logo nelpaese

FONDO SOCIALE: ARRIVANO 575 MILIONI. REGIONI CONTENTE A METÀ

 

 

La Conferenza unificata ha approvato oggi la proposta di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo per le non autosufficienze. Complessivamente verranno quindi distribuiti fra le Regioni i 575 milioni di euro destinati dalla legge di stabilita' per il 2013 al sociale. "Si tratta di un primo importante segnale di inversione di rotta dopo che, dal 2008 , questi fondi erano stati sistematicamente tagliati fino ad essere sostanzialmente azzerati". È quanto si legge in una nota del ministero del Lavoro che ricorda: "In via prioritaria e in ogni caso per non meno del 30 per cento del suo ammontare il Fondo per le non autosufficienze dovra' essere destinato a favorire la permanenza a domicilio delle persone con disabilita' gravissime, ivi compresi i malati di Sla".

La reazione delle Regioni 

“I soldi, come ha detto il presidente Errani, sono insufficienti. Ma di positivo c’è la tempistica. Non era mai successo che ad inizio anno le regioni sapessero l’entità dei fondi a disposizione. Ora, tra quelli erogati dal Governo e quelli stanziati dalle regioni, c’è la possibilità di pianificare seriamente gli interventi”. Così Lorena Rambaudi, coordinatore nazionale degli assertori regionali alle Politiche sociali, commenta il riparto del Fondo sociale e del Fondo per la non autosufficienza, avvenuto oggi in Conferenza delle regioni.

Fondo sociale: “Il Fondo sociale, così come sancito dalla Legge di Stabilità – afferma la Rambaudi – è di 300 milioni di euro. Il Governo ha trattenuto una quota (44 milioni di euro), tra i quali 5 milioni di euro che saranno destinati ai comuni per l’opera di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati”.

Fondo non autosufficienza: “In questo caso il Fondo è di 275 milioni di euro. In generale sono molto contenta: al di là della cifra, abbiamo fatto in 5 giorni ciò che solitamente viene fatto in 6 mesi. Si è dovuto coinvolgere 4 ministeri, infatti, e devo dire che l’intesa è stata raggiunta in tempi rapidi. Il riparto è stato accompagnato da un elenco delle gravi disabilità. Si tratta di un elenco a ‘maglie larghe’, utile a fare un po’ di chiarezza nel tentativo di uniformare anche gli interventi delle varie regioni. E’ stato un modo per dare un orientamento. Per gravi disabilità intendiamo quelle situazioni in cui una persona ha diritto a un’assistenza domiciliare per le 24 ore. Per esempio la Sla, gli stati vegetativi, cerebrolesi, ecc… Riuscire a convogliare risorse nazionali su questi aspetti, lo dico anche con riferimento alla mia regione (la Liguria, ndr), significherebbe anche liberare risorse locali per i casi meno gravi”.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop