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ECCO L'ECONOMIA CHE FA BENE ALLE PERSONE

I "casi d'impresa" in Veneto che sfidano la crisi, propongono innovazione e si rivolgono soggetti svantaggiati

 

Ecco l'economia che fa bene alle persone: ecco i casi d'impresa del Veneto raccolti dalla nostra redazione locale.

 

Altracittà – Padova: l’interfaccia fra il carcere e il territorio, fra recupero e memoria

L’integrazione sociale di persone detenute ed ex detenute, attraverso il loro inserimento lavorativo: questo lo scopo della cooperativa sociale di tipo B Altracittà di Padova, che impiega 20 persone di cui 12 detenuti in esecuzione di pena (di questi 4 sono stranieri), e da dieci anni funge da interfaccia tra carcere e territorio, sia con i percorsi di lavoro all'esterno strutturati per detenuti, sia con la partecipazione continua alla vita della città: eventi, sagre, feste, mercatini, laboratori artigianali gestiti dai ristretti e l'offerta costantemente aggiornata di prodotti e servizi di qualità rivolta al territorio. Il negozio AltraVetrina (in via Montà 182 a Padova) è una finestra del carcere aperta sul mondo esterno con colore e simpatia.

Attiva nei rami dei servizi di digitalizzazione, biblioteca, catalogazione informatica, documentazione e affiancamento nelle attività di riordino archivi di enti pubblici e privati, Altracittà svolge inoltre attività di legatoria, cartotecnica, grafica, produzione di fogli di carta riciclata e recupero del cartone, restauro e condizionamento di libri, volumi e registri di archivi, ed è specializzata nella produzione e confezionamento di oggetti personalizzati, fra i quali album e scatole realizzati con le foto dei propri ricordi.

La memoria è la linea rossa anche di “Digit in carcere”, il progetto della Casa di Reclusione di Padova finanziato dalla Cassa delle Ammende - in partnership con la rivista Ristretti Orizzonti e con la collaborazione della Casa della Memoria di Padova -, che è stato affidato ad Altracittà, e che impiega i detenuti del carcere padovano nell’attività di digitalizzazione della documentazione giudiziaria dei processi per terrorismo e fenomeni eversivi avvenuti nel Veneto. Il progetto impiega attualmente tre detenuti in esecuzione di pena.

«Ad oggi sono numerosi i detenuti che abbiamo formato avvalendoci della consulenza di archivisti professionisti: alcuni dei reclusi, o degli ex ristretti, hanno trovato un’occupazione continuativa sul territorio, come aiuto bibliotecari e addetti alla sistemazione e riordino di archivi comunali nella provincia padovana» spiega la presidente Rossella Favero.

altravetrina.it, Facebook: AltraCittà Padova

Azalea – Pedemonte di Valpolicella (Verona):

Quando l’albergo diventa palestra di relazioni sociali e il turismo un veicolo di inclusione

Azalea è una cooperativa sociale di tipo A attiva nel territorio veronese, dove si occupa di cura a trecentosessanta gradi: oltre al nuovo centro Klinikòs di cui Azalea è il fondatore, i più di 500 soci lavoratori (fra dipendenti e libero professionisti) gestiscono servizi sociosanitari, educativi e di inserimento di soggetti svantaggiati, ed operano in diverse attività di prevenzione, educazione, riabilitazione e cura alla persona, sia a domicilio che presso strutture diurne e residenziali. Guidata dal presidente Giuseppe Turrini, la cooperativa vanta un cda composto da sette giovani membri, la cui età media è inferiore ai 40 anni.

Punta di diamante delle attività è il servizio di residenzialità alberghiera, con l’innovativo progetto di inclusione sociale “Nel cuore dell’Ospitalità” che ha luogo nell’Hotel Gran Can di Pedemonte e nell’albergo Le Salette di Fumane, entrambi gestiti da Azalea in qualità di socio del consorzio  “Le Mat – L’Accoglienza Turistica degli Imprenditori Sociali” (marchio internazionale che identifica un sistema locale e un metodo di ospitalità, accoglienza e cura del viaggiatore vocato all’inclusione) e dell’associazione veronese Rotte Locali (Fair tourism net in Verona). Queste due strutture ricettive forniscono alloggio non solo alla clientela tradizionale, ma anche a persone con disabilità psichica, in un contesto di familiarità dove anche chi è in difficoltà trova spazio adeguato per poter affermare la propria dignità di persona. «Qui sono a contatto con i clienti e vengono coinvolti in attività artigianali, seguiti da psicologi ma anche da chef e camerieri: albergo e ristorante divengono quindi lo strumento terapeutico che permette di porre sullo stesso piano pazienti e clienti mettendo al centro identità e relazioni» spiega Turrini. Ma non si tratta solo di condividere ambienti e momenti della giornata: queste strutture offrono infatti anche percorsi di reinserimento occupazionale attraverso laboratori prelavorativi, stage e inserimenti al lavoro veri e propri.

Attualmente sono oltre 40 gli utenti che fruiscono del servizio, tra pazienti in convenzione con enti pubblici e pazienti privati.

azaleacooperativa.org, nelcuoredellospitalita.it, hotelgrancan.it, facebook: Gran Can RistorArteHotel, facebook: Locanda LE Salette, klinikos.it

Cadore – Valle DI Cadore (Belluno): l’impresa sociale viaggiabile per il turismo di comunità

Investimenti continui nella sperimentazione di forme innovative di accoglienza dei visitatori nelle Valli del Cadore, dove il viaggio è vissuto come personale esperienza non solo di conoscenza delle bellezze naturali e delle tradizioni culturali, ma anche di incontro e scambio fra residente e viaggiatore. È così che l’accoglienza turistica e i servizi ai viaggiatori sono divenuti in pochi anni un settore di attività strategico per Cadore s.c.s., cooperativa sociale di tipo B di Belluno, dal 2012 socia del Consorzio “Le Mat – L’Accoglienza Turistica degli Imprenditori Sociali”, marchio internazionale che identifica un sistema locale e un metodo di ospitalità, accoglienza e cura del viaggiatore vocato all’inclusione, e con il quale Cadore s.c.s. sta sviluppando un progetto di turismo di comunità.

«Abbiamo iniziato con l'accogliere nei nostri appartamenti ospiti italiani e stranieri, offrendo loro chiavi interpretative per accedere ai luoghi del Cadore apprezzandone tutta la complessità e la ricchezza, uno sguardo lontano dallo stereotipo che vede la montagna solamente come luogo di conservazione del passato o “parco giochi” delle aree metropolitane» spiega il presidente Marco Lombardo, «in questo senso ci piace definirci un’ “impresa sociale viaggiabile”».

Ultimo tassello del progetto, l'apertura del bar-ristoro e punto informativo La Tappa lungo la pista ciclabile “La lunga via delle Dolomiti”, che dopo un‘ottima partenza nella stagione estiva prosegue l'attività anche come luogo di socialità e promozione culturale, tramite l'organizzazione di eventi per turisti e valligiani.

Con 134 lavoratori impiegati, la Cadore s.c.s. vede nella cooperazione sociale non solo uno strumento  per  superare lo svantaggio o la disabilità palese, ma un modo per creare sostenibilità economica e sociale, e si caratterizza per un core business molto variegato rivolto sia a enti pubblici che privati: dalla manutenzione ambientale alla ripulitura e al ripristino di ruderi, manufatti, strade e arredo urbano, dall’attività nel settore culturale con la gestione di musei, visite guidate e laboratori didattici, alle pulizie industriali, civili, ospedaliere, nelle case di cura e riposo e nelle strutture residenziali e semiresidenziali, e ai servizi di lavanderia, guardaroba e portierato.

cadorescs.com, facebook: La Tappa (terzovalore.com/terzovalore/progetti/dettaglio?idProgetto=360)

Coopselios – Reggio Emilia: l’eccellenza nei servizi all’infanzia

Il nido/scuola aziendale brave garden alla diesel di breganze (Vicenza)

Cooperativa sociale di tipo A leader nei servizi alla persona, Coopselios offre dal 1984 soluzioni avanzate ai bisogni socioassistenziali, sanitari ed educativi sia a istituzioni pubbliche, sia ai privati.

Punta di diamante delle strutture gestite in Veneto è il nido/scuola aziendale Brave Garden a Breganze (Vicenza), inaugurato nel 2010 e riservato ai dipendenti del gruppo Diesel: un progetto pedagogico altamente innovativo che sperimenta avanzate politiche di welfare. Realtà d’eccellenza del settore infanzia nel panorama nazionale, ospita 66 bambini e fa leva sull’idea di nido/scuola come luogo di valorizzazione del bambino e dell’ambiente, in una rete di esperienze e relazioni complesse e articolate. Vengono inoltre proposti progetti di avvicinamento dei bambini alla natura, attraverso percorsi educativi, esplorativi, espressivi con installazioni vegetali e atelier all’aperto, che hanno luogo nel parco dell’asilo. In collaborazione con Slowfood è stato allestito un orto e sono stati portati avanti progetti di sensibilizzazione ecologica, con iniziative che hanno coinvolto famiglie e territorio.

Con 3.000 dipendenti di cui l’86% soci, sede legale a Reggio Emilia e tre sedi operative a Piacenza, Milano e La Spezia, Coopselios eroga servizi a quasi 7.000 persone in 7 regioni italiane. «Una cooperativa al femminile, con un cda composto per il 70% da donne, e il 90% di lavoratrici tra i dipendenti» afferma con orgoglio il presidente Guido Saccardi, alla guida dal 2007 e oggi al suo terzo mandato.

Oltre il 9% (più di 250 persone) del totale degli occupati della cooperativa si trova in Veneto, dove la maggior parte dell’offerta si concentra nel settore anziani (il 15% con 5 strutture); seguono i servizi ai disabili (l’8% con 1 struttura gestita) e quelli all’infanzia (il 6% con 2 strutture). Il 10,6% del fatturato 2012 della cooperativa proviene dai servizi offerti in Veneto.

coopselios.com

Gruppo Pleiadi – Padova: la scienza come non l’avete mai vista

Insegnare e apprendere la scienza divertendosi è possibile: lo dimostra la cooperativa padovana di tipo A Gruppo Pleiadi. Modalità di trasmissione della conoscenza del tutto originali, quelle adottate dalla cooperativa, che traggono ispirazione dalla filosofia americana “hands on”, nata negli anni Novanta: è guardando agli Usa infatti che il Gruppo Pleiadi ha elaborato un proprio metodo, l’ALS, Affettamento Logico Sperimentale. L’innovatività è data dal mix di interattività (testata attraverso laboratori, mostre itineranti, attività educative e di animazione in festival, centri commerciali, eventi di piazza e compleanni), e di «sviluppo di tecniche di traduzione di concetti scientifici al grande pubblico attraverso termini vicini al linguaggio di tutti i giorni», spiega il presidente Alessio Scaboro, che continua: «La cooperativa impiega dodici persone. I meno giovani sono i componenti del cda, formato da me e dal vicepresidente Lucio Biondaro, entrambi trentenni. L’assemblea dei soci invece è composta da sei persone, tre donne e tre uomini, tutti sotto i trent’anni». 

Un mix innovativo di successo che permette a Pleiadi di raggiungere ogni anno 90mila persone fra bambini (fascia 5-12 anni), insegnanti e famiglie. E non solo italiani. Il mercato si sta infatti espandendo sempre più all’estero: le mostre itineranti (35mila visitatori all’anno) arrivano oltre confine grazie anche alla collaborazione di ricercatori, studiosi e musei internazionali, soprattutto nei Paesi dell’Est. E lo stesso dicasi per gli eventi (cui partecipano 15mila persone l’anno).

Il Gruppo coinvolge ogni anno 400mila studenti: oltre ai laboratori nelle classi (1.400 lo scorso anno scolastico) i progetti prevedono anche lezioni all’interno del Planetario digitale GLOBE (900 quelle tenutesi nell’a.s. 2012/2013), una cupola gonfiabile capace di accogliere fino a 30 persone, all’interno della quale è possibile osservare filmati e proiezioni di astronomia con l’innovativa tecnologia “Digital Full Dome Hd”.

Work in progress, il progetto di aprire un Science e ludo centre, “WOW”: uno spazio a Padova adatto a scolaresche e famiglie, in cui si parli di scienza con un linguaggio semplice e comprensibile da tutti. La struttura è già esistente ed è collocata nel quartiere di Bassanello, a sud della città. L’apertura è prevista nella primavera del 2014.

pleiadi.net, facebook: Gruppo Pleaidi

Oasi - Porto Tolle (Rovigo): il turismo naturalistico senza barriere nel delta del po

Far scoprire e rendere accessibile a chiunque l’area del Delta del Po, luogo unico, dalla natura bellissima e dalla storia affascinante, ma ancora poco conosciuto. Si è costituita con questo obiettivo nel luglio 2012 Oasi, cooperativa sociale di tipo B di Porto Tolle (Rovigo), formata da cooperatori che hanno alle spalle un’esperienza decennale nel settore turistico naturalistico e da persone che, vivendo la disabilità sulla propria pelle, hanno abbracciato con entusiasmo la mission: sviluppare un turismo sociale in grado di rimuovere ogni barriera architettonica e favorire nel contempo l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati.

È nato così a marzo il progetto “Un parco per tutti”, finanziato dalla Provincia di Rovigo (Area Lavoro) che ha affidato tramite bando la gestione di alcune attività del Parco ad Oasi, realizzato in partnership con Aqua srl, l’associazione guide naturalistiche del Parco del Delta del Po e la cooperativa sociale onlus Titoli Minori di Chioggia, e con il partenariato dell’Ente Parco regionale veneto del Delta del Po, della Fondazione Ca’ Vendramin e di Veneto Agricoltura. 

Cinque i lavoratori in condizione di svantaggio fisico e invalidità di tipo motorio che, dopo essere stati formati a diventare guide, hanno firmato un contratto a progetto con la cooperativa Oasi sino alla fine ottobre, e hanno ad oggi accompagnato nel Parco un migliaio di visitatori fra cui numerose scolaresche, realizzando anche il sito web www.oasi4all.it. «Stiamo cercando partnership e collaborazioni che permettano al progetto di proseguire nei prossimi mesi, di solidificarsi e di divenire una prassi», dichiara il presidente della cooperativa Mauro Girello che continua: «Questo è il momento di investire per far decollare il turismo naturalistico sociale nella nostra Regione».

Oasi impiega al momento 14 lavoratori (di cui 6 sono soggetti svantaggiati), e oltre che nel turismo (progettazione e realizzazione di percorsi naturalistici, pulizie di villaggi turistici) è attiva anche nei settori del trasporto scolastico e dello scodellamento e distribuzione pasti.

oasi4all.it, facebook: Oasi4all

Qualità – Marghera (Venezia): far rivivere il territorio, in arrivo gli sviluppatori di comunità

Far rivivere il borgo di Altino (nel Comune di Quarto D’Altino, Venezia) e il suo territorio, attraverso il recupero delle tradizioni enogastronomiche e attività di tipo culturale e naturalistico che rispettino i criteri della sostenibilità economica, sociale e ambientale. È con questa mission che dal 2008 la cooperativa sociale di tipo B Qualità di Mestre gestisce il centro Le Vie, struttura operativa collocata nel contesto archeologico e naturalistico di Altino e presso la quale sono operativi la sala ristorante, il bar, il noleggio biciclette e il bookshop. Tramite la collaborazione con diversi partner si organizzano escursioni in bici con guida naturalistica, uscite in laguna su imbarcazioni tipiche, visite guidate e laboratori didattici presso l'adiacente Museo Archeologico nazionale di Altino.

Nata nel 2000 come cooperativa di pulizie, settore nel quale sono inserite al lavoro persone svantaggiate, Qualità - che impiega 14 persone di cui 10 donne - sta dunque sviluppando la ristorazione quale suo secondo ramo di attività, e lo sta ampliando e differenziando per rispondere alla domanda emergente di alloggio turistico: «Tramite Le Vie vogliamo coniugare attività ricettive, alti standard di qualità, sostenibilità, incontro fra le persone, promozione sociale delle persone "fragili" e sviluppo di un turismo lento, rispettoso dell'ambiente e dei suoi equilibri» spiega il presidente Edina Tomassini che annuncia: «Da gennaio ospiteremo in tirocinio uno dei dodici candidati selezionati dall'Università Ca' Foscari di Venezia per frequentare il percorso di work experience per “sviluppatori di comunità tra impresa e territorio”, nuove figure che avranno il compito di individuare e indirizzare all’interno delle aziende le risorse offerte dal territorio, e di ridisegnare le competenze necessarie all’impresa ridefinendone il sistema dei profili professionali».

Cooperativa Sociale Qualità è inoltre presente all'interno di progetti territoriali riguardanti in particolare Altino:

SLOW TOURISM, progetto di sviluppo di una rete di soggetti "slow" nell'offerta turistica (Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia - Slovenia 2007-2013)

PARSJAD, progetto per la promozione di un Parco Archeologico dell'alto Adriatico (Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia - Slovenia 2007-2013) cooperativaqualita.it, leviealtino.it

San Marco – Peschiera del Garda (Verona): la rete fra cooperative, enti locali e attori del territorio che crea nuovi posti di lavoro, e fa da collante fra individuo e comunità

Attiva nel settore assemblaggi e confezionamento materiali plastici, metallici, cartacei ed elettrici, ma anche cablaggi elettrici, pulizie civili ed industriali, custodia e pulizia ecocentri, pulizia spiagge e cigli stradali, la San Marco, cooperativa sociale di tipo B di Peschiera del Garda, è un chiaro esempio di come si possa reinserire socialmente persone con difficoltà e contemporaneamente mantenere l’efficienza produttiva dell’azienda garantendo un alto standard di qualità dei prodotti e servizi offerti.

Dei 112 impiegati (54 donne e 58 uomini), il 30% è composto da lavoratori svantaggiati.

Nel 2013 si aggiunge il progetto “Investimenti per il futuro”, ideato dai servizi educativi e sociali del Comune di Peschiera e dalla San Marco, in collaborazione con la Cisl di Peschiera e la cooperativa Il Ponte di Verona, che ha portato alla sottoscrizione di 12 contratti part-time a tempo determinato della durata di quattro mesi, che hanno impiegato presso la cooperativa altrettante persone. I posti di lavoro sono stati creati grazie al progetto. Rivolto ai residenti a Peschiera che avevano perso il posto, il progetto ha offerto loro un reddito minimo per far fronte alle spese primarie e un percorso formativo per imparare a ricollocarsi.

«I beneficiari» spiega la presidente della cooperativa Cristina Bertucco «inaspettatamente hanno vissuto il progetto soprattutto come una possibilità per riscoprire e prendersi cura del proprio luogo di vita, e riallacciare i rapporti con la propria comunità».

La San Marco è inoltre capofila della neonata rete di impresa “Servizio autobus urbano” che la vede collaborare assieme all’azienda Peschiera Viaggi, per accrescere competitività e innovatività del settore del trasporto pubblico territoriale, aprendolo all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

www.coopsocialesanmarco.it , facebook: Cooperativa Sociale Di Solidarietà San Marco - Onlus

Sanithad – Badia Polesine (Rovigo): quando le politiche per la conciliazione funzionano, il “buon welfare” che riparte dalle giovani donne

Una cooperativa sociale di tipo A tutta al femminile quella di Sanithad di Badia Polesine (Rovigo), che nel rodigino e nel mantovano gestisce e progetta servizi sociosanitari e educativi per anziani, disabili, pazienti psichiatrici e minori.

Guidata da un cda di 5 donne, la cooperativa - 322 soci lavoratori - è formata per il 97% da giovani donne (età media  41 anni), il 13% non italiane, e costituisce un esempio di successo di pratiche di conciliazione vita-lavoro nell’impresa e di ottime relazioni sindacali. 

Come spiega la presidente Monica Ganzerla: «Nei rapporti di lavoro puntiamo su politiche di promozione del part time, flessibilità d’orario in ingresso e in uscita e flessibilità del monte ore anche tramite il ricorso all’istituto della banca delle ore; per quanto riguarda la scelta delle operatrici, invece, ci avvaliamo di personale sociosanitario, infermiere, educatrici, terapiste della riabilitazione, medici e psicologhe, che oltre ad essere altamente qualificate, possiedono radici nel territorio e una forte motivazione a perseguire il benessere della comunità, agendo in sinergia con le istituzioni locali e le altre cooperative».

Solo in Veneto, nel rodigino, la cooperativa conta 144 lavoratrici (di cui 2 impiegate nella sede di Badia) e opera in 8 centri diurni per persone con disabilità presso l’Azienda Ulss 18 e nel CTRP (Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta Pazienti psichiatrici) di Castelnovo Bariano, in associazione d’impresa con la Coop Porto Alegre. Sempre nel territorio dell’Azienda Ulss 18 gestisce anche servizi di integrazione scolastica di assistenza a minori con diverse abilità e di assistenza domiciliare, infermieristica e sociale.   

