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RIVOLTA A PONTE GALERIA: SI CHIUDANO I CIE

Questa mattina rivolta e incendio al Cie di Ponte Galeria: "condizioni disumane"

 

Al Cie di Ponte Galeria si è sfiorata la tragedia questa mattina. I migranti hanno dato vita a una rivolta provocando l'incendio di coperte e altro materiale. Per fortuna i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme e si è evitato il peggio. Dai cancelli arrivano le urla di protesta degli immigrati contro le "condizioni disumane in cui ci tengono",scrive l'agenzia stampa Redattore sociale. Sono state raccolte altre testimonianza tra i migranti: "Io sono qui da due anni- ha raccontato uno di loro- voglio solo lavorare e non tornare nel mio paese. Li' rischio di morire". Anche tra le donne la situazione non cambia: "Io in Nigeria non ho nessuno- ha spiegato una ragazza- chiedo solo di stare qui e lavorare". Le ha fatto eco una compagna: "Basta stare qui, siamo esseri umani anche noi. Il cibo e' cattivo e spesso abbiamo dei forti mal di pancia che ci curiamo da sole".

L'episodio riapre una delle pagine più delicate sul tema dei diritti nel nostro Paese: la chiusura dei Centri di identificazione ed espulsione. Alcune settimane fa furono i sindaci delle città interessate a prendere una posizione netta contro queste strutture. In questa campagna elettorale alcune forze politiche hanno inserito nel proprio programma la chiusura, altri non hanno affrontato il problema. Ora la questione è rivolta al prossimo governo: nel nostro Paese le politiche su immigrazione, inclusione sociale e accoglienza devono partire dalla definitiva chiusura di questi centri. 

Giuseppe Manzo

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