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GIORNATA INFANZIA: I DATI E LE INIZIATIVE. CASA DI NILLA: BASTA RETORICA, DIRITTI VANNO DIFESI OGNI GIORNO

Eventi e iniziative in tutto il Paese per la Giornata nazionale dell'infanzia. Il presidente Napolitano rilancia legge per adozioni e affidi, mentre l'Unicef promuove una catena umana in ogni città. La presidente della Commissione parlamentare Vittoria Brambilla: "Troviamo le risorse, basta un cacciabombardiere in meno". Intanto dalla Casa di Nilla di Catanzaro un appello: "stop alla retorica, difendiamo i diritti dei bambini ogni giorno". E da Napoli il grido di allarme de Il Piccolo Principe: "Dopo 9 anni rischiamo di chiudere"

 

 

"Quasi un milione di minorenni di origine straniera vive in Italia e di questi oltre la metà è nata nel nostro Paese. L'Unicef Italia ha deciso di promuovere in occasione del 20 novembre, 24esimo anniversario dell'approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e Giornata nazionale dell'infanzia e l'adolescenza, una 'catena umana' per richiamare l'attenzione sull'uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, prestando particolare attenzione ai gruppi piu' vulnerabili, come i minorenni di origine straniera in Italia e alla riforma della legge 91/92 sulla cittadinanza, perche' sia orientata ai principi cardine della Convenzione sui diritti dell'infanzia". Cosi' in una nota il presidente dell'Unicef Italia, Giacomo Guerrera.

"La catena umana, che nasce nell'ambito della campagna Unicef 'Io come Tu-Mai nemici per la pelle', vuole essere anche una catena di solidarieta' che unisce idealmente i bambini che vivono in Italia con quelli delle Filippine colpiti dal tifone Haiyan".

In ogni citta' la catena umana si fara' portavoce dei messaggi della campagna: non discriminazione, pari opportunita', eguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, tutela del superiore interesse del minore, ascolto e partecipazione dei bambini e degli adolescenti, coinvolgendo. cittadini, bambini, adolescenti, insegnanti, amministratori locali.

In tutta Italia, i comitati locali Unicef organizzeranno oltre 100 eventi pubblici legati a questa giornata, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sui diritti dell'infanzia, in particolare sul diritto alla cittadinanza quale premessa per l'esercizio di diritti fondamentali per tutti i minorenni. Oltre alla catena umana, verranno promosse manifestazioni, iniziative, marce, seminari, laboratori e diverse cerimonie con il conferimento della cittadinanza onoraria ai minori di origine straniera nati e/o che vivono sul loro territorio, come atto simbolico volto all'inclusione e alla tutela del diritto di tutti i bambini alla non-discriminazione.

Quest'anno l'Unicef ha al suo fianco l'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) che ha invitato gli 8.100 Comuni Italiani ad aderire alla Campagna 'Io come tu' e a conferire- ove lo ritengano- la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera, figli di genitori non cittadini, che vivono sul territorio comunale, invitando la popolazione a partecipare alla 'catena umana' che i comitati Unicef locali organizzeranno in tutta Italia il 20 novembre.

Ad oggi, oltre 200 comuni italiani hanno gia' deliberato o si sono impegnati a promuovere il conferimento della cittadinanza onoraria ai minori di origine straniera nati e/o che vivono sul loro territorio. Si stima che la cittadinanza onoraria sia stata effettivamente conferita a piu' di 30.000 bambini di origine straniera.

Istituzioni e politica

“Poter essere accolto e crescere all'interno di un ambiente familiare sereno rappresenta un fondamentale diritto del minore, un bene sociale irrinunciabile”. E' quanto ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al convegno 'Il diritto di bambini e ragazzi alla famiglia: come rilanciare adozioni e affidi' promosso dalla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Il Presidente della Repubblica ha cosi' proseguito: “Già nella scorsa legislatura la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza aveva svolto un'accurata indagine, dalla quale erano emersi i rilevanti cambiamenti intervenuti nel corso del tempo nelle scelte di affido e di adozione da parte delle famiglie italiane e le conseguenti significative criticita' sulle quali si riteneva necessario intervenire". "Alcune risposte alle emergenze sono venute dalla Magistratura, ma spetta al legislatore il compito di affrontare in modo organico i seri problemi finora individuati- ha sottolineato il Capo dello Stato- nella certezza che l'incontro di oggi offrira' ulteriori contributi conoscitivi e importanti stimoli ad assumere le iniziative e decisioni opportune, desidero rivolgere alle autorita' presenti, ai partecipanti all'incontro e a tutti coloro che hanno a cuore il diritto dei bambini ad un sano ambiente familiare, i migliori auguri di buon lavoro e i saluti piu' cordiali".

"La legislazione vigente a tutela delle persone di minore eta' e' senza dubbio una grande conquista sociale e civile in materia di diritti umani. I progressi raggiunti sono straordinari, frutto di battaglie che hanno richiesto anni di impegno. Battaglie che il nostro paese ha avuto il coraggio di sostenere e difendere ponendosi all'avanguardia anche rispetto agli altri paesi dell'Unione europea". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel suo intervento al convegno 'Il diritto dei bambini e ragazzi alla famiglia: come rilanciare adozioni e affidi'. Poi, ha aggiunto: "Eppure c'e' ancora molto da fare. Viviamo in una societa' estremamente complessa nella quale criticita' e problematiche spesso subdole impediscono l'effettiva tutela di questi diritti cosi' faticosamente conquistati. Secondo quanto emerge dal Rapporto Unicef 2013 sul benessere dei bambini e degli adolescenti nei paesi ricchi e dalla relazione annuale dell'Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza i dati che riguardano il nostro paese sono davvero preoccupanti.

