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CRISI: AUMENTANO GLI ITALIANI ESCLUSI DALLE CURE SANITARIE

Tra il 2009 e il 2012 il 57% in più delle famiglie ha richiesto farmaci ai centri di ascolto della Caritas. Lo rileva la stessa associazione nel rapporto che sarà presentato domani. "Troppe persone rischiano di essere escluse dalle cure: c'e' chi non e' nelle condizioni di poter curare una semplice bronchite che poi magari si trasforma in polmonite che, se non fronteggiata con attenzione, puo' diventare anche fatale". Lo scorso novembre un altro dato del Banco Farmaceutico: "112mila minori in povertà sanitaria"

 

 

Quello della carenza di farmaci è un problema che coinvolge sempre di più le famiglie italiane che, in tempo di crisi economica, si trovano troppo spesso a far fatica a soddisfare un bisogno, quello della salute, che dovrebbe essere primario. Lo rileva la Caritas che, dal suo osservatorio privilegiato, ha notato come negli anni della crisi ci sia stato un forte aumento delle richieste di farmaci ai propri centri di ascolto.

Il direttore della Caritas italiana, monsignor Francesco Soddu, in vista della presentazione, martedì prossimo alle 11, del 'Rapporto sulla povertà sanitaria e sulla donazione dei farmaci in Italia', riferisce: "I nostri dati dicono che dal 2009 al 2012 c'e' stato un aumento della richiesta di farmaci ai nostri centri del 57% rispetto al totale delle richieste che riceviamo. Troppe persone rischiano di essere escluse dalle cure: c'e' chi non e' nelle condizioni di poter curare una semplice bronchite che poi magari si trasforma in polmonite che, se non fronteggiata con attenzione, puo' diventare anche fatale".

Importante quindi l'idea di puntare i riflettori sul tema della povertà intrecciato a quello della sanita': il 14 ne parleranno al centro congressi Frentani di Roma il presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, Paolo Gradnik, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oltre al presidente della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, il presidente di Assogenerici, Enrique Huasermann, e il presidente di Assosalute, Stefano Brovelli. Coordina l'evento Nico Perrone, direttore dell'agenzia di stampa Dire.

A partecipare a questa iniziativa è la Caritas, sottolinea monsignor Soddu, perfettamente coerente con "il mandato di intervenire nell'ambito della poverta' e della emarginazione sociale ma anche di essere presenti nel tessuto sociale perche' ci si attivi su questi temi. Il malato puo' essere vistocome il povero tra i poveri. - prosegue il direttore della Caritas - . Si tratta infatti di una condizione esplosiva, quella in cui "a una situazione di precarietà fisica si aggiungono problemi economici". Per monsignor Soddu bisogna quindi "restituire a queste persone la dignita', assicurando il bene primario della salute" sapendo "diversificare" i campi di azione: "sociale, sanitario e socio assistenziale non devono essere messi in un unico contenitore ma necessitano di interventi specifici". Su questo tema, avverte, al di la' degli "aspetti finanziari che la fanno da padrone" in ambito politico, "non intendiamo sostituirci alle istituzioni e allo Stato che hanno compiti fondamentali, ma la funzione sussidiaria che possiamo svolgere - sottolinea- è molto forte". Perchè, avverte citando le parole di Papa Francesco, "una comunità dove i poveri vivono senza dignità e inclusione rischia la dissoluzione".

I minori in "povertà sanitaria"

Sono "oltre 112 mila i bambini che in Italia sono vittime della poverta' sanitaria". E' l'allarme lanciato lo scorso novembre dall'Osservatorio Donazione Farmaci della Fondazione Banco Farmaceutico in occasione della Giornata mondiale dell'Infanzia che si terra' domani. I dati sono il risultato della ricerca che e' stata effettuata su un campione di 1.500 enti che si occupano di assistenza sanitaria infantile - convenzionati con il Banco Farmaceutico - su tutto il territorio italiano, tra cui le Caritas Diocesane, Don Orione, Centro Astalli e Unitalsi, nel periodo dal novembre 2012 al novembre 2013.

La poverta' sanitaria, dunque, negli ultimi anni "sta colpendo tutte le fasce della popolazione compresi i piu' piccoli". Dei 1.500 enti assistenziali che beneficiano dei medicinali raccolti dal Banco Farmaceutico, "ben 641 si occupano di assistenza sanitaria a livello pediatrico con una percentuale media di utenti minori vicina al 42%. Nel periodo analizzato e' in forte aumento il numero di enti che fanno richiesta di prodotti specificatamente rivolti all'infanzia". Dalla ricerca emerge come il fabbisogno annuo di prodotti pediatrici richiesti dagli enti assistenziali sia di "2.250.000 unita' con una media di 3.500 pezzi per ogni organizzazione benefica. In particolare le richieste presentate dagli enti di solidarieta' al Banco Farmaceutico parlano chiaro: 500.000 pannolini, 550.000 omogeneizzati, 54.000 disinfettanti e 127.000 confezioni di latte in polvere". A livello di macro aree geografiche, il fabbisogno del Nord e' di 1.500.000 unita', quello del Centro di 387.000, al Sud e Isole di 380.000. Tra i prodotti piu' richiesti, oltre a quelli per l'igiene (pannolini, disinfettanti) e l'alimentazione (omogeneizzati, latte in polvere), anche molti farmaci da banco (antipiretici, mucolitici, ecc.) oltre 355.000 pezzi.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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