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CRISI, PER GLI IMMIGRATI MENO LAVORO: +318MILA DISOCCUPATI

 

Il nostro reportage Stazione Mediterraneo ha mostrato un'Italia che riesce a fare rete, accogliendo e includendo le comunità straniere nelle cooperative sociali. La crisi, però, morde e aumenta la disoccupazione anche tra gli immigrati. 

L'ultimo semestre ha visto, in controtendenza rispetto all'andamento degli anni precedenti, un rilevante aumento degli immigrati disoccupati: 318 mila nel terzo trimestre del 2012 rispetto ai 264 mila dello stesso periodo nel 2011. Lo evidenzia il "Rapporto semestrale sul mercato del lavoro degli immigrati" curato dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, presentato questa mattina a Roma. 
L'aumento della disoccupazione colpisce soprattutto gli stranieri provenienti da Paesi extra Ue (+48 mila) mentre e meno quelli provenienti da Paesi Ue (+5 mila). La crescita del numero di immigrati disoccupati tuttavia, risulta contestuale ad un costante aumento degli stranieri occupati: nel terzo trimestre 2012 sono 81 mila in più rispetto all'anno precedente (+3,5 per cento) e 480 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2008. 

"La crisi ha colpito anche la popolazione immigrata", ha affermato il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, intervenuta alla presentazione del rapporto. Il fenomeno dell'aumento degli immigrati disoccupati, contestualmente alla costante anche se rallentata crescita degli occupati, ha spiegato Guerra, "è dovuto all'aumento della popolazione immigrata complessivamente presente in Italia". In particolare risultano aumentati i rifugiati (+11 per cento nell'ultimo anno rispetto al +1 per cento dell'anno precedente), i familiari di immigrati che hanno usufruito del ricongiungimento familiare (si rileva inattività soprattutto delle donne) e le seconde generazioni. Particolarmente rilevante e prossimo a crescere ancora risulta il segmento delle seconde generazioni: "I minori stranieri presenti in Italia sono circa 1 milione, mentre quelli nati nel nostro paese sono più di 500 mila, poco meno del 60 per cento del totale", sottolinea Guerra. 

"Da questi dati, che mostrano come i disoccupati siano aumentati di tre volte, nonostante l'aumento degli occupati - ha affermato il Direttore Generale dell'Immigrazione, Natale Forlani -, emerge l'esigenza che anche i cittadini immigrati usufruiscano dei servizi per l'orientamento nel mercato del lavoro oltre a quelli di sostegno al reddito". 
Altro elemento emerso nel rapporto è l'incremento dei contratti a tempo determinato e di posizioni temporanee tra i lavoratori immigrati: - 24 mila dipendenti e + 27 mila lavoratori autonomi nel terzo trimestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011. 

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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