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CARCERE, MONITO DI NAPOLITANO: MIEI APPELLI INASCOLTATI

 

 

“Ho più volte, e anche di recente, colto ogni occasione per denunciare l'insostenibilità della condizione nelle carceri e di coloro che vi sono rinchiusi. E naturalmente avrei auspicato che miei appelli fossero accolti in misura maggiore, ma questo è accaduto per vari appelli del presidente della Repubblica riguardanti anche altri questioni". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso al carcere milanese di San Vittore, tarsmesso da Sky Tg24, dove parla di "gravità e urgenza estrema della questione carceraria". 

Sulla condizione dei detenuti voglio "levare la mia voce", dopo che "sul tema è intervenuta la Corte europea per i diritti dell'uomo con una condanna che ho definito mortificante per l'Italia". Per il Capo dello Stato, quindi, ora è necessario "darvi esecuzione" perchè "e' in gioco una delle condizioni essenziali dello stato di diritto. Sono in gioco il prestigio e l'onore dell'Italia e l'impegno che ne discende deve essere presente a tutte le forze politiche e ai cittadini elettori anche nel momento in cui e chiamato a eleggere il nuovo parlamento"

Le reazioni

"La visita di Napolitano a San Vittore è un passaggio importantissimo perché l'opinione pubblica si renda conto delle condizioni delle carceri italiane", commenta a caldo Alessandra Naldi, da pochi giorni garanti dei detenuti di Milano. Proprio oggi sta partecipando al digiuno a staffetta proposto dalla Casa della carità insieme ad altre associazioni per denunciare il sovraffollamento delle celle. "Nell'appello lanciato nei giorni scorsi abbiamo chiesto che di questo problema si facciano carico tutti -ricorda Alessandra Naldi-. E idealmente l'appello è stato subito colto da Giorgio Napolitano". "È molto importante che di fronte ai detenuti il Presidente della Repubblica si sia impegnato a  riproporre la questione carcere al Parlamento che si insedierà dopo le elezioni", aggiunge il Garante di Milano. 

"Un bel gesto, però poteva fare questa visita prima, tra cinque mesi il suo mandato scade": Luisa Della Morte, presidente della cooperativa Alice, che gestisce dal 1992 la sartoria nella sezione femminile di San Vittore dando lavoro alle detenute, questa mattina era presente durante la visita del Capo della Stato nel carcere milanese. "È stato sicuramente un momento molto bello, il problema è che poi bisogna vedere i fatti, che cosa potrà portare concretamente in meglio ai detenuti", sottolinea.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

 

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