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Giovedì, 24 Maggio 2018

COME RACCONTARE LA GUERRA AI BAMBINI? ECCO "STIVALI A MONTE SOLE"

Scritto da  Giuseppe Manzo Nov 20, 2015

Il libro scritto da Giulia Casarini e illustrato da Antonio Ferrara è una favola che racconta ai più piccoli l'orrore della guerra attraverso il più grande eccidio nazista su suolo italiano: 712 persone tra anziani, donne e bambini trucidati tra il 29 settembre e il I ottobre del 1944. Franco Di Mare: "Ricordare quello che è successo ci aiuta a non ripetere gli errori". 

 

Gli attacchi di Parigi. La guerra in Siria, quella dal 2001 in Iraq e Afghanistan, quella perenne in Palestina. E ancora la Libia, la Nigeria, il Mali, lo Yemen e il Sudan. Immagini di paura, morte e terrore in tv e sul web. Come si può raccontare la guerra ai bambini? È possibile farlo attraverso una favola? Ci prova e ci riesce benissimo un libro: "Stivali a Monte Sole" (Pendragon editore, 2015, 13 euro), scritto da Giulia Casarini con le illustrazioni da Antonio Ferrara. Giulia è laureata in psicologia, si occupa di comunicazione e marketing per la coop sociale Cadiai di Bologna ed è parte della redazione di nelpaese.it; Ferrara, vincitore premio Andersen 2012, conduce laboratori di scrittura per ragazzi. In questi giorni avanza una retorica a favore delle armi come risposta alle armi, la guerra come risposta al terrore dopo 14 anni di fallimenti. Il libro invece smonta questa retorica e dedica parole e immagini ai bambini.

La storia

I protagonisti della storia sono Lupa e Asino che si scoprono amici sulle colline di Monte Sole nel bel mezzo di una guerra orribile. Questa volta sono gli animali ad assistere alla violenza e all'orrore dell'uomo. La favola è ispirata a un fatto storico vero per il nostro Paese: l'eccidio di Monte Sole del 29 settembre 1944, il peggiore della Resistenza. Sugli Appennini bolognesi, a ridosso della linea gotica, era nata la Brigata partigiana "Stella Rossa". All'alba la XVI divisione SS con 1000 uomini sterminarono 712 persone, quasi tutti civili: 216 bambini, 316 donne e 142. È stata una deliberata barbarie contro la popolazione civile, un atto di terrore che rimanda ai giorni nostri come spiega Andrea Marchi nell'appendice: "Fu quindi la popolazione civile l'autentico obiettivo delle colonne tedesche e delle loro guide italiane che ararono Monte Sole fra il 29 settembre e il I ottobre 1994, con il desiderio di voler estirpare la vita stessa da quei luoghi, in un lugubre e lunghissimo autunno" . Sono azioni che rimandano ai giorni nostri.

È un libro utile proprio per quei genitori che in questi mesi si trovano a spiegare immagini di morte e di orrore senza senso . Lo testimonia la prefazione di Franco Di Mare: "Bisogna conservare queste storie preziose nella nostra mente, bisogna impararle bene e coltivare il ricordo. Bisogna raccontare queste storie a quelli che non le conoscono. Bisogna non dimenticare. Perché ricordare quello che è successo ci aiuta a non ripetere gli errori". Da leggere e da raccontare ai vostri figli, ai bambini: questa volta la Lupa non fa paura ma sa spiegare la guerra dichiarata dall'uomo ai suoi simili di qualsiasi razza, religione e credo politico.

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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