“Le risorse per l'infanzia e l'adolescenza se si vuole si trovano. Governare vuol dire scegliere, magari qualche cacciabombardiere in meno”. Così Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza al termine della mattinata di lavori del convegno organizzato presso la presidenza del Consiglio dei ministri in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. “Conosco l'obiezione che i soldi non ci sono - ha detto Brambilla -, è sempre quella, ma non regge. Le risorse se si vuole si trovano. Non si tratta solo di salvaguardare i diritti dei più deboli, ma di un investimento sul capitale umano. Tutti devono riflettere su questo, noi faremo la nostra parte. Sulla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza la politica può e deve voltare pagina, questo è un punto incontrovertibile”. Tra le richieste avanzate da Brambilla, anche quella di ripristinare il Fondo nazionale. “Mi auguro che il primo atto concreto arrivi proprio durante l’esame del disegno di legge di stabilità - ha aggiungo - con il ripristino del Fondo nazionale infanzia e adolescenza, tagliato di 10 milioni l’anno nella proposta del governo".

Esperienze

Il Piccolo Principe, il centro socio-educativo autofinanziato della cooperativa sociale Terra e Libertà, compie 9 anni, proprio nella Giornata dedicata ai Diritti dell’Infanzia. “Ma si va avanti con difficoltà – sottolinea Luigi Tarallo, presidente della cooperativa - Ogni anno è sempre più faticoso, ma dal 2004 proviamo a tenere in piedi il centro socio educativo che ormai a San Giovanni a Teduccio è un punto di riferimento. Sempre più mamme iscrivono i propri figli, ma dopo un certo numero non possiamo più accogliere bambini sia per mancanza di spazi che di educatori”.

Il Piccolo Principe è un progetto autofinanziato di Terra e Libertà che dal 2004 apre tutti i giorni dalle 14 alle 19, ospitando 40 bambini delle scuole elementari e medie della periferia est di Napoli. Il centro socio educativo è la risposta alla precaria progettazione degli enti pubblici ed è il tentativo di offrire continuità poiché questo è un altro elemento fondamentale di chi opera con i minori. In questi anni, la struttura ha offerto il sostegno scolastico, le attività laboratoriali, il teatro, il cineforum, le visite guidate, i percorsi a tema e il campo estivo di fine anno.

“Alcune proposte sono state ridotte poiché non sempre riusciamo ad avere una copertura economica e quindi c’è la necessità di ottimizzare i costi e di concentrarsi su attività prioritarie” racconta Luigi Tarallo, mostrando le foto dei numerosi laboratori fatti in questi anni e poi conclude: “Se non riusciamo a intercettare risorse private di fondazioni o sponsor che credono in questo progetto penso che l’anno prossimo difficilmente riapriremo”.

Eccellenze

Dal nostro reportage di oggi sui "casi di impresa", ecco la Coopselios che offre dal 1984 soluzioni avanzate ai bisogni socioassistenziali, sanitari ed educativi sia a istituzioni pubbliche, sia ai privati. Punta di diamante delle strutture gestite in Veneto è il nido/scuola aziendale Brave Garden a Breganze (Vicenza), inaugurato nel 2010 e riservato ai dipendenti del gruppo Diesel: un progetto pedagogico altamente innovativo che sperimenta avanzate politiche di welfare. Realtà d’eccellenza del settore infanzia nel panorama nazionale, ospita 66 bambini e fa leva sull’idea di nido/scuola come luogo di valorizzazione del bambino e dell’ambiente, in una rete di esperienze e relazioni complesse e articolate. Vengono inoltre proposti progetti di avvicinamento dei bambini alla natura, attraverso percorsi educativi, esplorativi, espressivi con installazioni vegetali e atelier all’aperto, che hanno luogo nel parco dell’asilo. In collaborazione con Slowfood è stato allestito un orto e sono stati portati avanti progetti di sensibilizzazione ecologica, con iniziative che hanno coinvolto famiglie e territorio.

Con 3.000 dipendenti di cui l’86% soci, sede legale a Reggio Emilia e tre sedi operative a Piacenza, Milano e La Spezia, Coopselios eroga servizi a quasi 7.000 persone in 7 regioni italiane. «Una cooperativa al femminile, con un cda composto per il 70% da donne, e il 90% di lavoratrici tra i dipendenti» afferma con orgoglio il presidente Guido Saccardi, alla guida dal 2007 e oggi al suo terzo mandato. Oltre il 9% (più di 250 persone) del totale degli occupati della cooperativa si trova in Veneto, dove la maggior parte dell’offerta si concentra nel settore anziani (il 15% con 5 strutture); seguono i servizi ai disabili (l’8% con 1 struttura gestita) e quelli all’infanzia (il 6% con 2 strutture). Il 10,6% del fatturato 2012 della cooperativa proviene dai servizi offerti in Veneto.

Commenti

Per La Casa di Nilla di Catanzaro, la struttura protetta e rivolta ai minori vittime di abusi, “bisogna andare oltre la retorica: i diritti dei bambini si difendono ogni giorno”.

Sempre al Sud, il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo afferma: “L’auspicio è che oggi, nei convegni e consessi organizzati per parlare di diritti dell’infanzia, si facciano proposte concrete e attuabili nell’immediato, nel rispetto delle persone e del bene comune. Le persone, le comunità e il mondo della cooperazione, continueranno a fare la loro parte, continueranno a valorizzare i sogni dei nostri bambini, a coccolarli e difenderli sapendo che questo è l’unico investimento utile che esiste. Più investiamo in loro, più la società e il mondo ci ripagherà”.

G.M.

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