrastinare lo stato di agitazione per il servizio d’urgenza, utilizzando il tempo intercorrente perriprendere le trattative con gli Enti preposti.

Per queste ragioni le pubbliche assistenze Anpas hanno deciso di rimandare di due giorni l’annunciata sospensione dei servizi di trasporto sanitario d’emergenza e quelli equiparati (dializzati, ecc.) su tutto il territorio regionale, che sarà eventualmente attivata (in caso di mancanza di novità sostanziali) di nuovo a partire dalle ore 7.00 di sabato 23 febbraio.

Rimane tuttavia confermata la sospensione dei servizi di trasporto sanitario secondari e programmati, esclusi i servizi “salvavita” (es. dialisi per pazienti barellati, ecc.). Lo scorso martedì 19 febbraio era iniziato con un viaggio di venti ambulanze che hanno attraversato Ancona con le sirene spiegate. Poi il confronto in Regione, durato oltre le 10 ore, che ha portato alla rottura delle trattative e l’annuncio della sospensione dei servizi.

“È triste dover constatare, ancora una volta, è necessario arrivare a paventare iniziative estreme per ottenere udienza dalle Istituzioni”, dice Fabrizio Pregliasco, vice presidente di Anpas Nazionale. “È ancora più triste la mancata considerazione del ruolo del volontariato e delle Pubbliche Assistenze che non sono solo meri fornitori di servizi, ma anche molto altro: primo tra tutti l'aumento di capitale sociale nelle nostre comunità. È necessario puntualizzare al meglio, per rendere non interpretabili le norme e bene hanno fatto gli amici del regionale rispetto agli altri enti di non accontentarsi di un accordo che lascia margini opinabili a livello locale”. Conclude Pregliasco “Rimane aperto, come sempre, il problema dei costi realmente sostenuti e dobbiamo apprezzare lo sforzo di venire comunque incontro alle istituzioni trovando soluzioni di compromesso. Ci auguriamo che questa situazione si sblocchi il prima possibile”.

Tanti gli attestati di solidarietà agli oltre 7000 volontari delle Marche anche da parte di tutti i volontari delle altre pubbliche assistenze Anpas d’Italia. Nelle Marche sono 650 i mezzi che le 48 Pubbliche Assistenze Anpas mettono a disposizione della collettività, di cui 300 sono ambulanze.

Redazione

 

 

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