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WELFARE, SANITÀ E LAVORO: UN ANNO DI GAFFE E CONFUSIONE DAL GOVERNO

In ordine di tempo l’ultimo pasticcio riguarda il tirocinio per i disabili nelle aziende, bloccati dall’Inps che ha chiesto lumi al ministro Fornero. L’elenco delle gaffe e della confusione sui temi portanti della sanità, del welfare e del lavoro è ormai troppo lungo  in questo anno di governo tecnico.

 

Legge di Stabilità: Non autosufficienza, Sla e aumento Iva

In questi ultimi due mesi il welfare si è dovuto mobilitare con manifestazioni di piazza o con proteste clamorose. L’aumento Iva alle coop sociali dal 4 al 10% è un balletto che continua tra rinvii al 2014 e passi indietro dell’esecutivo, lasciando migliaia di cooperative e operatori sociali nell’incertezza per il prossimo anno. Ancor peggiori sono state le gaffe nei confronti delle persone con disabilità grave e non autosufficienti. Il ministro Elsa Fornero non ha mai smentito di aver detto a uno dei malati in protesta che “anche la vita del ministro è difficile”. Solo la minaccia di staccare i respiratori davanti al ministero dell’Economia ha sbloccato 200 milioni per il Fondo Non autosufficienza: soldi su cui non sono ancora chiare le modalità di ripartizione. In compenso il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, durante un suo intervento in diretta nello speciale del Giornale Radio Sociale, ha dispensato consigli al Terzo settore dilaniato dai tagli: “Sono finiti i finanziamenti spot, occorre progettualità”.

Lavoro

Dopo l’enigma sugli esodati si è aperto un altro mistero: che fine faranno i tirocini per i disabili nelle aziende pubbliche e private? L’Inps ha iniato una nota al ministero:  “La causa è da ricercarsi nel combinato disposto di alcune norme contenute nella cosiddetta legge Fornero di riforma del mercato del lavoro (legge 92 del 28 giungo 2012), in particolare dai commi 34 – 36 dell’articolo 1, che non chiarirebbero per quali tipologie di tirocini vada applicata la congrua indennità in relazione all’attività svolta”. Senza ricordare le estenuanti uscite sui giovani che non devono “choosy” ecco che questa mattina il sottosegretario Michel Martone bacchetta ancora la generazione più disoccupata dal dopoguerra: “Basta posto fisso, dovete essere sicuri nella flessibilità”. Peccato che molti giovani non hanno la stessa “sicurezza” paterna del viceministro.

Salute e Ssn a rischio?

Il premier Mario Monti ha ribadito che il Servizio sanitario nazionale è a rischio e che presto non ci saranno più fondi. È mancata, però, la proposta sul futuro della sanità pubblica: evidentemente la patata bollente è stata lanciata al futuro governo. Il prossimo esecutivo, intanto, si troverà anche di fronte a un’emergenza salute in diversi territori che hanno subito una devastazione ambientale, Taranto e Campania in primis. I cittadini di queste regioni attendono qualcosa in più delle parole del ministro Balduzzi: “L’aumento dei tumori in Campania è dovuto al fumo e all’alimentazione”.

Esodati, giovani precari, non autosufficienti, persone con diabilità, Terzo settore, cooperazione sociale: nei dodici mesi di governo tecnico sono stati dispensati solo consigli e tagli a queste categorie. I professori-ministri non hanno concesso proposte, puntando il dito agli errori del passato. L’auspicio è ora rivolto a chi siederà al futuro Consiglio dei ministri: basta consigli, proposte concrete per il Paese e per intervenire sui danni di questa crisi economica.

 

Giuseppe Manzo

 

 

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