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ANNUARIO ISTAT: MENO MATRIMONI E MAMME OVER 30

Cala il numero dei matrimoni, al Nord il rito civile supera quello religioso. Sempre più mamme over 30 anche se cresce la fecondità: resta però la media di un poco più di un figlio a testa. Sono i dati dell'Annuario Istat diffusi oggi e relativi al 2011. Intanto l'Italia si conferma un Paese longevo: 79,4 anni per gli uomini, 84,5 per le donne. 

 

 

Italia paese sempre più longevo ma anche con sempre più mamme over 30. Cresce la fecondità della penisola, ma si diventa genitrici tardi. È quanto spiega l'Annuario Istat diffuso oggi con dati riferiti al 2011.

Un figlio a testa (o poco più)

Nel 2011 il numero medio di figli per donna si attesta a 1,42 a livello nazionale (1,41 nel 2010), ma raggiunge il valore di 1,48 nel Nord, che si conferma la ripartizione con la fecondità più alta. All'interno dell'Unione europea a 15 Paesi (dati 2010) l'Italia si colloca al quarto posto per bassa fecondità, preceduta da Portogallo (1,36 figli per donna), Spagna (1,38) e Germania (1,39). Nell'Ue 27 i paesi con un minor numero medio di figli per donna sono la Lettonia (1,17), l'Ungheria (1,25) e la Romania (1,33 ); l'Italia si posiziona al decimo posto.

Mamme over 30

Le donne diventano madri sempre più tardi: 31,3 anni e' l'età media al parto in Italia, il valore più alto fra i paesi europei, lo stesso di Liechtenstein e Svizzera. Seguono Irlanda e Regno Unito (31,2).

Matrimoni giù, al Nord il rito civile supera quello religioso

Meno matrimoni, al Nord il sorpasso del rito civile su quello religioso Per il quarto anno consecutivo scende il numero dei matrimoni: nel 2011 ne sono stati celebrati 208.702, quasi 9.000 in meno dell'anno precedente; di conseguenza, il tasso di nuzialità passa da 3,6 a 3,4 per mille. Pur se in calo (da 4,4 a 4,1 per mille), lo stesso tasso del Mezzogiorno supera la media nazionale. Il matrimonio religioso resta la scelta più diffusa (60,2%), ma sono sempre di più le coppie che decidono di sposarsi davanti all'ufficiale di stato civile, da 79 mila nel 2010 a circa 83 mila nel 2011. È soprattutto nelle regioni meridionali a prevalere un modello di tipo tradizionale, dove la percentuale dei matrimoni celebrati con rito religioso e' del 76,3%, contro il 48,8% del Nord e il 50,1% del Centro.

Paese longevo

Secondo le stime relative al 2011, la speranza di vita alla nascita migliora sia per gli uomini (79,4) che per le donne (84,5), grazie all'influenza positiva della riduzione dei rischi di morte a tutte le età. Nel contesto internazionale l'Italia si conferma uno dei paesi più longevi: nel 2010, all'interno dell'Unione europea, soltanto la Svezia continua a mantenere migliori condizioni di sopravvivenza maschile (79,6 anni), mentre in Francia e in Spagna le femmine fanno registrare la vita media più elevata (85,3 anni).

Redazione 

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