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Domenica, 24 Giugno 2018

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APPELLO PER LA PALESTINA: ANPI, ARCI E CGIL IN PIAZZA A ROMA IL 25 MAGGIO In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 24, 2018

“Quella a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi nella striscia di Gaza è una vera e propria carneficina, con un esercito professionale che, a distanza di grande sicurezza, sparava ad altezza uomo e uccideva gente disperata che da 11 anni vive segregata in un vero e proprio carcere a cielo aperto”. Così inizia l’appello per la Palestina lanciato da Arci, Anpi e Cgil Roma che chiamano tutte le forze democratiche per un presidio in Piazza della Rotonda (Pantheon), venerdì 25 maggio, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, di solidarietà al popolo palestinese e di sollecitazione al nostro Governo

“Le oltre 50 vittime del 14 maggio, con quasi 3.000 feriti, tutti Palestinesi – continua l’appello -  ci raccontano qualcosa di molto diverso dalla narrazione degli "scontri" o del "legittimo dovere alla difesa dei confini". La sanguinosa repressione di manifestazioni di massa pacifiche e non violente ha già causato oltre 100 morti e migliaia di feriti, nelle mobilitazioni organizzate nella ricorrenza della Naqba – quando centinaia di migliaia di Palestinesi furono cacciati dalle loro case - e per protestare contro la sciagurata decisione dell’Amministrazione Trump di spostare la Rappresentanza diplomatica Usa a Gerusalemme

“L’Amministrazione Trump – proseguono Anpi, Arci e Cgil Roma - violando il diritto internazionale e le Risoluzioni delle Nazioni Unite sullo status internazionale di Gerusalemme, da nessun altro Stato finora riconosciuta come capitale di Israele – getta benzina sul fuoco e spinge chiaramente Israele, nell’inedito patto con l’Arabia Saudita, alla guerra aperta contro l’Iran lasciandogli, come contropartita, mano completamente libera nella sanguinosa repressione dei palestinesi e nella sua politica di insediamenti nei territori della Cisgiordania, che minano alla radice la sempre più lontana soluzione di “due popoli, due stati”. Nell'assordante silenzio dei Paesi Arabi, nelle divisioni e nella forzata inazione dell’Anp, si sta consumando una tragedia che potrebbe innescare un’ulteriore destabilizzazione pericolosissima nell'area e che potrebbe portare nelle braccia della jihad un popolo che vorrebbe soltanto poter esistere dignitosamente”.

“C’è bisogno – conclude l’appello - anche da parte della società civile italiana ed europea, di una continua mobilitazione per scuotere il Parlamento e le istituzioni democratiche e continuare a denunciare le violazioni della legalità internazionale alle Nazioni Unite e alla Ue. Occorre moltiplicare le occasioni di sensibilizzazione, protesta e controinformazione: il popolo palestinese è allo stremo, e ha bisogno di tutti noi”.

L'ultima modifica Giovedì, 24 Maggio 2018 12:32
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