Composizione del cda tutto al femminile (ultimo rinnovo 27 aprile 2013): Monica Ganzerla (classe 1968), presidente dal dicembre 1996, Marzia Badinelli (classe 1968), vicepresidente, Mirca Salmistraro (classe 1964), consigliere, Barbara Bacchiega (classe 1966), consigliere,  Paola Dalboni, consigliere (classe 1940).

www.servizisocialisanithad.it

Il Sestante – Treviso: la nuova frontiera dell’hub, approccio partecipativo e network

Approccio partecipativo e lavoro di rete: questi i tratti distintivi della cooperativa sociale di tipo A Il Sestante di Treviso, che è attiva nell'ambito dei sistemi di welfare e impiega 67 persone. In sinergia e partnership con enti pubblici locali e terzo settore, la cooperativa progetta e gestisce servizi di politiche giovanili e di comunità, politiche famigliari (inclusi nidi famigliari per bimbi da 0 e 3 anni e attività di psicomotricità), di parità, pari opportunità e politiche del lavoro. E ancora, interventi formativi e consulenziali a favore di singoli, gruppi, associazioni, enti pubblici e scuole di ogni ordine e grado.

Summa dell’approccio innovativo del Sestante è il progetto “Spazio HUB”, realizzato assieme alla Fondazione La Fornace dell’Innovazione e a Confartigianato Asolo Montebelluna, con il contributo della Camera di Commercio di Treviso, degli enti locali e delle associazioni di categoria del territorio. Attivo dal dicembre 2012 Spazio HUB è un luogo fisico e virtuale dedicato a chiunque - gruppi o singoli - voglia concretizzare le proprie passioni, competenze, idee e progetti di impresa, con un’attenzione particolare all’imprenditoria giovanile. Nella sede ricavata all’interno della Fornace di Asolo sono a disposizione uffici e spazi di coworking a tempo dotati di wi-fi e sale riunioni. Oltre al servizio logistico, all’interno di Spazio HUB - diversamente dai classici incubatori di start up - non si trovano esperti di business e consulenti d’impresa, ma facilitatori che aiutano le persone a lavorare insieme alla ricerca di soluzioni collettive che superino gli ostacoli allo sviluppo delle proprie idee. Il team di facilitatori si caratterizza per un mix di competenze legate sia al mondo delle start up sia alle politiche attive del lavoro, e propone una serie di laboratori (SpazioLAB) e workshop (CrossHUB) che coinvolgono imprese, professionisti, amministrazioni locali e altri attori del territorio, in un’osmosi di competenze, idee e collaborazioni. In questi primi mesi di progetto sono stati 40 i momenti di incontro tra laboratori, workshop e convegni, organizzati sia presso la sede che presso le istituzioni interessate, circa 500 le persone che vi hanno preso parte tra ragazzi, studenti e imprese; e ancora 30 le persone riattivate, 5 le start up e 25 le imprese del tessuto produttivo locale coinvolte, di cui 5 hanno oggi collaborazioni in essere con alcuni dei partecipanti.

Nuovo servizio proposto dall’autunno 2013 è SpazioMAKE, che offre a creativi, designer, sviluppatori la possibilità di (co)progettare, sperimentare e realizzare dei prodotti, grazie al mix messo a disposizione da SpazioHUB che presenta il meglio di una fabbrica e di una bottega artigianale: dotazione tecnologica avanzata e un personal maker Creative Assistant che si occupa di assistenza alla progettazione.

«Ad esclusione dell’affitto degli uffici, tutte le attività di Spazio HUB sono gratuite per i partecipanti: la scelta rispecchia la volontà di abbattere ogni barriera e ostacolo di accesso per i partecipanti» spiega il presidente Andrea Pozzobon.

ilsestante.eu, twitter: @il_sestant, facebook: Il Sestante, spaziohub.com

Te.so.ri – San giorgio In bosco (Padova): la persona a 360° nella propria comunità

Con un core business costituito dalla gestione dell’attività di fornitura e installazione di distributori automatici per alimenti e bevande (caffè, snack, bibite) presso enti, scuole e aziende, la cooperativa sociale di tipo B Te.so.ri favorisce come da mission percorsi di inserimento lavorativo e tirocini rivolti a persone disabili e svantaggiate, accogliendole nel proprio laboratorio interno di assemblaggio conto terzi, dove si producono accessori e complementi moda per alcuni grandi marchi presenti sul territorio. Al via a breve un secondo laboratorio interno per la creazione e vendita online di tisane e infusi.

