logo nelpaese

GIORNALISTA "A TEMPO PERSO": IL DOSSIER. E NEGLI USA AUMENTA INFORMAZIONE NO PROFIT

Professionalità, competenza, esperienza ma zero retribuzione. Questo è il cuore del dossier curato dal Coordinamento giornalisti precari della Campania sugli annunci di lavoro rivolti agli operatori dell'informazione: sarà inviato alla Procura della Repubblica. Intanto dagli Stati Uniti arriva i dati sul nuovo fenomeno legato al giornalismo: "aumenta il no profit". 

 

 

Professionalità, esperienza e tanta buona volontà, ma nessuna retribuzione prevista. È il leit motiv degli annunci di lavoro per giornalisti nell'editoria online. Oggi alle 11 allo Spazio Nea di via Costantinopoli 53 a Napoli, il Coordinamento giornalisti precari della Campania presentato il dossier “AAA. Cercasi giornalista a tempo perso - Annunci di lavoro durante la crisi”, una nuova fotografia sulla professione giornalistica dedicata alle opportunità di lavoro offerte dalla rete. Presente anche il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, i giornalisti campania annunciano di andare lunedì in Procura e consegnare il dossier ai magistrati. ''L'Ordine recepisce questo dossier - ha spiegato Iacopino - e promette lotta senza quartiere a questi editori, coinvolgendo i comitati territoriali di disciplina. E' arrivato il momento di dare impulso alla Carta di Firenze, non possiamo piu' aspettare editori e sindacato: la prossima settimana ci riuniremo anche senza di loro''.

Dopo i rapporti su corsi truffa, sfruttamento dei collaboratori e scuole di giornalismo, il Coordinamento presenta una nuova ricerca sul mondo del giornalismo e sulle sue storture, tra vuoti legislativi e omessi controlli: decine di annunci di lavoro analizzati nell'arco di un mese, decine le testate on line e non solo prese in esame. Annunci di lavoro che promettono l'accesso alla professione in cambio di lavoro continuativo pagato male, agganciato a forme fantasiose di retribuzione o nella maggior parte dei casi richiesto gratuitamente. Tutto questo proprio mentre Ordine professionale, sindacati e editori discutono di equo compenso e “Carta di Firenze”. L'incontro, cui sono invitati a partecipare rappresentanti degli organi di categoria e tutti i giornalisti campani, sarà l'occasione per analizzare responsabilità di tale situazione e possibili strumenti di contrasto.

"Un appuntamento importante", a due mesi dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti, in un momento quanto mai delicato per la professione giornalistica, tra aumento della disoccupazione e leggi che tardano a essere approvate. I membri del Coordinamento dei giornalisti precari della Campania faranno il punto della situazione anche sulle vicende equo compenso e Carta di Firenze, recentemente discusse con il sottosegretario all'Editoria.

Negli Usa aumenta il No profit

"Le testate giornalistiche americane mostrano una crescente tendenza verso l’ informazione non profit, nel tentativo – in particolare per i quotidiani metropolitani – di sopravvivere ai cambiamenti tecnologici e commerciali che le hanno quasi distrutte nel corso dell’ ultimo decennio. Lo sottolineano alcuni servizi segnalati da Larry Kaplan sulla rivista online Nonprofitquarterly". A scriverlo è il sito www.lsdi.it (osservatorio su libertà di stampa e informazione). "Un primo articolo - è scritto nel lungo approfondimento - (“News Chops: Beefing up the Journalism in Local Public Broadcasting”)   è quello di Jan Schaffer, direttore esecutivo di J-Lab – l’ Institute for Interactive Journalism and Entrepreneurs in Residence dell’ American University’s School of Communication (Washington, D.C.) . Shaffer  segnala sul sito web della PBS un recente rapporto,  citando una serie di tentativi in questo senso (nove in tutto) registrati nel 2012, fra cui la creazione di cooperative giornalistiche in Oregon, Connecticut e New Jersey; la nascita di due nuove redazioni a Denver e New Orleans; la fusione di due redazioni preesistenti a St. Louis; e l’ aumento del volume di informazione giornalistica registrato a San Diego, Salt Lake City, e nella parte occidentale del Nord Carolina".

Secondo lsdi.it "si tratta, secondo Nonprofitquarterly, di un chiaro esempio di come le emittenti pubbliche si stiano preparando a diventare per le reti di informazione statali e metropolitane dei punti di riferimento centrali, mentre le tradizionali fonti di informazione, sia su carta che radiotelevisive, sono in declino. In alcuni casi, stanno emergendo anzi come l’ unico serio centro di produzione di giornalismo locale, collegandosi con quelle start-up di informazione indipendenti che hanno riscosso credibilità nelle loro comunità. Il rapporto redatto dalla signora Schaffer fornisce una serie di esempi specifici di casi di successo".

E ancora continua l'oisservazione: "Nell’ ultimo anno, osserva Kaplan, i media pubblici hanno sviluppato una capacità di informazione locale di maggiore profondità rispetto al passato e mandano in onda molti più servizi di giornalismo investigativo ed economico di quanto l’ emittenza commerciale non abbia mai fatto". Seguendo questo link puoi leggere l’articolo completo. 

Redazione

@nelpaeseit

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop