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"POVERO A CHI?": UN LIBRO RACCONTA COME LA CRISI UNISCE NORD E SUD

Arriva in libreria “Poveri a chi? Napoli (Italia)” di Enrica Morlicchio e Andrea Morniroli: la città è un paradigma negativo di un’Italia attraversata dalla “zona grigia” della vulnerabilità sociale. Ad unire il Paese che sembrava destinato fino a ieri e restare diviso tra Nord e Sud, ci pensano la crisi e l’impoverimento delle famiglie.

 

 

 

 

 

Napoli è un paradigma negativo di un’Italia attraversata dalla “zona grigia” della vulnerabilità sociale. Ad unire il Paese che sembrava destinato fino a ieri e restare diviso tra Nord e Sud, ci pensano la crisi, l’impoverimento delle famiglie, l’insicurezza sociale, la disoccupazione: emerge dal libro “Poveri a chi? Napoli (Italia)” di Enrica Morlicchio e Andrea Morniroli, edito dal  Gruppo Abele nella collana “I Ricci” (144 pagine, 12,00 euro). Il volume è una rappresentazione del tanto dibattuto fenomeno della povertà attraverso l’analisi di diverse figure “a rischio”, come i migranti, le madri sole, gli anziani.

Ma suggerisce anche una riflessione: viste le condizioni di estrema vulnerabilità sociale in cui tutti noi viviamo nel nostro Paese, nessuno può dirsi completamente al riparo. In altri termini, stiamo diventando un Paese di poveri, sostengono gli autori. Basta guardarsi intorno: negozi che continuano a chiudere, aziende che falliscono, file che diventano interminabili davanti alle mense della Caritas, persone “insospettabili” che finiscono per vivere per strada. I nuovi poveri si affiancano ai marginali di sempre; l’insicurezza sul futuro si tocca con mano. Ovunque. Ivrea o Lecco si ritrovano, all’improvviso, simili a Caserta o a Catanzaro. I più non si capacitano, molti si arrangiano, alcuni soccombono.

Napoli è un illuminante campione di questa Italia. Per restare ai dati che i sociologi chiamano “quantitativi”, basti pensare che oggi nel nostro Paese, la povertà assoluta tocca ormai 5 milioni di persone e quella relativa (corrispondente a una disponibilità economica inferiore a 506 euro mensili) oltre 9 milioni e mezzo di donne e uomini. “La situazione – si legge nel testo – è in costante peggioramento, con un vero e proprio crollo del potere di acquisto delle famiglie. Ancora un anno fa c’era chi dispensava rassicurazioni e considerava l’estendersi della povertà una situazione destinata a rientrare. Oggi non lo sostiene più nessuno”.

Andrea Morniroli è un operatore sociale: impegnato nelle politiche di welfare a livello locale, è socio della cooperativa Dedalus presso cui si occupa principalmente di migranti e di contrasto alla povertà. È stato assessore alle politiche sociali del Comune di Giugliano in Campania, consulente in materia di politiche sociali del Ministero del welfare ed è attualmente consulente dell’assessore all’istruzione del Comune di Napoli.

Enrica Morlicchio è docente di Sociologia dello sviluppo presso l’Università Federico II di Napoli é studiosa della povertà e delle politiche sociali. Ha collaborato con la Commissione di indagine sull’esclusione sociale contribuendo alla redazione del “Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale” (luglio 2010). Ha scritto da ultimo “Sociologia della povertà” (il Mulino, Bologna, 2012).

Redazione Campania

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