logo nelpaese

DELEGHE "SOCIALI": SE IL GOVERNO GIOCA D'AZZARDO

Ancora un rinvio per le deleghe "sociali". Ed è scontro sulla nomina di Giorgetti al gioco d'azzardo

 

 

La cooperazione internazionale a Lapo Pistelli, punto. Tutte le deleghe "sociali" sono ferme, come fermo è il governo Letta. Tutto rinviato e ci sono pure due note dolenti che aprono uno scontro duro con le associazioni: gioco d'azzardo e droghe. Il comunicato stampa finale del governo sul tema è lapidario: “Il presidente ha sentito il Consiglio sulle deleghe da attribuire ai ministri: deleghe che saranno quindi definite”. Insieme alla delega sulle adozioni internazionali, slitta anche quella sulla famiglia, che dovrebbe tuttavia essere assegnata al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si parla anche dell’ipotesi di una delega specifica alla ministra Josefa Idem, titolare del dicastero delle Pari opportunità, Sport e Politiche giovanili, di una delega specifica alle politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia.

Droghe e gioco d'azzardo: lo scontro

Alberto Giorgetti, deus ex machina con il governo Berlusconi sul gioco on line (bingo, videopoker, gratta e vinci, etc.) avrebbe la delega proprio al gioco d'azzardo. Insorgono le associazioni, in particolare il cartello Mettiamoci in gioco (Acli, Adusbef, Aci, Arci, Auser, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Federconsumatori, Gruppo Abele, Libera, Uisp). Ecco cosa dice Matteo Iori, presidente del Conagga: 

“Giorgetti non sarebbe nuovo alla delega ai giochi, la tenne per anni sotto il governo Berlusconi, con grande piacere dell’industria del gioco. Fu con l’ultimo governo Berlusconi che videro la luce molte delle nuove proposte d’azzardo: dalle videolottery al win for life, dal bingo on line ai nuovi gratta e vinci, dalla proposta di sale per il poker dal vivo ad altre ancora; e Giorgetti fu colui che seguì sempre molto da vicino questo mercato in costante crescita. E di certo sull’importanza di questo settore non ha cambiato idea A metà  marzo 2013, partecipando all’Enada, fiera internazionale sugli apparecchi da gioco tenutasi a Rimini, ha rassicurato le industrie del gioco d’azzardo dichiarando:’trovo sconcertante che questo settore sia stato negli ultimi mesi sostanzialmente abbandonato a sè stesso’, e ancora: ‘non è immaginabile che un settore sostanzialmente in regime di monopolio debba affrontare una campagna complessiva di denigrazione senza precedenti’, e questo anche a causa di “numeri della ludopatia palesemente sovradimensionati rispetto all’impatto reale”. In pratica Giorgetti ritiene che il gioco d’azzardo vada ulteriormente sviluppato perchè porta occupazione”.  Poi sulla delega per le droghe arriva la provocazione del Dipartimento antidroga:  “In attesa delle deleghe, abbiamo trasmesso al governo oltre 140 lettere di accreditamento, molte da enti internazionali, che ci chiedono di restare”.

Insomma, prima sulle commissioni parlamentari e adesso sulle deleghe per i ministri questa legislatura non nasce con una priorità verso i fenomeni e le politiche sociali. Intanto il malumore cresce tra gli stessi parlamentari: è in dirittura d'arrivo l'intergruppo proposta da Edoardo Patriarca. In totale saranno 140 e nei prossimi giorni sarà annunciata la prima riunione. 

Giuseppe Manzo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

@nelpaeseit

 

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop