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Venerdì, 17 Agosto 2018

"EFFETTO T": TRA ARTE E CURA OPERA DI ELEONORA VANNI

Scritto da  Giuseppe Manzo Feb 15, 2017

“Effetto T” è un viaggio lungo 6 anni tra il 2010 e il 2016. A realizzarlo è Eleonora Vanni, vicepresidente nazionale Legacoopsociali che vanta un curriculum artistico lungo: “l’opera è sospesa tra agra realtà e fragrante fantasia”. Al Palazzo del Pegaso di Firenze fino al 17, poi Lucca il 9 marzo.  (a sinistra "Mossa gatta", una delle opere esposte) 

 

L’arte e l’impegno quotidiano. L’espressione artistica e un momento delicato della propria esistenza. “Effetto T” è un viaggio lungo 6 anni tra il 2010 e il 2016. A realizzarlo è Eleonora Vanni, vicepresidente nazionale Legacoopsociali che vanta un curriculum artistico lungo 35 anni: scultura ceramica e design con esposizioni permanenti in gallerie, negozi e numerose mostre collettive o concorsi internazionali. A questo si aggiungono attività in laboratori di scenografia e attrezzistica in festival e teatri nazionali.

La mostra sarà al Palazzo del Pegaso di Firenze fino al 17 febbraio con il patrocinio di Regione Toscana, Fondazione Borgogni, Lilt e Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica. Cosa ci racconta “Effetto T”? “Una mostra che per noi rappresenta un’occasione per affrontare una realtà che coinvolge sempre un numero maggiore di donne, come di dicono le statistiche: il tumore al seno”, scrive nella presentazione Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana.

 

E lo afferma la stessa autrice: “mi succede riguardando i lavori di questi ultimi anni in cui mi sono avvicinata a mezzi espressivi nuovi e, attraverso questi e con strumenti diversi da quelli finora utilizzati, ho prodotto opere nelle quali rileggo e rivendico, senza rimozioni, un passaggio complicato della mia esistenza”.

Del progetto fanno parte la serie “fuori da sé” dove le raffigurazioni travalicano i contorni anatomici per assumere sensazioni della perdita di controllo dei confini del proprio corpo che si percepiscono nel corso della malattia e del trattamento; la serie “guardiano of love” che riporta interpretazioni, più che ritratti, dello stato d’animo degli accompagnatori dei pazienti in trattamento chemioterapico nel tentativo di approssimarsi all’inavvicinabile; la piccola serie della “sirena” ispirata alla fantasia di liberarsi di fastidiosi e antiestetici problemi ai piedi senza perdere il fascino. Tutte le opere sono elaborate in forma digitale, stampate e certificate “Digital Fine-Art”.

E per il critico e scrittore d’arte Andrea Baldocchi l’opera è “sospesa tra agra realtà e fragrante fantasia” e aggiunge:“Si avverte una brezza mite, affascinante, si ode il fruscio di un vento caldo, morbido e avvolgente. L’inferno si placa, si assopisce e la bufera cessa. Eleonora Vanni sente il dolore, matura la rabbia, scopre la paura ma si ravvede e insiste a vivere. Per dirla alla Shelley: se arriva l’inverno la primavera puà essere lontana? Io dico di no”.

E dal 9 al 12 marzo si replica a Lucca. Un appuntamento da non perdere per farsi coinvolgere da “Effetto T”.

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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