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Giovedì, 24 Maggio 2018

Articoli filtrati per data: Giovedì, 12 Aprile 2018 - nelPaese.it

Ricco il programma di appuntamenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per la XIII edizione del National Geographic Festival delle Scienze che, dal 16 al 22 aprile, all'Auditorium Parco della Musica di Roma, vede coinvolte istituzioni locali e nazionali, fondazioni, emittenti radio e TV e molti degli enti di ricerca italiani. Lo studio delle cause e delle relazioni causali è il tema del Festival: la ricerca più avanzata ci aiuterà a capire e a discutere uno dei concetti più importanti dell'attività umana, il rapporto che esiste tra Causa ed Effetto.

Per tutta la settimana, tre iniziative INGV, a cura del Laboratorio di Divulgazione Scientifica e Attività Museali, condurranno studenti e visitatori alla scoperta di ciò che si nasconde sotto la superficie della Terra. Il laboratorio Terremoto? Che cosa faccio, che cosa prendo,aiuterà a capire cos'è il rischio sismico e come è possibile ridurlo attraverso una serie di comportamenti virtuosi; in Un laboratorio VULCANICO scopriremo i segreti delle "montagne di fuoco": dai meccanismi all'origine delle eruzioni al modo in cui i vulcani crescono e si evolvono; ricercatori e tecnici INGV saranno presenti con una postazione in collegamento in tempo reale alla Sala di Monitoraggio Sismico e una  Stazione Sismica per sperimentare e far conoscere a tutti i visitatori del Festival i più recenti percorsi della ricerca in campo sismologico e vulcanologico, compreso il modo in cui viene svolta la sorveglianza sul territorio nazionale.

Giovedì 19 aprile, con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, il Teatro Studio ospiterà la proiezione del film Giordano Bruno, diretto da Giuliano Montaldo nel 1973 che racconta gli ultimi anni della vita del filosofo nolano Giordano Bruno (dal 1592 fino alla sua uccisione nel 1600), vittima del potere in una società che considerava ancora eretica e blasfema l'ipotesi di una distinzione fra fede e scienza. A seguire, faccia a faccia tra il regista e il presidente dell'INGV Carlo Doglioni. Modera Silvia Mattoni (giornalista ufficio stampa CNR). L'evento è organizzato da INGV-CNR.

Venerdì 20 aprile, con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e Teche Rai, si terrà la proiezione de I ragazzi di via Panisperna, film TV del 1988 di Gianni Amelio. La miniserie in due puntate racconta le storie private dei grandi scienziati (Emilio Segrè, Bruno Pontecorvo, Edoardo Amaldi ed Ettore Majorana) raccolti da Enrico Fermi all'Istituto di via Panisperna di Roma. Una delle storie principali del film è il rapporto tra Fermi e Majorana, la cui misteriosa scomparsa segnò profondamente le sorti di questo gruppo di geni della ricerca scientifica. A presentare la proiezione, il regista Gianni Amelio e il Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Rosario Corrado Spinella. Modera Silvia Mattoni (giornalista ufficio stampa CNR). L'evento è organizzato da INGV-CNR.

Domenica 22 aprile LE CAUSE TRA TERRA E AMBIENTE. Scienza per e con il mare a cura dell'INGV, presenterà la nuova infrastruttura di ricerca europea EMSO, composta da osservatori sottomarini a grandi profondità.  EMSO (European Multidisciplinary Seafloor and water-column Observatory) coinvolge in Italia l'INGV, l'INFN, il CNR, l'ENEA, l'ISPRA, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, il consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare CoNISMa e l'OGS. L'infrastruttura ha al suo attivo 8 osservatori marini in mare profondo e 3 siti per test in acque basse per il monitoraggio a lungo termine, anche in tempo reale, di processi ambientali che riguardano la geosfera, la biosfera e l'idrosfera e le loro interazioni.  Partecipano all'evento il Direttore Generale di EMSO Juanjosé Danobeitia e la Responsabile delle attività INGV nell'Infrastruttura di Ricerca Europea EMSO Laura Beranzoli (dirigente tecnologo INGV). Modera il giornalista scientifico, Lorenzo Pinna. 

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, il National Geographic Festival delle Scienze è realizzato insieme a National Geographic, Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con il sostegno di Roma Capitale, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), con la collaborazione scientifica dell'INGV, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

 

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Creare una rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano. Una rete di sostegno che metterà radici e durerà nel tempo. È l’obiettivo del progetto promosso da Auser Lombardia “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale  “Con i bambini”.

