logo nelpaese

SCUSATEMI SE NON PARLO DEL PAPA

Da una parte un grande evento storico, dall'altra la cronaca di una strage quotidiana

 

Le dimissioni del Papa sono un evento storico, lo so. Avvengono in una fase delicatissima per il mondo intero e per il nostro Paese. Siamo a dieci giorni dalle elezioni, incombono gli scandali (dal Monte dei Paschi di Siena all'arresto del presidente di Finmeccanica per corruzione internazionale) e il sentimento "antipolitico" degli italiani. Eppure, proprio in momenti come questi, sono alcuni fatti di cronaca locale a rappresentare il termometro delle emergenze culturali, morali e sociali. 

Ieri a Napoli una donna di 52 anni, Giuseppina Fraia, è stata picchiata, investita con l'auto e poi data alle fiamme dal marito, un 50enne nullafacente e con precedenti penali. Giuseppina lavora come colf e porta avanti la famiglia, garantendo reddito e welfare familiare. Ora è in condizioni gravi al centro grandi ustioni di un ospedale partenopeo.

Picchiata, investita e data alle fiamme. Siamo di fronte all'ennesimo crimine verso le donne, quello che è stato definito "femminicidio" e rappresenta un'emergenza nazionale. In questo periodo molti candidati, soprattutto maschi, stanno spendendo parole e scattano foto a favore delle campagne contro la violenza sulle donne. Solo qualcuno, però, si è posto un interrogativo fondamentale: come si è arrivati a tutto questo? Come si è generato questo corto circuito criminale degli uomini contro le donne?

Sarebbe sbagliato dare la colpa solo al berlusconismo e a Berlusconi con il suo carico di sottocultura "olgettina". Il problema riguarda tutti: destra, sinistra, moderati, rivoluzionari e grillini. Riguarda quella giovane donna che domenica scorsa non ha battuto ciglio nel "mostrarsi" alle battute del leader del Pdl ("lei quante volte viene", "si giri"", ndr) e il regista di "sinistra" che invita una giovane attrice a trascorre la notte a casa sua "perché tante ragazze vogliono una parte nel mio film". Riguarda chi vi scrive, riguarda tutti quegli uomini che devono iniziare a mettersi in discussione e a reagire loro per primi. Riguarda il lavoro, le classi dirigenti, il welfare e le possibilità che relegano le donne sempre un gradino più sotto. 

Occorre pudore e rispetto quando si parla di violenza sulle donne. Non è argomento di disputa per una campagna elettorale, ma è una grande questione culturale che investe le nostre vite quotidiane. Vite come quella di Giuseppina: picchiata, investita e data alle fiamme da suo marito. 

Giuseppe Manzo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

@nelpaeseit

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop