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COOP SOCIALI: PRIMO ACCORDO SU GRADUALITÀ CONTRATTO

Si è svolto questa mattina l’incontro delle Centrali Cooperative abruzzesi con i sindacati CGIL FP, CISL FP, CISL FISASCAT, UIL FP che ha portato alla sottoscrizione di un’ipotesi di accordo regionale. In tale intesa si prevede  la corresponsione degli aumenti contrattuali attraverso percorsi di gradualità, la definizione di una contrattazione regionale per le cooperative sociali e la costituzione di un tavolo permanente teso a definire azioni e iniziative condivise al fine di trovare soluzioni sulle difficoltà del welfare territoriale e della cooperazione sociale.

Si è svolto questa mattina l’incontro delle Centrali Cooperative abruzzesi con i sindacati CGIL FP, CISL FP, CISL FISASCAT, UIL FP che ha portato alla sottoscrizione di un’ipotesi di accordo regionale. In tale intesa si prevede  la corresponsione degli aumenti contrattuali attraverso percorsi di gradualità, la definizione di una contrattazione regionale per le cooperative sociali e la costituzione di un tavolo permanente teso a definire azioni e iniziative condivise al fine di trovare soluzioni sulle difficoltà del welfare territoriale e della cooperazione sociale.

Tale accordo nasce in un contesto dove la situazione economica delle cooperative sociali è drammatica a causa della crisi di liquidità delle stesse dovuta, prevalentemente, al forte ritardo nel pagamento dei servizi erogati da parte delle P.A. che, aggiunto alla stretta creditizia delle banche, ha determinato, in molti casi, la messa in liquidazione delle cooperative stesse. Altra problematica riguarda l’emanazione di bandi di gara con un importo a base d’asta inferiore al costo della manodopera calcolato sulla base delle tariffe del CCNL. Tale situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi in caso di approvazione del DDL di stabilità presentato dal Governo nazionale che prevede la modifica delle aliquote IVA per la cooperazione sociale con un passaggio dal 4% al 10%, con evidenti ripercussioni sulla situazione finanziaria delle cooperative e sulle PA, le quali dovranno procedere ad ulteriori tagli dei servizi a discapito dei cittadini. Nonostante tali difficoltà, le Centrali Cooperative hanno espresso la volontà di applicare il CCNL e gli aumenti contrattuali attraverso l’applicazione di un percorso di gradualità concordata e la definizione di azione volte a risolvere talune delle problematiche che affliggono il Settore.

In particolare si prevede: la corresponsione degli aumenti contrattuali con decorrenza 1 marzo 2013 e 1 gennaio 2014, con recupero totale degli arretrati; la definizione, entro marzo 2013, di un  accordo per l’erogazione di un incentivo sulla produttività attraverso l’approvazione condivisa di una piattaforma contrattuale di secondo livello.

Le parti altresì hanno condiviso la necessità di sviluppare un’azione di sistema con la Regione Abruzzo per definire l’emanazione di un regolamento regionale che preveda, per gli Enti e le Amministrazioni, l’obbligo di adottare le tabelle ministeriali per il calcolo dell’importo messo a bando per i servizi sociali e sanitari e a rispettare i tempi di pagamento; l’abolizione, da parte della Regione Abruzzo, dell’IRAP sulle onlus, in quanto questo tipo di imposta incide in maniera eccessiva e inappropriata nelle organizzazioni che svolgono dei servizi di interesse per la comunità.

Redazione

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