I nonni da sempre svolgono un ruolo fondamentale di supporto e di aiuto nel welfare familiare. Sono un punto di riferimento affettivo, educativo con il loro bagaglio di esperienza e di memoria, sono un sostegno importante nell’organizzazione delle pratiche di cura familiare a cui i genitori attingono per bilanciare le carenze o l’assenza di offerta dei territori. L’idea del progetto nasce proprio da qui, creare una rete di Nonni di Comunità per chi i nonni non li ha, come i bambini di origine straniera o per chi viene da famiglie in difficoltà.

Il progetto  coinvolge quattro regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. Vede come capofila Auser Lombardia e una vasta rete di 47 partner tra cui Auser Toscana, Auser Umbria, Auser Basilicata, Università Bicocca di Milano, Università di Firenze, la Fondazione Asilo Mariuccia di Milano, l’Istituto degli innocenti di Firenze, Comuni e cooperative sociali. In tutto sono coinvolti 16 comuni, 4 istituti comprensivi, 8 cooperative, 4 università e istituti di ricerca,1 fondazione e 14 associazioni Auser. 

Con l’aiuto dei Nonni di Comunità, adeguatamente formati e preparati, i bambini e i loro genitori potranno contare su un accesso ai servizi del territorio più ampio e flessibile con forme di prolungamento dell’orario; i nonni potranno accompagnare i bambini a scuola o al nido. Verranno realizzati spazi gioco e attività di laboratorio in cui le risorse dei volontari Auser potranno affiancare il personale educativo già coinvolto. Le sedi Auser verranno utilizzate per accogliere, informare, creare comunità, organizzare momenti di formazione, informazione sulle tematiche inerenti la cura e la crescita del bambino. Saranno, inoltre, luoghi in cui condividere laboratori e momenti di festa.  Tutti gli interventi saranno finalizzati a  contrastare l’isolamento socio culturale e la povertà educativa delle famiglie e a prevenire il rischio di deprivazione dei bambini.

In Lombardia è stato scelto il grande hinterland milanese di Sesto San Giovanni e due comuni della  provincia di Cremona dove molte famiglie vivono in casolari isolati; nel senese in Toscana si prevedono attività di sostegno a genitori “single” e a famiglie di migranti, in Umbria  sono stati scelti piccoli comuni e realtà che stanno accogliendo le comunità terremotate e in Basilicata  quattro comuni che hanno problemi di spopolamento e di integrazione dei migranti. Il coordinamento e le attività di formazione dei nonni volontari e degli operatori saranno condotti con la collaborazione  di un’equipe del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università Milano Bicocca, mentre le attività di valutazione degli effetti del progetto saranno svolte da Asvapp associazione per lo sviluppo della valutazione e l’analisi delle politiche pubbliche. Le attività di documentazione monitoraggio saranno realizzate dall’Istituto degli Innocenti di Firenze

Il progetto durerà 3 anni, e raggiungerà  una platea di oltre 1000 bambini con le loro famiglie. Il finanziamento previsto supera i 2 milioni e 150mila euro. “Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

 

 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

L’iniziativa “ panchine rosse”, lanciata dal movimento degli Stati Generali delle Donne, ha visto l’installazione delle panchine simbolo contro la violenza e monumento all’impegno per una cultura di parità. Una di queste è ubicata in Via Alessandro Poerio 21 ove vi è la sede dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Locale di Napoli.

Proprio questa “panchina” è stata teatro di un grave episodio di violenza da parte di un uomo nei confronti della sua compagna e di sua figlia di appena 4 anni. L’aggressione violenta, scaturita per futili motivi, è stata solo l’ennesimo episodio di violenze domestiche che andavano avanti fin dall’inizio della convivenza e proseguite persino durante la gravidanza.

Il caso ha voluto che il luogo ove si è verificata la violenza di ieri era proprio all’ingresso dell’edificio della U.O.T.E.S.M. che è tempestivamente intervenuta scongiurando il peggio. L’uomo, dopo aver sottratto la piccola dalle braccia della madre per scappare al termine di un diverbio verbale con la compagna, aveva scagliato in un primo momento la bambina in terra proprio accanto alla panchina e iniziato a colpire con calci e pugni la donna.

Questa ultima, per tutelare la figlia, ha cercato rifugio nel palazzo dove sono appunto ubicati gli uffici della Polizia Municipale e dove l’aggressore ha cercato di lanciarla per le scale nonostante la donna avesse in  braccio la loro figlia. Gli uomini del TESM , richiamati dalle urla durante la colluttazione,  sono riusciti a bloccare l’uomo che ha opposto resistenza attiva tentando di continuare a colpire le vittime innanzi al personale di Polizia.