Alimentazione, ambiente, movimento e creatività sono tutte, secondo Te.so.ri, componenti imprescindibili della vita quotidiana. «Siamo convinti che l’integrazione lavorativa delle persone svantaggiate e dei soggetti deboli debba considerare la persona nella sua completezza: dai bisogni relazionali all’interno della propria comunità, alla stessa molteplicità di esperienze che può rendere piena la vita di qualsiasi persona» spiega il presidente Denis Cagnin. «La nostra visione non solo chiama la comunità a svolgere un ruolo proattivo nella direzione dell’inclusione, ma la vede protagonista di una rivoluzione culturale dove le persone deboli e svantaggiate sono una risorsa, non un problema».

La filosofia sottesa all’attività di Te.so.ri. - 10 dipendenti e una previsione di inserimento in organico di altre 6 persone nel 2014, un valore della produzione nel 2012 in aumento del 30% rispetto al 2011 - è quella di reinvestire la disponibilità economica della cooperativa in progetti socioculturali rivolti al territorio: nel 2013 Te.so.ri ha investito 72mila euro in progetti sociali, generando una serie di servizi erogati a costo zero per l’Ulss 15 e i Comuni del territorio quantificabili in 112mila euro circa; 23mila euro sono stati invece investiti in progetti culturali.

Tratto distintivo della cooperativa è il lavoro di rete con altri tre soggetti del territorio: la cooperativa sociale di tipo A Stile di San Giorgio in Bosco e l’associazione Son.i.ka di Villa del Conte per i progetti culturali di musica e teatro, l’associazione sportiva dilettantistica Dinamika di Villa del Conte per i laboratori di danza, le attività di ginnastica artistica e il mini-basket.

Alleanze e sinergie che troveranno casa nel “Capannone sociale Sonika”, il centro di inclusione territoriale e sociale di Villa del Conte di prossima apertura: dalle “ceneri” di un classico capannone industriale nascerà uno spazio dedicato alla comunità dell’Alta Padovana e al suo benessere, inteso come mix imprescindibile di relazioni fra le persone, sostenibilità ambientale, sviluppo e cura dell’alimentazione personale, delle proprie capacità motorie e della creatività. Progettato dallo Studio Carlana, Mezzalira, Pentimalli (tre giovani architetti veneti, con un pedegree già di tutto rispetto), sarà un centro multifunzionale dove verranno inoltre attivati percorsi educativi, ricreativi e occupazionali mirati all’inclusione sociale, con particolare attenzione ai soggetti con disabilità e svantaggio, all’insegna di soluzioni innovative e originali per rispondere ai bisogni sociali e alla realizzazione di un’autentica integrazione fra tutti i membri della comunità.

Il progetto che darà vita al centro di inclusione, sviluppato in collaborazione con le Acli di Padova e Rovigo, si chiama “xbene – Moltiplicatori di benessere”, ed è stato premiato dalla Regione come miglior progetto veneto di innovazione sociale (leggi la scheda del progetto in cartella stampa)

Il progetto

Promosso dall’associazione SONIKA di Villa del Conte, assieme alle cooperative sociali TE.SO.RI e STILE di San Giorgio in Bosco (aderenti a Legacoop Veneto) e all’associazione DINAMIKA di Villa del Conte, in collaborazione con le Acli di Padova e Rovigo, “xbene – Moltiplicatori di benessere” è stato premiato dalla Regione come miglior progetto veneto di innovazione sociale. Il progetto darà vita al centro di inclusione “Capannone sociale Sonika” a Villa del Conte: dalle “ceneri” di un classico capannone industriale nascerà uno spazio dedicato alla comunità dell’Alta Padovana e al suo benessere, inteso come mix imprescindibile di relazioni fra le persone, sostenibilità ambientale, sviluppo e cura dell’alimentazione personale, delle proprie capacità motorie e della creatività. Sarà un centro multifunzionale dove verranno inoltre attivati percorsi educativi, ricreativi e occupazionali mirati all’inclusione sociale, con particolare attenzione ai soggetti con disabilità e svantaggio, all’insegna di soluzioni innovative e originali per rispondere ai bisogni sociali e alla realizzazione di un’autentica integrazione fra tutti i membri della comunità.

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