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DA GENOVA A NAPOLI: LA MAPPA DELL'EMERGENZA WELFARE IN ITALIA

 

Napoli e ora Genova. Prima ancora il default del comune di Alessandria e le tensioni a Roma per gli asili nido. Intanto a Milano Ledha protesta per i possibili tagli ai servizi per la disabilità. La mappa dell'emergenza welfare copre tutto il territorio nazionale: ritardi dei pagamenti, problema numero uno. 

Genova

Legacoopsociali Liguria denuncia la situazione critica nel capoluogo della regione. Esprimiamo profonda preoccupazione per la gravissima situazione in cui versano i servizi sociali nella nostra città. Sono a rischio servizi fondamentali per i cittadini più deboli della nostra comunità: anziani, minori, disabili. Sono a rischio centinaia di posti di lavoro, di educatori, assistenti domiciliari, operatori dell’assistenza che non possono essere considerati lavoratori di serie B".

 

Il timore riguarda il rebus sui possibili tagli alla spesa sociale: "Il bilancio del Comune di Genova non è stato ancora approvato e non si hanno notizie certe sui tempi di approvazione. Tutto questo determina una situazione di totale incertezza anche a fronte delle preoccupanti notizie che parlano di 40 milioni  mancanti per garantire un livello di spesa adeguato alle esigenze. Legacoopsociali lancia un appello all’amministrazione comunale, alle forze politiche, alle organizzazioni sindacali affinché il problema venga finalmente affrontato e ci siano risposte chiare a un problema che rischia di passare in secondo piano rispetto ad altre vertenze, certamente importanti, di cui si parla in città. Insieme alle altre organizzazioni e al Forum del Terzo settore riteniamo si debba aprire una fase di forte mobilitazione con l’obiettivo di salvaguardare i servizi, i cittadini più deboli e l’occupazione".

Napoli

Quasi due settimane di presidio permanente sotto la sede del Comune, tensioni e questione tutta aperta. La protesta degli operatori sociali delle comunità per minori ha prodotto lo sblocco di quattro bimestri arretrati. Dal canto loro le case famiglia chiedono almeno 15 milioni ma l'Amministrazione ha previsto solo 4,6 milioni di euro del decreto "Salva Napoli". Legacoopsociali e Alleanza delle cooperative sociali si sono espresse a ogni livello chiedendo una sola cosa: il ripristino della legalità da parte dell'ente comunale a fronte di oltre 3 anni di pagamenti arretrati.

Infanzia, disabilità e salute mentale

A Roma la vigilia delle elezioni comunali ha visto la crescente tensione contro l'ex sindaco Alemanno. Sotto accusa il bando al ribasso per otto asili nido. Legacoopsociali Lazio, i sindacati, associazioni, enti no profit e cittadini hanno denunciato come "la cifra di 480 euro a bambino messa a bando infatti non rispetta quanto previsto dal contratto di categoria, almeno 600 euro, né consente di garantire un servizio idoneo rispetto agli standard qualitativi richiesti".

A Milano è la Ledha con il suo presidente Franco Bomprezzi a protestare contro i tagli per i servizi a persone con disabilità. Sono 129 le persone disabili che nel giro di pochi giorni si sono viste decurtare del 30% il contributo per l'assistente familiare. I tagli all'assistenza domiciliare indiretta sono un passo indietro - dichiara Franco Bomprezzi a superabile.it -. Ma non possiamo permetterlo. Per anni abbiamo costruito le condizioni perché le persone potessero scegliere come e dove vivere. Ora non può essere un problema di bilancio a ledere un diritto riconosciuto dalla Convenzione Onu". L'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino ammette e, sempre su superabile.it, rilancia. "Stiamo cercando di riparare al danno che abbiamo causato alle persone nell'assistenza domiciliare indiretta. È la conseguenza della drastica riduzione dei trasferimenti ai Comuni da parte dello Stato. E il Governo Letta non mi sembra intenzionato a coprire questa riduzione delle risorse con misure nazionali di sostegno al reddito". Alla Regione Lombardia l'assessore chiede "di chiarire in tempi brevi quali risorse intende mettere in campo". 

E ancora c'è il caso Alessandria, di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi ed è stata al centro di una delle puntate di Presa Diretta e c'è al situazione di tutto il Piemonte. E c'è ancora la Calabria   con i ritardi nei pagamenti, soprattutto nei servizi per la salute mentale.

In tutte le regioni, considerando caso per caso e ogni vertenza, si arriva alle stesse cause: ritardi nei pagamenti, risorse dirottate su altri capitoli di spesa e assenza di una prospettiva per il settore sociale.  Le conseguenza sono molteplici con la perdita del lavoro per gli operatori, la messa in crisi degli enti e lo stop ai servizi essenziali per i cittadini. Ieri nel programma Mezz'ora di Lucia Annunziata, il premier Enrico Letta ha annunciato il Piano nazionale per i giovani. A questa priorità occorre aggiungerne un'altra: il welfare che offre i dati dell'emergenza sociale. 

 

Giuseppe Manzo

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