La donna e la piccola sono state medicate, rispettivamente, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli dove è stato attivato immediatamente il “percorso Rosa del Centro Dafne” , un protocollo dedicato alle donne vittime di violenza, con assistenza fisica e  supporto psicologico, ed all’Ospedale Santobono di Napoli,  con prognosi rispettivamente di 21 e 6 giorni.

L’uomo, pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato e su disposizione del P.M. di turno è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.

 

Pubblicato in Campania

“L'Onu, sempre più impotente, dia un segnale di vita prima che sia troppo tardi; l’Ue e i Paesi membri trovino un proprio ruolo diplomatico per evitare una deflagrazione a due passi da casa propria; la società civile si unisca per rimettere al centro delle opzioni possibili la negoziazione, la politica; per ridare alla pace una chance; per dire "Fermatevi!". E’ l’appello lanciato dall’Arci mentre sembra sempre più probabile e imminente l'attacco militare alla Siria che Trump aveva annunciato come ritorsione al presunto uso da parte del regime di armi chimiche a Douma.

“Martedì notte Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza dei voli, ha inviato un'allerta alle linee aeree che fanno rotta sul Mediterraneo per "possibili attacchi missilistici sulla Siria", scrive l’Arci in una nota - Si preannuncia dunque l'escalation di una guerra che dura ormai da 7 anni, che coinvolge le maggiori potenze mondiali e che rischia ora di deflagrare in un conflitto dagli esiti imprevedibili”. “Tutta la regione è ormai una polveriera con guerre annose mai risolte e linee di faglia sempre in frizione – continua la nota -dal conflitto tra Palestina e Israele con la recente escalation a Gaza, a quello tra la Turchia e il popolo curdo con l’ultima tragedia di Afrin; dallo scontro tutto interno al mondo musulmano tra sciiti e sunniti, alla lotta geopolitica di influenza in una delle regioni più ricche di risorse energetiche fossili. Continuiamo a parlare della guerra in Siria ma è l’intero pianeta che si posiziona per lo scontro”.

L'unica cosa certa secondo Arci è che “nonostante le ipocrite affermazioni, delle migliaia di vittime civili, dei milioni di siriani costretti a fuggire da un paese ormai distrutto non importa a nessuno dei contendenti. Altri sono gli interessi in gioco. Ma questa volta 'il gioco' rischia di sfuggire di mano”.

Le reti di Ong

 

Le organizzazioni della società civile di cooperazione e solidarietà internazionale rappresentate da AOI, Link2007 e Cini "fanno ciò che possono per alleviare le conseguenze umanitarie dei conflitti, in Siria ma anche in Palestina e in altri teatri di guerra. Ma questo, come abbiamo sempre sostenuto, benché indispensabile non basta. Servono la politica e la diplomazia piuttosto che escalation militari che in passato hanno dimostrato di non potere dare soluzioni. Servono proposte forti per rilanciare il ruolo dell’Unione Europea come forza sovranazionale ispirata da valori di giustizia e umanità, come agente di dialogo".

"Il momento è grave. Chiediamo che con urgenza il parlamento italiano assuma posizioni chiare e forti da riportare in sede europea per porre fine al conflitto in Siria e assicurare protezione e assistenza alle popolazioni civili", conclude la nota.

 

(Fonte: Redattore Sociale)

 

Pubblicato in Nazionale

La conferma ufficiale: è stato un ordigno guidato a distanza a far esplodere l’auto di Matteo Vinci a Limbadi, nel vibonese. Un’esecuzione in grande stile contro il 40enne e suo padre che hanno avuto alcuni diverbi con la sorella del boss Mancuso.

A prendere posizione è anche Libera di Vibo Valentia, associazione guidata da Giuseppe Borrello.  «Ci chiediamo - scrive Borrello -, un attentato che ricalca appieno il modus operandi della ‘ndrangheta di matrice terroristica, in pieno giorno, nella roccaforte dei Mancuso e secondo i primi passi delle indagini, per un terreno di confine, perché? Qual è il vero prezzo che quel mondo fatto di silenzi e sudditanza, dava a quegli ettari di terreno? Un messaggio di morte - prosegue - da chi vuole far mostra, in modo eclatante della propria presenza, presenza che forse, inizia ad essere disconosciuta, potere che forse, inizia ad essere bestemmiato e vacilla. Nervosi e febbrili vedono il loro campo restringersi grazie al lavoro immane che in questi mesi soprattutto, le Forze dell’ordine stanno svolgendo, ma pensiamo che stia iniziando a sollevarsi rispetto al passato, anche una reazione da parte dei cittadini e delle cittadine, di chi non rimane inerme di fronte alla violenza nefanda ma vuole liberare sé stesso e purificare i luoghi dallo stigma di terra di ‘ndrangheta, con dignità e caparbietà, iniziando ad assaporare il piacere dell’onestà. Tutto questo non è bastato però ad evitare l’atto sanguinoso che ha lasciato tutti sgomenti, allora siamo inevitabilmente chiamati a fare un atto di “mea culpa” e ad assumerci la nostra parte di responsabilità perché se Matteo ha perso la vita, forse, non ha avuto l’appoggio e il sostegno di cui aveva bisogno, forse ancora in terra di Calabria, sono pochi e poche i Matteo che per amore, non cedono». 

E ancora: «Noi la vediamo una piccola luce di speranza ma non basta a riscrivere la nostra storia, siamo chiamati a far sì che quella piccola luce, diventi un sole nuovo dal bagliore accecante e sancisca il “foedus” tra Istituzioni e popolo, di impegno comune per un domani senza più sangue. Il rumore dell’autobomba deve arrivare nelle nostre case, rompere i nostri vetri, entrare prepotentemente nelle nostre teste e nelle nostre coscienze per alimentare l’indignazione, perché la resistenza civile deve incrementare la sua forza anche e soprattutto per Matteo e la sua famiglia, che ci danno un grande esempio di umiltà e di coraggio, di rivendicazione e difesa dei propri diritti. Al simbolismo dissacrante della ‘ndrangheta ha risposto con umanità disarmante Rosaria, la mamma di Matteo, dicendo di non aver paura. Adesso tocca a noi, questo è il momento di metterci la faccia e di far vedere che comunità siamo ma soprattutto che comunità vogliamo essere».

(Fonte: ilvibonese.it)

 

Pubblicato in Calabria

Il teatro fa bene alla salute. Anche quella mentale. Lo spettacolo "Ho intravisto l'unicorno" andrà in scena  venerdì 13 aprile presso parrocchia Sant'Andrea di Montevarchi. E' lo spettacolo teatrale che conclude il laboratorio teatrale annuale  del gruppo degli adolescenti in carico al servizio di socio riabilitazione psichiatrica del Valdarno e che fanno parte della compagnia teatrale I Giocarelloni, compagnia promossa dall'associazione Aldebaran.

"L'attività di teatro – ricorda la cooperativa sociale Koinè - è nata nel 1999 da un'idea delle persone che frequentavano il Centro Diurno e dagli operatori. Nel corso degli anni si è evoluta e nel 2003 è stata creato la compagnia teatrale I Giocarelloni con laboratori aperti a tutti i cittadini. Tre anni dopo Aldebaran ha allargato le attività al territorio, dando all'associazione un'identità propria e non necessariamente collegata al servizio di salute mentale. Nel 2014, infine, l'attività di teatro è raddoppiata per rispondere all'interesse di persone in carico al servizio con età diverse. Attività teatrale per adulti il martedì e per adolescenti il mercoledì".

Due, quindi, gli appuntamenti nel ciclo di iniziative che Koinè e Usl Toscana sud est hanno programmato e dedicato alla 180 e alla salute mentale. Il 13 aprile "Ho intravisto l'unicorno"e il 2 e il 3 maggio "Leggero come...". Il primo ha per protagonisti gli adolescenti, il secondo gli adulti.

Il nome dello spettacolo del 13 aprile nasce dal fatto che "l'unicorno è stata una delle prime parole pronunciate e una delle prime immagini evocate all'inizio degli incontri di teatro. L'unicorno, nascosto e misterioso, si è fatto intravedere come simbolo della ricerca di premura e di amore ed ha accompagnato il nostro lavoro teatrale".

Quanto allo spettacolo, questo "non privilegia forme stereotipate di teatro ma favorisce, attraverso un ascolto autentico, libero da pregiudizi, la possibilità di riappropriarsi dell'emozione e di superare le difficoltà di relazione". L'unicorno dona le parole che gli adolescenti del centro diurno hanno trasformato in poesia e teatro. Aiuto: "Io uso questo spazio / per dire ciò che voglio / e per sfogarmi / perché so / che qui/ non posso essere giudicata". La fiaba (in questo caso una rielaborazione che ricorda Cenerentola): "la bambina cade in depressione fin da quando le sue (sorellastre, ndr) la maltrattano e quindi trovò un modo pert sfogarsi: l'autolesionismo... Comincia con piccoli taglietti fino ad arrivare a fare un taglio profondo da cadere a terra". Felicità: "Questa volta lasciate che sia felice / Non è successo nulla a nessuno / non sono da nessuna parte / Succede che sono felice / in quel piccolo posto detto cuore". Amore: "Alcune persone non hanno cuore, come me / Però so amare ancora... / La mia aggressività è un'arma di difesa... / io non ho paura, questa è una virtù, non un difetto".

 

Pubblicato in Toscana

Le disuguaglianze stringono il Paese in una morsa. Il numero delle famiglie senza redditi da lavoro scende (-1,4%) passando dalla media del 2016 a quella del 2017, anche se risulta ancora sopra il milione, precisamente a quota 1 milione 70 mila. E' quanto emerge dalle tabelle dell'Istat. Al Mezzogiorno la tendenza è contraria: si registra un aumento del 2,2% annuo, con 600 mila nuclei in questa condizione, oltre la metà del totale. Si tratta di 'case' dove tutti i componenti attivi sono disoccupati. Quindi se reddito c'è deriva da altre fonti - rendite o pensioni - e non da un impiego.

In oltre mezzo milione di famiglie, precisamente 545 mila, con e senza figli, la donna risulta occupata a tempo pieno o part time mentre l'uomo non porta a casa alcun reddito da lavoro, essendo disoccupato o inattivo, ovvero fuori dal mercato, e senza una pensione legata a una carriera lavorativa. Il dato riguarda i coniugi o i conviventi tra i 25 e i 64 anni.

Ocse: serve la patrimoniale

L'Italia è uno dei Paesi dove, dopo la crisi economica dell'ultimo decennio, la disuguaglianza sociale è più aumentata e dove la concentrazione di ricchezza verso l'alto è diventata più evidente. Lo scrive l'Ocse nel rapporto 'The Role and Design of net wealth taxes', spiegando quindi che uno dei modi per ridurre più velocemente i divari di ricchezza è l'imposizione della tassa patrimoniale.

L'Ocse esamina l'utilizzo della patrimoniale nei Paesi membri ed evidenzia tutti i pro e i contro della tassa. I risultati indicano che, in generale, la necessità di adottare "una tassa sulla ricchezza netta" è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali, comprese le imposte sulle plusvalenze, e dove le tasse di successione sono ben disegnate. Al contrario, potrebbe funzionare ed essere utile dove la tassa di successione non esiste e dove le imposte sui redditi sono particolarmente basse.

(Fonte: Ansa)

 

 

Pubblicato in Nazionale

Una nuova scommessa per Stefania Zambrano, l'attrice trans che è stata tra le protagoniste dell'ultimo film di Stefano Incerti, 'La Parrucchiera', raccogliendo ottime critiche e consensi dal pubblico. Per lei potrebbero aprirsi le porte della casa più 'spiata' d'Italia, quella del Grande Fratello.

La Zambrano, infatti, accompagnata nei giorni scorsi dalla vice presidente dell'Atn, l'associazione nazionale dei trans, Loredana Rossi, si è presentata alla selezione del GF. "Arrivata al provino - racconto Stefania - molti mi hanno riconosciuta come l'organizzatrice del concorso Miss trans Europa e qualcuno anche come attrice del film. Mi è stato chiesto come mai mi fossi presentata alle selezioni, ho risposto che volevo vivere una esperienza nuova e far capire che una trans è uguale a tutte le altre persone. Il mio attivismo sul fronte della difesa dei diritti del mondo Lgbt è quotidiano: anche per questo vorrei entrare nella casa, per sconfiggere definitivamente la discriminazione sulle ragazze trans". 

Intanto, la Zambrano si gode questo bel momento, accompagnata dal sostegno dell'Associazione Trans Napoli, che si dichiara orgogliosa per la decisione di una componente del direttivo di mettersi in gioco e di quello dei suoi fans che le inviano un caloroso in bocca al lupo

Pubblicato in Parità di genere
Giovedì, 12 Aprile 2018 10:40

Momenti di Gloria: una storia condivisa

Ha preso il via nel mese di febbraio e si articolerà fino a dicembre la Campagna pubblicitaria "La storia condivisa" con cui la Cooperativa Sociale Labirinto porta a conoscenza della comunità in cui opera le proprie attività, raccontando, attraverso le storie narrate dalle socie e dai soci della cooperativa, le vicende di utenti, operatori e interlocutori.

Pubblicato in Video

"Vivicittà" compie 35 anni: domenica 15 aprile il via simultaneo su Radio 1 Rai per 43 città italiane, 12 all'estero e negli Istituti penitenziari di Milano, Catanzaro, Monza e Cassino. Si corre per i diritti, l’ambiente e contro la violenza sulle donne.

Di fronte ai ragazzi del Liceo Plinio Seniore di Roma, si è tenuta questa mattina la presentazione nazionale di “Vivicittà”: domenica 15 aprilescatteranno simultaneamente 43 città in Italia e 12 all’estero, con il “via” che verrà dato in diretta alle 9.30 da Radio 1 Rai. Vivicittà è una corsa podistica  per la sostenibilità, i diritti e l’ambiente organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti e giunta alla 35^ edizione. La distanza classica competitiva è quella di km. 12 con classifica unica compensata, alla quale si aggiungono percorsi variabili tra 2 e 4 chilometri per la non competitiva. Inoltre è prevista una prova speciale sulla distanza di Km. 21,097 (mezza maratona) a Firenze. Domenica 15 aprile si correrà anche in quattro istituti penitenziari: Milano, Catanzaro, Monza e Cassino.

Quest’anno Vivicittà si corre per i diritti, per l’ambiente e contro la violenza sulle donne. “Vivicittà ha anticipato quello che oggi viviamo nel mondo intero, ossia la possibilità per tutti di praticare la corsa per il proprio benessere e non solo per mire agonistiche – ha detto Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - Insieme a Vivicittà cresce un'idea di città vivibile, di una città che costruisce una mobilità sostenibile e una cittadinanza attiva, anche attraverso lo sport”.

“Vivivicittà è una manifestazione storica, che lega al meglio lo spirito con il quale si muovono la Fidal e la Uisp – ha detto Alfio Giomi, presidente della Fidal –Federazione Italiana di Atletica Leggera -  Ci sentiamo molto vicini al lavoro dell'Uisp perché attraverso la corsa si trasmettono valori sani”. Nella conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Vanni Loriga, giornalista sportivo; Franco Fava, ex atleta e giornalista; Filippo Corsini, caporedattore Radio 1 Rai; Maura Catalani, Ufficio scolastico Lazio del Miur; Maria Teresa Martelletti, dirigente scolastico Liceo Plinio Seniore Roma.

Vivicittà è una corsa podistica messaggera di pace e convivenza, che sostiene i bambini che fuggono dalla guerra in Siria attraverso un progetto di cooperazione internazionale ed educazione, in collaborazione con la Fondazione Terre des Hommes. Vivicittà apre un periodo di sport sociale e per tutti molto intenso: martedi 17 aprile si svolgerà “ViviMiguel” a Roma, Milano e in altre città. Si tratta della prima edizione di una mega staffetta su pista 42x1000 metri da correre insieme a tutte le scuole italiane, organizzata da Corsa di Miguel (Club Atletico Centrale), Uisp e Fidal, in collaborazione con Ussi e con il ministero dell’Istruzione. Si proseguirà poi negli istituti penitenziari di Cagliari (21 aprile), Roma-Rebibbia nuovo complesso e Milano Opera (22 aprile), Roma Rebibbia femminile (24 aprile), Torino (8maggio), Firenze-Gozzini (12 maggio). Il calendario di Vivicittà nelle carceri proseguirà sino ad ottobre. Si susseguiranno anche le prove di Vivicittà all’estero, che culmineranno domenica 13 maggio a Beirut, in Libano, con “Vivicittà-Run for integration”.

Vivicittà è anche sostenibilità ambientale: quest’anno la manifestazione podistica Uisp ha compensato 2.285 kg. Di CO2, generati dalla produzione stampa del materiale, mediante creazione e tutela di 1.701 mq di foreste in crescita in Madagascar, come ha certificato Life Gate. Vivicittà gode della Medaglia del Presidente della Repubblica, del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero dell’Ambiente, del ministero della Giustizia, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

 

Vivicittà è sostenuta da: Marsh, broker assicurativo leader in ambito sportivo e da Premia, fornitore ufficiale.  C’è la collaborazione della Fidal, di Radio 1 Rai, di Corriere dello Sport, di Agenda 21 e Lifegate.

 

 

 

 

 

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