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"ROMEO E GIULIETTA" CHIUSI NEL CIE DI PONTE GALERIA

 

 

 

Due sposi tunisini fuggiti via mare dalla violenza della famiglia salafita di lei e sbarcati a Lampedusa a fine novembre sono rinchiusi nel Centro di identificazione e di espulsione di Ponte Galeria. Lo rivela la campagna LasciateCIEntrare pubblicando un video sul canale youtube, girato dalla giornalista Raffaella Cosentino.

"Alia ha subito torture, con ferite visibili, dalla famiglia che si opponeva al matrimonio con Ali. Rischiano di essere imbarcati su un aereo contro la loro volontà - scrivono gli attivisti - come accadde ad Alma Shalabayeva e a sua figlia Alua. Anche in questo caso, pur avendo diritto alla protezione internazionale, hanno ricevuto un rifiuto. Dopo che lei ha tentato di impiccarsi nel bagno della sezione femminile perchè non sopportava l'idea di tornare a Tunisi ed essere costretta a vivere senza di lui, marito e moglie possono incontrarsi per brevi momenti". 


Per gli operatori e i trattenuti del Cie sono ormai "Romeo e Giulietta". I Deputati Sel Ileana Piazzoni e Nazzareno Pilozzi hanno scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano segnalando il loro caso e chiedendo un suo intervento sui Cie. "Questa storia non è l'eccezione, nei Cie si finisce a prescindere dalle vicende personali - spiega Oria Gargano, presidente di BeFree, Ong che opera per aiutare le donne rinchiuse a Ponte Galeria e che rischia di smettere per carenza di fondi".

Redazione

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