logo nelpaese

SALVE LE PENSIONI INVALIDITÀ CIVILE, MARCIA INDIETRO DELL'INPS

 

Marcia indietro dell'Inps e ritiro della circolare 149 del 28 dicembre. Lo annuncia la Cgil ricordando che si tratta di quel provvedimento che ha creato scalpore nei giorni scorsi perché prevedeva che gli invalidi civili al 100%, per avere la pensione di invalidità, dovessero fare riferimento non più al reddito personale ma anche, a quello del coniuge.

La Cgil spiega che il direttore generale dell'Inps Mario Nori ha diramato oggi un provvedimento dove si prevede che "sia nella liquidazione dell'assegno ordinario mensile di invalidita' civile parziale, sia per la pensione di inabilita' civile si continuera' a far riferimento al reddito personale dell'invalido". Una decisione accolta con favore dalla Cgil, fa sapere la responsabile dell'ufficio politiche della disabilita', Nina Daita, "siamo soddisfatti del risultato raggiunto dopo le pressioni fatte nei giorni scorsi e l'ampia mobilitazione nei confronti di un provvedimento che si prefigurava come palesemente iniquo e vessatorio nei confronti del mondo della disabilita'".

Nei giorni scorsi era intervenuta anche la Uil pensionati: “Bisogna tornare a considerare il reddito individuale per il diritto alla prestazione per gli invalidi civili al 100%”. Aveva affermato Romano Bellissima, Segretario generale Uil Pensionati. “Come Uil Pensionati chiediamo dunque l’annullamento della disposizione prevista nella circolare Inps in cui si prevede invece che per aver diritto alla prestazione nel 2013 si calcolerà anche il reddito del coniuge. Si tratta di una norma palesemente ingiusta e discriminatoria nei confronti degli invalidi civili totali. Infatti, per gli invalidi parziali, per le persone cieche e le persone sorde il limite reddituale considerato continua ad essere quello personale. Una discriminazione – conclude Bellissima – che va eliminata al più presto, per evitare che moltissimi invalidi civili al 100% perdano il diritto alla prestazione (prestazione peraltro di importo assai modesto, inferiore ai 300 euro mensili) aggravando ulteriormente la condizione di persone che già vivono una situazione di grandissima difficoltà”. 

Il nuovo provvedimento dell'Istituto di previdenza dovrebbe porre fine alle polemiche e alle tensioni. 

Redazione

 

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop